5 febbraio 2012 Ultimo aggiornamento alle 20:17

Grifo: passo indietro nel gioco, troppi solisti e pochi tiratori scelti. Il Pagellone

Come ogni settimana il Pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

Sgombrare gli alibi come la neve dal manto erboso: Battistini non dovrà permettere che qualcuno dei suoi tiri in ballo la capacità dell’avversario di esaltarsi contro il Grifo (è cosa risaputa, non fa più notizia) o delle tante occasioni gettate al vento prima che Clemente togliesse le bruciacchiate castagne dal fuoco per sancire il secondo pareggio consecutivo che permette al Catanzaro di alzare la voce e alitare sul collo della capolista.

Conta la formazione Hai voglia a dire alla vigilia che occorre partire forte e costruire da subito le basi per il successo: oltre agli avversari, che sanno tutti più o meno organizzarsi allo stesso modo quando arrivano al Curi (sbarramento a centrocampo e rapidi rilanci del rifinitore per la prima punta o per chi va a liberarsi sulle fasce), c’è da tenere conto che nella formazione schierata da Battistini nel primo tempo: Ferri Marini non sai mai trovarlo, ora troppo accentrato, ora a testa bassa che lotta sulla fascia sul pallone, duelli mai certi di un risultato apprezzabile, così che occorrerà riflettere se non conviene puntare da subito su Moscati, che non ha fatto cose strabilianti nella ripresa, ma a quel punto la partita aveva preso un verso specifico. A centrocampo Carloto a corrente molto alternata nella duplice fase di incontrista e metronomo e di lui si ricorda in maniera netta solo una percussione con tiro finale apprezzabile.

Passo indietro Tozzi Borsoi è sullo stesso piano del compagno: una conclusione degna di questo nome, ancorchè spettacolare non può bastare per assurgere a protagonista. I compagni non lo servono al meglio? In parte è così, ma quando nella ripresa, almeno mezza dozzina di palloni aerei sono arrivati dalle sue parti, si è sempre fatto anticipare, o al massimo ha scaricato con poca forza e scarsa precisione. Un passo indietro rispetto a Pagani, con un distacco che ora il Catanzaro considera più abbordabile, visto che punta forte sulla partita di ritorno nel proprio stadio.Insomma trova sempre più conferma la filosofia di Trapattoni che sostiene sempre che non si deve mai dire gatto se non lo hai nel sacco. Ioime, il portiere dei molisani è stato sì impegnato e spettacolare , ma non può certo essere questa la chiave di lettura giusta di una partita che neppure il moderato Battistini aveva immaginato cosi complicata.

Giordano Nessuna colpa sul goal di Cruz Pereira, di gran lunga il migliore dei suoi. Sul finale è reattivo nel chiudere lo specchio della porta per evitare la beffa ed allontanare l’insidia di piede. Voto: 6

Anania Si vede poco nel primo tempo, alza i ritmi nella ripresa, mostrando doti di coraggio e di sacrificio, ma i piedi sono quelli e non ci si sorprende neppure troppo quando arrivato in area spreca occasioni su occasioni. Voto: 6

Borghetti Va in cerca di gloria ma ne trova poca in attacco anche se è sotto pressione per tutta la partita. Un rientro positivo, ma a volte presume troppo dal suo bagaglio tecnico che non è eccelso, almeno stavolta.Voto: 6

Pupeschi Battistini gli concede ulteriore fiducia come centrale e lui conferma di sapersi calare nella parte: lo sorprende un agilissimo Cruz Pereira, che sa difendere il pallone, è agile e tosto al tempo stesso. Insomma un attaccante che ha mandato un preciso messaggio a Balistreri: questa volta ha vinto lui il duello a distanza.Voto: 6

Zanchi Scialacquatore come gli capita spesso, spreca energie su energie perchè preferisce le giocate difficili, le corse perdifiato invece che l’appoggio al centrocampista per creare possibilità di gioco diverse. In ogni caso non si risparmia e nel primo tempo è tra i pochi che sanno cambiare passo. Voto: 6 (dal 15 st Balistreri L’emozione, o forse la confusione, o meglio l’intesa tutta da apprendere in partita visto che è appena arrivato e subito buttato nella mischia, di sicuro c’è che non si segnala per nessuna giocata. Solo qualche timido tentativo di rendersi utile, troppo poco dopo le dichiarazioni fin troppo trionfalistiche di chi lo ha sottratto al Catanzaro.Voto: 5.5

Margarita Spizzica palloni ovunque e si ricorda perfino di crossare per Tozzi Borsoi che gira di testa a lato. Non si preoccupa certo di cambiare ruolo nella ripresa, lasciando ad altri gloria di andare ad intasare l’area.Voto: 6

Carloto A scartamento ridotto perché si accende e si affloscia salvo poi partire palla al piede e puntare a rete e sperare di segnare il goal della domenica. Nel collettivo si dovrebbe giocare in un modo sicuramente diverso: Voto: 5 (dall’11 st Benedetti Aveva promesso di inserirsi anche lui nella classifica marcatori, ma dovrà molto addestrarsi nel tiro, perchè sbaglia tutto e di più anche da posizione favorevolissima.E’ vero che recupera palloni su palloni, ma in area i riflessi di annebbiano ed accumula troppi errori. Voto: 6)

Borgese Tra i migliori per tanti motivi, si sacrifica, recupera, si destreggia in più zone del campo e solo la stanchezza per il gran correre sul finale lo costringe a qualche errore nei passaggi. Voto: 6.5

Ferri Marini Partenza da sprinteur, ma è approssimativo nelle giocate, troppo pasticciate. Non da ancora pienamente ragione a Battistini, che lo ha averlo fortissimamente voluto.Occorrerà capire quale è il problema, troppe responsabilità o cosa? Cosi non è di alcuna utilità. Voto: 5 (dal 6 st Moscati Dopo poco dal suo ingresso in campo cambia tutto il quadro tattico della partita, tutto si complica, tutti si ammassano in area e lui sulla fascia non riesce a destreggiarsi come altre volte. Voto: 5.5

Clemente Che fosse in rirpresa lo aveva dimostrato anche a Pagani, Ioime assurge a protagonista sulle sue conclusioni , ma è costretto a capitolare sulla girata al volo a poco più di dieci minuti dalla fine. Ma i meriti non si fermano al goal, “numeri” sullo stretto, punizioni guadagnate,assist per i compagni. E’ tornato a vestire i panni di prima della sosta. Voto: 7

Tozzi Borsoi Avrà pure le sue ragioni ad urlare verso qualche compagno che non lo serve al meglio, però nello stretto e nel gioco aereo è troppo macchinoso.Una rovesciata spalle alla porta e qualche conclusione sballata non bastano per la sufficienza.Voto: 5.5

Battistini Aver predicato umiltà e concentrazione non è servito, dovrà lavorare anche nella testa dei suoi per capire come mai la squadra ha puntato più sulle iniziative personali che sul gioco. I cambi stavolta non lo hanno aiutato, coraggioso nel togliere Zanchi per Balistreri, ma il nuovo arrivo è rimasto con la testa a Campobasso. Voto: 6

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