martedì 26 marzo - Aggiornato alle 03:16

Arriva dall’Umbria il vino bianco italiano più ricercato nel mondo

Secondo il motore di ricerca Wine-Searcher è il Cervaro della Sala del Castello della Sala di Orvieto, cantina umbra della Marchesi Antinori: tra i più grandi e longevi bianchi

Castello della Sala

di Dan. Nar.

E’ il Cervaro della Sala del Castello della Sala di Orvieto, cantina umbra della Marchesi Antinori, il vino italiano più ricercato nel mondo. A sancirlo è la ‘Most popular italian wine’ di Wine-Searcher, un motore di ricerca per vini che nel corso degli anni si è affermato anche come servizio enciclopedico gratuito su tutto ciò che concerne il mondo del vino. Bel risultato in un momento in cui l’Italia del vino si sta riscoprendo “bianchista”.

Antinori in Umbria Il Castello della Sala si trova in Umbria, a poca distanza dal confine con la Toscana, a circa 18 chilometri da Orvieto. È di proprietà della storica Marchesi Antinori con tenute in Italia (Toscana in primis naturalmente) ma anche in Usa e Cile. Famiglia Antinori che si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni ed in tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.

Umbria Igt Il nome Cervaro deriva dalla nobile famiglia proprietaria del Castello della Sala nel corso del XIV secolo: i Monaldeschi della Cervara. Uve Chardonnay unite ad una piccola parte di Grechetto per un vino pensato per affinare nel tempo e rappresentare l’eleganza e la complessità di un luogo unico. Il Cervaro della Sala è stato uno dei primi vini italiani a svolgere fermentazione malolattica ed affinamento in barriques con la prima annata nel 1985. Anno in cui Renzo Cotarella, allora enologo del Castello della Sala, produsse la prima annata del Cervaro della Sala. Un vino nato anche sotto la supervisione di un altro personaggio storico dell’enologia mondiale, quel Giacomo Tachis che è stato soprattutto il padre del Sassicaia. È quindi una vera e propria icona del vino italiano questo Cervaro della Sala, che con aromi di miele e pietra focaia è senza dubbio un bianco di grande fascino, incredibilmente piacevole e capace di affrontare lunghi affinamenti.

Castello della Sala In Umbria così, con il Cervaro della Sala, si produce uno tra i più grandi secchi italiani e tra i più longevi al mondo, storico alfiere dei bianchi da invecchiamento. Ed il territorio sicuramente ha la sua parte di merito. Le terre del Castello, imponente maniero di epoca medievale, si estendono per 500 ettari, di cui 170 ettari piantati a vigna, ad un’altezza di 220-470 metri sul livello del mare, tra le dolci colline che caratterizzano la bella campagna dell’orvietano. Il suolo è tendenzialmente argilloso, calcareo, ricco di conchiglie fossili, con vigneti ben esposti alla levata del sole e con ottime escursioni termiche: quella del Castello della Sala è una zona altamente vocata alla produzione di bianchi.

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