domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 09:09
6 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:29

Gualdo Tadino, Sgarbi alla visita guidata di «Arte e follia»: «Ligabue e Ghizzardi maestri geniali»

Il critico nella chiesa di San Francesco: «Hanno conosciuto marginalità ed esclusione creando un linguaggio assolutamente personale»

Gualdo Tadino, Sgarbi alla visita guidata di «Arte e follia»: «Ligabue e Ghizzardi maestri geniali»
Vittorio Sgarbi

C’è il viaggio nel destino di «Arte e follia», la mostra dedicata alle opere di Antonio Ligabue e Pietro Ghizzardi aperta da qualche mese a Gualdo Tadino. Le visite, come informano gli organizzatori, sono triplicate da quando, oltre una settimana fa, sono state aperte la Foligno-Civitanova e il tratto umbro della Perugia-Ancona. Tra gli ultimi viaggiatori anche Vittorio Sgarbi, arrivato venerdì a Gualdo sulla Fiat 500 di Satiri auto che per tre mesi girerà per tutta l’Umbria per pubblicizzare la mostra. Con Sgarbi Augusto Agosta Tota, che l’’ha organizzata con la consulenza scientifica del Centro studi e Archivio Antonio Ligabue di Parma e il coordinamento di Catia Monacelli, direttrice del Polo museale di Gualdo Tadino. Nella chiesa di San Francesco il critico ha parlato dei due pittori al centro dell’esposizione, due artisti che «hanno conosciuto – ha detto – la marginalità sociale, le difficoltà dell’’esclusione e della povertà, la modestia di una formazione e di un bagaglio culturale che li obbligava a cercare in se stessi i motivi per un’’iconografia che ricostruisse il loro mondo fantastico. Entrambi hanno quindi creato un linguaggio artistico assolutamente personale, al di là ed al di fuori di scuole, di maestri e di modelli».

L’appuntamento Entrambi secondo Sgarbi hanno raggiunto vette di altissimo livello per cui si possono oggi considerare, a pieno titolo, «maestri geniali dell’’arte del XX secolo”». Aperta tutti giorni fino al 30 ottobre, la mostra ospita 80 opere, ben 54 del maestro Ligabue, che raccontano un linguaggio espressivo unico e personale. «“Il nostro prossimo sogno – ha anticipato il sindaco e presidente del Polo museale Massimiliano Presciutti – è portare Caravaggio, ne basta anche uno». Il primo cittadino” ha ringraziato poi la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, rappresentata dal direttore Fabrizio Stazzi, per il fondamentale apporto alla realizzazione dell’esposizione. «“Siamo orgogliosi di questo progetto, fieri di sponsorizzare questa mostra – ha commentato Silvia Satiri, tra i titolari dell’’azienda -. L’’arte deve entrare nei nostri processi aziendali: l’’impresa a volte ispira l’’arte e l’’arte spesso ispira le nostre imprese. E noi vogliamo collaborare con le istituzioni culturali, avvicinare i giovani e promuovere la nostra splendida Gualdo, in Umbria, in Italia e, perché no, anche nel mondo”».

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