mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:20
21 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:36

Grifo ‘copia e incolla’ anche in Liguria: sciupone e distratto come sempre. Il pagellone

Nella sfida con l'Entella convince il turnover con Nicastro e Acampora, Bucchi però li toglie nel finale

Grifo ‘copia e incolla’ anche in Liguria: sciupone e distratto come sempre. Il pagellone
Mario Mariano

di Mario Mariano

Partite fatte con lo stampo. A volersi impegnare, sicuramente non riuscirebbero tutte identiche. Al Grifo bissa l’impresa di giocare in fotocopia dall’inizio del campionato. Inutile sottolineare che il turnover è stata una buona idea, che Nicastro può venire utilissimo alla causa e che Acampora è stato tra i migliori in campo. Questi appaiono perfino dettagli, perché la supremazia nel gioco non è stata ancora capitalizzata e perché neppure questa volta i cambi effettuati da Bucchi hanno apportato un minimo vantaggio, forse l’hanno peggiorata. Nel calcio come nella vita occorre non sbagliare nei momenti topici. Perdere a Chiavari non è come perdere con il Bari, perché la squadra di casa è da metà classifica ed è arrivata alla conclusione due-tre volte, ma capace di capitalizzare al massimo i raid offensivi, grazie anche ad errori plateali della difesa.

LA PARTITA

D’ora in avanti occorrerà mettere in discussione lo stesso Bucchi, da noi apprezzato ripetutamente, ma ora, con una classifica mediocre e con situazioni che si ripetono, appare evidente che l’allenatore merita un ruolo di primo piano nella crisi che si è ufficialmente aperta. E sarà bene arrestare il fiume di elogi sul gioco e preoccuparsi piuttosto di acquisire quel carattere che le squadre avversarie hanno, quel cinismo che ha portato la Virtus Entella a subire per quasi tutto il secondo tempo, ma ad andare a segno nel momento topico della partita. In Liguria hanno steccato i giocatori sui quali si è fatto maggior affidamento e non solo per la loro esperienza, il riferimento è per Volta, che gioca bene trentatre palloni su trentacinque, ma che poi commette quei due errori che pesano come macigni sul risultato, seguito a ruota da Stefano Guberti autore di una sorta di retropassaggio a Iacobucci, vestendo i panni del principiante e macchiando così una prestazione pur generosa. Ma se l’errore di un portiere inficia la pagella, non si capisce perché bisogna essere più tolleranti con un attaccante. Il tiro alla camomilla di Guberti vale un pallone che passa tra le gambe del portiere.

Rosati: Passeggia quando Masucci prova a sorprenderlo dalla lunga distanza. Sul gol resta fermo sulla linea, aspettando che siano i difensori a togliergli le castagne dal fuoco. Voto: 5,5

Del Prete: Ci vorrebbe il pallottoliere per contare il numero di cross effettuati, in fase offensiva da un apporto sostanziale, in affanno nelle chiusure, e dalla sua parte troppi avversari scorrazzano liberamente. Voto: 6

Volta: Ci ha ricordato un grifone che giocava nel suo stesso ruolo ai tempi del Santa Giuliana: Zana. Come lui, l’allievo di Bisoli è generoso e attaccato alla maglia, ma l’errore fatale ci scappa sempre e l’Entella passa con Caputo. Voto: 5

Monaco: Terzo gol su angolo e sia lui che Di Chiara sembrano in affanno. Ha qualità importanti, ma è ancora alla ricerca di una identità. Voto: 6-

Di Chiara: Ceccarelli lo scavalca sul primo gol e prova a rifarsi con un tiro dalla distanza. Cala nella ripresa, quando il supporto a Guberti diventa minimo. Voto: 5,5

Zebli: Il migliore in campo in assoluto per corsa, gioco costruito e raid avversari spezzati. Stoico sul finale quando salva il terzo gol su Caputo. Voto: 7

Ricci: Rientro positivo, il biondino ha temperamento e buona tecnica. Dovrebbe disciplinare meglio le forze per arrivare più lucido in zona gol. Voto: 6

Acampora: Prestazione di spessore con partenza moderata ma con esplosione strada facendo. Centrocampista importante, che entra di diritto tra i candidati a prendere una maglia da titolare. Non si capisce perché sia stato sostituito. Voto: 6,5 (30′ st Di Nolfo: caricato di responsabilità sul finale, non dà l’apporto sperato da Bucchi. Voto: ng)

Di Carmine: Un tiro e due assist non sono granché per qualsiasi attaccante, figurarsi per chi vuole un posto al sole e magari farsi rimpiangere dal suo ex pubblico. Voto: 5 (22′ st Bianchi: partire dalla panchina è sempre difficile per tutti. Un assist e una conclusione e una arrabbiatura. Voto: ng)

Nicastro: attaccante completo, che nel fisico ricorda Lanzafame, ma che rispetto a lui è più incisivo e più imprevedibile. Prestazione di spessore non solo per il gol. Viene sostituito proprio mentre sorprendeva per potenza e voglia di segnare la doppietta. Voto: 6,5 (dal 33′ st Traorè: impalpabile forse tradito dall’emozione, gioca pochi palloni lontani dalla porta avversaria. Voto: ng)

Guberti: Di lui si è detto in cronaca. La voglia c’è, la classe pure, ma il gol divorato resta. Voto: 5

Bucchi: Sempre signorile nelle dichiarazioni e corretto e collaborativo con chi fa informazione. La chicca dell’anticipare la formazione manda in sollucchero i cronisti, ma è sicuro che sia una formula sulla quale insistere? Ancora tradito dal risultato, dovrà spiegare in maniera convincente il perché dei cambi. Voto: 5,5

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