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martedì 21 maggio 2013 - Aggiornato alle 22:10
20 maggio 2012 Ultimo aggiornamento alle 21:33

Grifo, Giordano decisivo per la Coppa. Ma occhio al vertice di lunedì fra Battistini e Santopadre

Come ogni settimana, il Pagellone di Mario Mariano

di Mario Mariano

I casi buffi del calcio: il Perugia inizia e chiude la stagione che pure gli ha regalato promozione e Supercoppa con una sconfitta. Con l’Aversa Normanna in campionato, con il Treviso nel ritorno della Supercoppa; e l’altro aspetto curioso è che se su quel trofeo alzato al cielo alla presenza di pochi affezionati e della figlia di Renato Curi, Sabrina, invitata direttamente da Franco Vannini.

Due nomi Se si potessero scrivere due nomi con caratteri più marcati degli altri protagonisti, occorrerebbe puntare su Romano Tozzi Borsoi, che all’andata realizzò il goal del 2-1 e su Daniele Giordano che ha impedito il ko con interventi che confermano la trasformazione di un portiere che per larghi tratti del girone d’andata aveva creato giustificati allarmismi.

Poca rabbia Per il Treviso in gol con Cernuto è stata la vittoria di Pirro, e semmai per Zanin la consolazione arriva dal fatto che all’andata aveva dovuto rinunciare a troppi titolari. Il risultato dell’andata ha abbassato la rabbia in zona gol del Perugia, che si è specchiato e dunque ha insistito con trame accademiche, da applausi, ma il “bello” va anche saputo concretizzare. E poi quelle fatali distrazioni che hanno assalito un po’ tutti, ma principalmente Ferri Marini nel finire nella trappola del fuorigioco.

Lunedì cruciale La sensazione netta comunque è stata che di partite se ne sono giocate due, una in campo e l’altra sugli spalti per via dell’oramai imminente incontro di Fiano Romano dove Mister Frankie Garage incontrerà Pier Francesco Battistini accompagnato da un amico toscano che lo supporta nelle questioni contrattuali. Gianni Moneti sarà altrove ma sul tema allenatore i due dirigenti sono sintonizatissimi sulla stessa lunghezza d’onda. Le voci sono state millantate nelle ultime settimane, molte delle quali prive di ogni fondamento o dei requisiti essenziali perché fossero delle notizie in embrione. Ad esempio Giunti è stato sì sondato ma non si è andati oltre un normale pour parler: escluso al 100% che abbia firmato un preliminare di contratto. Altri possibili candidati sono il frutto di segnalazioni di disponibilità fatte circolare da procuratori e faccendieri. Se Battistini non dovesse trovare un accordo il nome del suo sostituto ha un nome preciso, Mister X. Sarebbe tutto da individuare, e la scelta non sarebbe facilissima. Con questi presupposti si va all’appuntamento più importante dell’anno, ma i segnali che le due parti hanno diffuso con tutti i mezzi a loro disposizione sono chiarissimi: nessuna pregiudiziale, ma neppure nessuna intenzione di stravolgere i propri convincimenti. Tradotto in soldoni, nessuna concessione sulla durata del contratto (un anno) come per Arcipreti e se resterà per Agnolin.

L’incontro Le distanze economiche possono essere assottigliate in un attimo se ci sono reciproche disponibilità a porre fine alla querelle. L’auspicio è che a prevalere sia il sentimento di trovare una soluzione, Battistini e Santopadre hanno la stessa età, e si avvicinano anche come caratteristiche umane. A dividerli sono i ruoli che ricoprono, ma se hanno ancora voglia di “guardarsi negli occhi” come avrebbe detto la buon’anima di Franco D’Attoma hanno l’obbligo di farci sapere quanto prima le loro decisioni finali. Potremmo accettare un ricorso ai tempi supplementari, cioè ad un ulteriore incontro solo le posizione si fossero davvero avvicinate.

Giordano Sicuramente la miglior partita della stagione, se la Supercoppa finisce in bacheca grande merito va a lui perché è decisivo prima del gol di Cernuto e dopo, quando il Treviso prova a ribaltare il risultato. Autorevole nella gestione del reparto, felino nelle uscite che erano il suo limite massimo nel girone d’andata. Auguri per il prossimo matrimonio. Voto: 7

Pupeschi Tanti “oh” di meraviglia perchè il piede è diventato più morbido senza aver mollato di un grammo in materia di grinta. E’ un altro che è cresciuto tantissimo alla scuola di Battistini. Voto: 6.5

Carloto Nell’inedito ruolo di centrale difensivo fa tutto bene perchè il Treviso è sonnocchiaso e lui ne approfitta per avanzare e lanciare da par suo. Si distrae solo in occasione del gol, lui come gli altri. Voto: 6.5

Borghetti La solita ruspa in difesa, prova a bissare senza successo il goal contro il Milazzo, che gli ha dato gloria infinita. Voto: 6+

Zanchi Pasticcia come sempre, ma come quasi sempre tira fuori la giocata ad effetto che lascia intravedere ciò che potrebbe diventare se si concentrasse di più. Molto meglio nella ripresa, quando capisce di dover assecondare Clemente. Voto: 6+

Borgese E’ tornato a giocare divertendosi, lo si capisce dalle veroniche con le quali si libera dell’avversario. Voto: 6+

Benedetti Rischia il “giallo” in una partita che si incattivisce solo sul finale, ma i “numeri” gli riescono sia quando va al cross in corsa sia quando si produce nelle accellerazioni. Moscati gli strozza in gola l’urlo del gol, perché si improvvisa terzino del Treviso. Voto: 6.5

Moscati Macchinoso a tratti, cavallo imbizzarrito per il resto, senza compiti precisi, ma pesa sulla sua coscienza e sul risultato lo scellerato appoggio al portiere avversario, quando avrebbe dovuto solo mettere il pallone in rete. Voto: 6

Clemente Vorrebbe chiudere in bellezza e non si risparmia, pensa a se stesso e va vicinissimo al goal in almeno 3 occasioni, ma pensa anche a Tozzi Borsoi e chiunque è meglio piazzato. Strameritati i trofei che gli consegnano prima dell’inizio. Voto: 7.5

Ferri Marini Non ripete la prestazione dell’andata e cio che sorprende è il numero di volte che finisce in fuorigioco. Battistini lo lascia in campo, sperando nel riscatto finale. Senza esito. Voto: 6 (dal 28′ st Luchini non riesce a rendersi utile nel concitato finale. Voto: ng)

Balistreri Il solito gioco di sponda e le solite fiondate, sarebbe stato interessante vederlo dialogare con Tozzi Borsoi. Voto:6 (dal 11 st Tozzi Borsoi, la smania c’è, il fiuto anche, ma difetta la mira, l’abitudine con il goal. Ci prova da tutte le posizioni, questo è il merito, ma si consola con il rigore segnato all’andata.Decisivo. Voto: 6

Battistini Senza i centrali titolari non ha temuto di schierare Carloto al posto di Cacioli; per occasioni create e per lo spirito garibaldino della ripresa meritava di chiudere almeno con un pareggio. Quelli che sono strameritati sono gli applausi a scena aperta. Voto: 6.5

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