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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:13

‘Birra dell’anno’, Eremo e Amerino tra i birrifici più premiati: i riconoscimenti

Dopo l’oro, ed un bronzo, di Birra Perugia anche altre realtà umbre sotto i riflettori al più prestigioso concorso italiano dedicato alle birre artigianali

Birra dell'Eremo, premiata a Birra dell'Anno

di Dan. Nar.

L’Umbria continua a scuotere il mondo della birra artigianale grazie anche a riconoscimenti importanti, con birrifici umbri ancora sotto i riflettori. Il Birrificio Amerino con stabilimento produttivo a Terni si riconferma al premio nazionale ‘Birra dell’anno 2021’ organizzato da Unionbirrai, il concorso più prestigioso in Italia svoltosi alla fiera internazionale Cibus di Parma. Anche Birra dell’Eremo (Assisi) continua a inanellare un successo dietro l’altro e torna a far parlare di sé per le quattro medaglie d’argento e una menzione d’onore ricevuti sempre al concorso. Dopo l’oro, ed un bronzo, ottenuti da Birra Perugia quindi, anche queste due realtà umbre si sono conquistate le luci dei riflettori in quella che rimane una delle principali competizioni di birra a livello nazionale con 1599 birre in gara e 207 birrifici provenienti da tutta Italia.

Birrificio Amerino, premiato a Birra dell’Anno

Birrificio Amerino Il Birrificio Amerino ha portato a casa una menzione d’onore per la già pluripremiata birra NORTHUP, cat.28, una birra in stile Saison, regina della cultura brassicola del Belgio. Una grande riconferma quindi per questa birra, dunque, dopo i due primi premi già ricevuti nel 2018 e nel 2020 sempre in occasione del concorso organizzato da Unionbirrai. La seconda grande novità arriva anche dalla nuova linea sperimentale del birrificio, la linea “EXPERIENCE” dove vengono prodotte birre non convenzionali che fanno emergere la creatività del mastro birraio. Nello specifico il birrificio si porta a casa un prestigiosissimo 3° posto nella cat. 39 con la “EXPERIENCE LAMPONI & MIRTILLI”. Parliamo di birre “Sour” ovvero aspre con una spiccata acidità simile ad un vino prodotto in metodo classico, con l’aggiunta massiccia di polpa di frutta messa in fermentazione, prodotti di nuova concezione estremamente bevibili proposte su formato da 37,5 in bottiglia champagnotta. L’Amerino è anche l’unico birrificio ad oggi in Italia a proporre delle “Suor fruit beer” che abbiano almeno il 25% di frutta in fermentazione, una quantità davvero caratterizzante che rende la bevuta davvero unica nel suo genere. Il risultato è importante considerando pure che hanno partecipato a questo contest ben 1599 birre provenienti da tutta Italia.

Nuovo stabilimento Birrificio Amerino ha le sue radici a Terni, fondato da due giovani fratelli appena trentenni, Alessandro e Marco Ottavio Di Stefano, il primo chimico e mastro birraio il secondo al vertice della direzione commerciale. Producono nel loro impianto di proprietà da soli 3 anni e mezzo con una linea di birre davvero amplia con una distribuzione che copre gran parte delle regioni italiane. Ma ci sono novità in vista. Per quanto riguarda gli sviluppi aziendali infatti il birrificio Amerino sta progettando il suo nuovo stabilimento produttivo per esigenze di ampliare la propria capacità produttiva, un’azienda ormai fiore all’occhiello del territorio che guarda al futuro con grande ottimismo e prospettiva. L’obiettivo sarà creare un polo che vada a coprire tutto il centro Italia, un punto di riferimento e un’opportunità di Turismo per mettere in risalto sempre di più il panorama brassicolo Italiano che sta vivendo un momento molto importante sotto i riflettori di tutto il mondo. Tra qualche mese – fanno sapere dal birrificio – saranno svelati nel dettaglio i progetti.

Birra dell’Eremo Per quanto riguarda invece il birrificio di Assisi, durante la premiazione Birra dell’Anno 2021 presso la Fiera Cibus Parma, Tuka ha ricevuto la Medaglia d’Argento per la Categoria delle New England IPA, mentre Lunatica si è classificata seconda per la categoria di birre chiare o ambrate con uso frutta o castagne. Sempre al secondo posto, Genesi nella categoria White IGA, e Onnetempo nella categoria Extraordinary Ale. Menzione d’onore, invece, per Kyra nella categoria Double IPA. “Questi quattro premi – raccontano dal birrificio – ci rendono orgogliosi e ci fanno riflettere sul nostro costante impegno nel mantenere standard elevati nella qualità e nella eccellenza del prodotto”. Tuka, è una birra di ultima generazione in stile New England IPA, morbida e setosa ad ogni sorso e dai sentori esotici inconfondibili. Lunatica, invece, è un grande classico di Birra dell’Eremo, una Berliener Weisse con l’aggiunta di lamponi, che la rendono una birra caratterizzata da un’acidità dissetante e dal forte colore rosso. Genesi è un’inimitabile Italian Grape Ale, unico stile di birra italiano riconosciuto al mondo che rappresenta una sorta di congiunzione con il mondo del vino. Genesi è una birra prodotta seguendo il Metodo Classico, con l’utilizzo di mosto d’uva di Verdicchio e lieviti da Spumante. Onnetempo si caratterizza per essere una Sour Imperial Stout fermentata 15 mesi con le ciliegie e si distingue grazie all’acidità delicata e note di frutti rossi.

Progetti In questo 2021, Birra dell’Eremo ha continuato con i suoi progetti, dalla linea classica in bottiglia fino all’innovativa linea in lattine. La grinta e la progettualità, ma anche la voglia di sperimentare e innovarsi sono le caratteristiche principali del birrificio. I giovani titolari Enrico e Geltrude, affiancati da una giovane squadra, ancora una volta ci hanno dimostrato come la passione per il proprio lavoro è sempre il vero e unico segreto per ottenere sempre nuovi risultati. Questa coppia rappresenta appieno la nuova grintosa generazione imprenditoriale italiana, che nei momenti di criticità ha saputo trarre ancora più forza e determinazione nel portare avanti i propri progetti. I premi ricevuti a Birra dell’Anno 2021 sono il chiaro segno che Birra dell’Eremo può ambire a un’ulteriore crescita sostanziale della propria attività.

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