domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 09:09
19 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 07:26

Gruppo Novelli in pressing sulla Regione per 1,5 milioni di euro: attese risposte al tavolo del Mise

Resta lo stato di agitazione, sindacati sollecitano Palazzo Donini a fare la propria parte che conferma: «Azienda ammessa a contributo, attesa rendicontazione investimenti»

Gruppo Novelli in pressing sulla Regione per 1,5 milioni di euro: attese risposte al tavolo del Mise
Presidio dei lavoratori Novelli a Terni (foto Rosati)

«Ad oggi non sono ancora arrivati i fondi del Piano di sviluppo rurale della Regione Umbria e si tratta di circa un milione e mezzo  di euro indispensabili per essere reinvestiti negli allevamenti». Queste le parole che i sindacati riferiscono di aver udito per bocca del consigliere di amministrazione Alfieri del Gruppo Novelli, il quale avrebbe anche garantito, rispetto alla vendita dell’azienda, l’ingresso di nuovi partner entro la seconda metà del 2016.

Vertenza NovelliI Sul punto è intervenuta nel pomeriggio la stessa Regione Umbria: «L’ammissione dell’azienda ai contributi è confermata ed è a cura dell’azienda ottemperare alla procedura di rendicontazione degli investimenti oggetto di contributo, così come, da notizie informali, risulta stia avvenendo in questi giorni». Come previsto dal calendario della vertenza, lunedì a Roma  si è tenuto il coordinamento del Gruppo e le organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e le Rsu/Rsa dei siti umbri hanno ribadito, di fronte ad un rappresentante del consiglio di amministrazione e in vista del tavolo al Mise il prossimo 27 aprile, la necessità di fare chiarezza sull’iter di vendita, affidato dal CdA al broker Vitale & Co. Il Gruppo ha riconfermato che nell’arco di tempo che va da giugno e dicembre si concluderà il percorso per l’ingresso di nuovi partner.

Presidio al Ministero A fine mese nel giorno dell’incontro al Ministero dello sviluppo economico i lavoratori organizzeranno un presidio proprio in via Molise a Roma. Le organizzazioni sindacali, al coordinamento, hanno evidenziato che l’azienda in questi anni ha avuto continuità produttiva e societaria anche grazie ai sacrifici dei dipendenti e pertanto in un processo così delicato, questi rivendicano la necessità di condividere anche le scelte sugli assetti societari futuri concordando le strategie attraverso un’attenta informazione preliminare. Gli stessi sindacati di categoria, al tavolo del Mise chiederanno ulteriori garanzie in merito al pagamento delle spettanze contrattuali:  «Il Cda Novelli – riferiscono –  ha dichiarato, lo sblocco del credito Iva che permetterebbe una boccata d’ossigeno per l’azienda tutta».

Da chiarire poi il caso Regione Tale Alfieri del Gruppo Novelli avrebbe detto che «risultano, ancora ad oggi, non essere arrivati i fondi del Psr ammontanti a circa 1,5 milioni». Le sigle sindacali con preoccupazione scrivono: «Sollecitiamo la Regione Umbria affinché, in maniera rapida e costruttiva, assolva agli impegni. Il tempo stringe e tutti i soggetti interessati devono necessariamente remare dalla stessa parte quella del futuro dei lavoratori e della salvaguardia dei livelli occupazionali; per questi motivi e per l’ormai annosa vertenza del Gruppo Novelli chiediamo, come organizzazioni sindacali e lavoratori, alle istituzioni locali di essere vigili sul percorso affinché si arrivi ad una soluzione che dia prospettive al territorio ed ai lavoratori e alle loro famiglie».

 

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