mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 23:05

Anche a Perugia il caffè è sospeso: l’esperimento sociale parte da via Alessi

Al bar Coffee and Cigarette sarà possibile lasciare pagato un caffè per un cliente che non può permetterselo

di Lucia Caruso

La tradizione tutta partenopea del caffè sospeso sbarca a Perugia. Al bar Coffee and Cigarette di via Alessi, sarà infatti possibile lasciare pagato un caffè per un cliente che non può permetterselo.

Le origini del caffè sospeso Il caffè sospeso nasce a Napoli durante la seconda guerra mondiale, un momento critico per l’Italia in cui questo rappresentava molto più di un gesto di solidarietà, bensì un vero e proprio esperimento sociale vivo ancora oggi che riverbera in altri luoghi vicini e lontani tramandando giorno per giorno il bisogno di generosità.

L’esperimento a Perugia E l’iniziativa non poteva che partire da due napoletani di origine, trapiantati da sette anni nel capoluogo umbro, Ersilio Valo e Damiano Alaia, proprietari del bar. «In questo momento difficile per il nostro Paese – ci tiene a sottolineare Ersilio – vogliamo dare il nostro piccolo contributo per aiutare i più bisognosi. Quando si consumerà il caffè sarà possibile lasciarne pagato un secondo che andrà destinato ad una persona in difficoltà. Avviene tutto in anonimato. E non è un gesto scontato quello di aiutare uno sconosciuto in anonimato. Noi siamo di Napoli e ci teniamo a portare a Perugia le cose belle della nostra città. Abbiamo esportato in questa terra le celebri sfogliatelle, i saccottini, la pastiera e un caffè squisito, e non potevamo fare a meno di far arrivare anche qui una tradizione che abbiamo a cuore e che sentiamo di condividere con un popolo che si è da sempre mostrato generoso verso gli ultimi». Ma non finisce qui perchè i proprietari del bar vogliono contribuire a questa catena di solidarietà. Così hanno deciso che ogni 5 caffè sospesi uno lo aggiungeranno loro. «E’ un gesto – commenta Damiano – che rende felice chi lo fa e chi lo riceve. L’esperimento è partito da poco e abbiamo già ricevuto risposte positive al nostro input. Noi non saremo solo il tramite tra i clienti e i bisognosi ma ci teniamo a dare il nostro contributo per condividere in pieno questa esperienza».

Il piacere del caffè non si nega a nessuno Una lavagnetta – come da tradizione – segna il numero di tazzine gentilmente offerte. «Il piacere di un caffè non si nega a nessuno», così si sintetizza l’appello alla generosità lanciato dai proprietari di Coffee and cigarette che auspicano venga preso come esempio anche da altre attività della città così da creare una vera e propria rete di piccolo sostegno.

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