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‘L’oro di Agilla’, concorso itinerante per gli oli extravergini del Trasimeno e per tutelare oliveti secolari

Obiettivi, stimolare gli operatori a migliorare la qualità del prodotto e favorire un consumo consapevole. Premiazione il 12 novembre

Lago Trasimeno, panorama con olivi

di Dan. Nar.

C’è in Umbria, per fortuna, chi si occupa di recupero e valorizzazione degli oliveti secolari in abbandono. L’associazione di promozione sociale le Olivastre ha oggi in gestione circa due ettari di oliveto secolare, sulle colline alle spalle di Passignano sul Trasimeno, in abbandono da oltre trent’anni. Olivastre è attiva anche su altri fronti e a muoverla è sempre la passione e l’amore verso la pianta dell’ulivo e il suo frutto. Tra le numerose iniziative, soprattutto in questi periodi di olio nuovo, a rubare la scena è ‘L’oro di Agilla’, concorso organizzato da le Olivastre e Aprol Perugia, con il patrocinio di Regione Umbria, Gal Trasimeno Orvietano e Comuni di Passignano, Castiglione del Lago, Tuoro, in collaborazione con Frantoi Aperti e Strada dell’Olio DOP Umbria.

Storia Nel 2009 Aprol Perugia organizza l’edizione n. 0 del concorso ‘L’oro di Agilla’, nell’ambito dei Progetti integrati di filiera (DGR 1449/07). L’obiettivo è quello di valorizzare i migliori oli del lago Trasimeno, promuovere la cultura e la conoscenza dell’extravergine, stimolare gli operatori a migliorare la qualità del prodotto e favorire un consumo consapevole dell’olio extravergine di oliva. A distanza di ben otto anni, l’Associazione le Olivastre raccoglie la sfida, lanciata da Aprol, di riproporre il concorso. Agli obiettivi precedenti, pienamente condivisi, se ne aggiunge un altro: la tutela del paesaggio, in particolar modo degli oliveti secolari dell’area lacustre, purtroppo interessati da un fenomeno generalizzato di progressivo abbandono. Ed il titolo ‘L’oro di Agilla’ si ispira alla leggenda. Agilla, ninfa del lago, follemente innamorata dal giovane principe Trasimeno, lo sedusse trascinandolo nelle acque del lago che presero così il suo nome.

Caratteristiche Il concorso ha un carattere spiccatamente locale, in quanto possono partecipare tutte le aziende con sede in uno degli otto comuni del Trasimeno (Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano, Piegaro, Tuoro). È itinerante, poiché ogni anno la cerimonia di premiazione avrà luogo in un diverso comune del lago. Ma soprattutto guarda al futuro: alla capacità di fare rete per salvare un patrimonio/risorsa comune.

Partecipazione Il 5 novembre si sono concluse le operazioni per iscriversi. Hanno partecipato, gratuitamente, molte aziende dell’area del lago che hanno potuto garantire una produzione minima di due quintali di olio. Il Panel di assaggio è coordinato da Aprol Perugia. Si concorre per le categorie: fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso, BIO, monocultivar Dolce Agogia. Sarà inoltre assegnato un premio speciale dei ristoratori ed un premio speciale della stampa. Tutti i ristoratori dell’area degli otto comuni del lago possono prendere parte alla giuria speciale.

Premiazione Il 12 novembre, alle ore 15.30, nella sala consiliare del comune di Passignano sul Trasimeno, inizierà la cerimonia di premiazione, preceduta da un incontro dal titolo ‘Olivicoltura 4.0. Nuove tecnologie per l’olio di qualità’: tre aziende – Agricolus, Elaisian e Alfa Laval – presenteranno le loro innovazioni nel settore dell’agricoltura di precisione e dei macchinari per frantoi.

Una replica a “‘L’oro di Agilla’, concorso itinerante per gli oli extravergini del Trasimeno e per tutelare oliveti secolari”

  1. Marco Pignattini ha detto:

    Eccellente iniziativa. Il recupero degli oliveti è la nuova frontiera della diminuzione della disoccupazione giovanile.

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