sabato 16 dicembre - Aggiornato alle 23:28

Birra, l’università di Perugia centro d’eccellenza: ecco dove va la ricerca

Dall’ammostamento con il grano saraceno alla gestione delle birre a fermentazione spontanea fino alle analisi sensoriali

(Foto archivio)

Il master in Tecnologie birrarie, diretto da Giuseppe Perretti, è finalizzato a fornire le basi culturali e le conoscenze tecnico-scientifiche necessarie per formare una figura professionale (tecnico, specialista) preparata ad operare, da responsabile, nell’ambito della produzione del malto e della birra.
Giovedì 7 dicembre, alle ore 14.30 nell’aula Magna del dipartimento di Scienze agrarie in Borgo XX Giugno, si terrà la giornata di presentazione orale degli elaborati del master di 1° livello in ‘Tecnologie birrarie – brewing technologies, anno accademico 2016-2017.

I lavori I candidati, che discuteranno il proprio elaborato davanti alla commissione formata da docenti, sono: Alessandro Calabrò con il lavoro sperimentale svolto presso il birrificio Birra del borgo: ‘Determinazione del Total package oxygen (Tpo) nella birra: confronto fra differenti metodiche di misurazione’; Federica Cappelletti con il lavoro sperimentale svolto presso il Cerb: ‘Valutazione analitico-tecnologica di diverse tipologie di lievito secchi commerciali per la produzione di birra’; Jacopo Cascianelli con il lavoro sperimentale svolto presso il birrificio Baladin: ‘Processi e protocolli di sanitizzazione in un birrificio artigianale’; Davide Mobili con il lavoro sperimentale svolto presso il birrificio Ducato: ‘Gestione tecnico pratica delle birre a fermentazione spontanea’; Pedro Torres Pinto con il lavoro sperimentale svolto presso l’Università di Ghent: ‘Progettazione dell’ammostamento di bevanda fermentata a base di grano saraceno’; Michele Scantamburlo con il lavoro sperimentale svolto presso il birrificio Amarcord ‘Analisi sensoriale: rifermentazione in bottiglia e pastorizzazione. Analisi del prodotto finito e comparazione sensoriale dei metodi di processo’.

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