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martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 00:02

A Perugia ha aperto ‘Ada gourmet’: tutta l’espressività della chef Stifani per una cucina vera e coinvolgente

Dopo la celebre esperienza de L’Officina ora un progetto pronto a scuotere ulteriormente il panorama della ristorazione regionale e non solo. Locale storico, a stupire è la cantina sotterranea

Chef Ada Stifani e la sua brigata

di Danilo Nardoni

Tecniche avanzate, marinature, fermentazioni, lavorazioni originali per una cucina molto personale, in viaggio tra sponde e territori diversi, certamente non di imitazione. Un progetto che punta a stupire e a scuotere ulteriormente il panorama della ristorazione regionale, che negli ultimi tempi sta mostrando una sua nuova vitalità, e non solo. Perché gli obiettivi sono ben chiari e non si nascondono. A colpire è subito la cura data al nuovo “palcoscenico”, con uno dei locali più belli del centro di Perugia, in via del Bovaro 2, che torna ad animarsi. Un ambiente ricco di storia e già noto per aver ospitato una delle prime discoteche del centro storico perugino. Ora trasformato nel ristorante ‘Ada gourmet’. L’artefice di tutto questo è la chef Ada Stifani che da sabato 26 novembre ha quindi avviato un progetto molto personale.

L’inizio Chef riconosciuta a livello nazionale, con il suo precedente progetto, in coppia con il marito sommelier Joannis, ha portato L’Officina ristorante culturale di Borgo XX Giugno sulle principali Guide gastronomiche italiane. Un luogo diventato simbolo e approdo per appassionati del buon cibo e del buon vivere che ha dato il via anche alla ripresa di uno dei quartieri oggi più vitali del centro storico cittadino. Una storia partita ormai 16 anni fa con un’idea molto chiara: creare un posto a Perugia dove arti e cucina si fondessero in una vera e propria osmosi dei sensi, con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza multisensoriale che stimolasse mente e palato. Ora la chef salentina di nascita, perugina d’adozione, si è messa in proprio per mettere al centro la ricerca espressiva al servizio del gusto.

 

Sala e cantina Una brigata molto giovane, accuratamente selezionata e proveniente da esperienze di livello fuori regione, affianca Ada Stifani. Il tutto avviene all’interno di un locale minimale dove solidità e storia sono date dalle pareti in mattoni e dalle ampie volte in quello che un tempo era un granaio prima e una stalla poi e che ha ospitato pub e discoteche. La rivisitazione delle sale mostra ora un luogo intimo, fuori dal tempo e dal rumore, dove luce, spazio e materiali risultano funzionali a quello che sta per avvenire: il pasto. Si potrà scendere sottoterra, accompagnati dal sommelier, per percorrere il tunnel cantina, un luogo molto singolare, certamente una delle cantine visitabili più belle del centro.

Cucina vera Due saranno in questa prima fase i menù degustazione. Come spiega Ada stessa: “Ero pronta da prima, ma ho avuto bisogno di tempo per eliminare le tante suggestioni esterne e concentrarmi sulle mie idee. Questo ristorante è frutto di un viaggio partito tanti anni fa con il mio arrivo in questa città. È il secondo capitolo della mia vita e della mia professione. Quella che proporremo sarà cucina vera; concetti non intrattenimento. Vogliamo che l’esperienza per il cliente sia appagante e allo stesso tempo divertente. Siamo pronti a coinvolgere”.

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