venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:26
13 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:42

Grifo: una chiusura con molte ombre, pochi squilli e tanti fischi. Il Pagellone

Tra i pochi a salvarsi Monaco e Zebli, Del Prete censurabile per il rosso. Bisoli ha ancora voglia di alibi?

Grifo: una chiusura con molte ombre, pochi squilli e tanti fischi. Il Pagellone

di Mario Mariano

Se il gioco non ha mai raggiunto livelli almeno decenti quando c’erano le motivazioni, figurarsi quando i giochi sono chiusi da un pezzo. Partita da fine stagione con una sola squadra che ci mette quel quid che si chiama determinazione: la Pro Vercelli, che incassa e porta a casa i tre punti con un primo tempo giocato con il piglio di chi ha idee più chiare, nonostante una classifica più modesta. La rete di Mustacchio è più di un eurogol, ma non basta per giustificare una prestazione misera di chi aveva promesso un arrivederci (o un addio?) almeno dignitoso. Dopo la sesta sconfitta casalinga Bisoli avrà qualche elemento in più su cui riflettere quando si presenterà per la più attesa conferenza stampa dell’anno. Altri puntini sulle ‘i’ si aggiungono a quelli annunciati dal tecnico e magari spiegherà come mai ha dichiarato di essere sempre contento delle prestazioni della squadra, salvo poi sottolineare di aver voluto un solo calciatore – Volta – dei tantissimi in rosa.

CRONACA

Amato da tutti, dice lui, anche se non erano i suoi preferiti. In attesa di chiarimenti, si registra un’altra prestazione contraddittoria, ripresa decente dopo 45′ indefinibili, o meglio inguardabili. Ma la rete di Del Prete non è bastata e non conta che Aguirre avrebbe potuto mandare in prima divisione la Pro Vercelli, conta che nel recupero la squadra intera si è addormentata e Ardizzone non ha potuto esimersi di realizzare dopo un mischione paradossale davanti Rosati. Una squadra che si è afflosciata proprio nel momento in cui avrebbe dovuto assestate il classico colpo del ko, per mille motivi, non solo per la regolarità del campionato. Ma è mancata la forza e magari la fortuna, che Bisoli chiama sempre in ballo, e lo farà anche questa volta per mimetizzare responsabilità e carattere. Un finale triste se vogliamo dirla tutta, e non bastano i secondi 45′ ad assolvere squadra e tecnico. Così come non sarà il caso di parlare della solita infermeria affollata. Ma anche questa volta ad essere smentito sarà il buonsenso.

FOTOGALLERY

Rosati: Immobile davanti la prodezza di Mustacchio e sinceramente non poteva essere altrimenti. Poi concentrato ma sempre troppo statico sulla linea di porta in occasione dei calci d’angolo. Voto: 6

Milos: Bisoli lo preferisce a Molina e lo schiera a destra (mistero). Ci si accorge di lui per un cross in corsa. Questo è se vi pare. Voto: 4.5

Volta: Si abbassa mentre Mustacchio compie la prodezza forse temendo che la deviazione avrebbe spiazzato Rosati. Balla paurosamente nel primo tempo, Marchi e Mustacchio sembrano Bettega-Boninsegna dei tempi migliori. In affanno anche nei minuti finali. Voto: 5

Monaco: Fisico possente, è tra i pochi veramente in partita. Supera la prova anche se finisce con i crampi. Voto: 6+

Del Prete: Dovrebbe stare a sinistra ma a volte finisce a centro area e realizza il pari da centravanti. Magari era previsto anche questo, certo è che macchia la prestazione con un cartellino rosso evitabilissimo. Voto: 6–

Zebli: E’ lui il regista della squadra, con le qualità ed i limiti che si conoscono. Tra i più intraprendenti, ma è chiaro che non può essere il più giovane a cantare e portare la croce. Voto: 6

Prcic: Non è in serata e non solo perché i suoi tiri dalla distanza dono sballati. È lento e falloso e al tirar delle somme il suo apporto globale è stato di una sufficienza risicata. Per questa volta, Voto: 5 (42′ st Rizzo: ng)

Della Rocca: Spaesato, viene preso in mezzo dagli avversari, si fa presto a contare i palloni giocati, inferiori a dieci. Voto: 5- (dal 1′ st Zapata: il migliore perché è capace a verticalizzate il gioco, a superare in dribbling l’avversario. C’é molto del suo nella ripresa decisamente più vivace. Voto: 6.5)

Guberti: Dopo il rinnovo del biennale ci si aspettava molto di più, resta al largo e si segnala per un paio di cross. Voto: 5 (dal 17′ st Drole: due spunti, un tiro, tanta corsa: il solito refrain. A gioco lungo diventa perfino prevedibile. Voto: 6–)

Ardemagni: Maresca, l’arbitro, gli fa capire che non é sempre derby con relativo rigore. Lui sferraglia come sempre è davanti all’ex maestro Foscarini non fa le scintille promesse. Voto: 5

Aguirre: Indisponente nel primo tempo, si riabilita nella ripresa, due discese delle migliori avrebbero meritato conclusione migliore. Apprezzabile il desiderio di voler restare a Perugia, con motivazioni sincere. Voto: 6-

Bisoli: Magari sarà rimpianto (ma è tutto da vedere), certo è che anche lui dovrà ricordarsi di quanto è stata paziente la piazza con lui, con le sue esternazioni, il voler sempre giustificare tutto e tutti, perfino se stesso anche difronte a prestazioni mediocri e ad un finale che oscuro il buono realizzato. Voto: 5-

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250