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sabato 25 maggio 2013 - Aggiornato alle 20:13
14 dicembre 2011 Ultimo aggiornamento alle 13:18

Governo Monti, liberale e riformista? Non ci siamo proprio professore

Le lacrime del ministro Fornero

di Ivano Porfiri

Tolto il potere a Nerone, non chiedevamo Robin Hood, ma almeno speravamo non toccasse a Dracula.

Ci avevano detto che era un governo tecnico e che, per questo, avrebbe fatto ciò che i partiti politici non avrebbero osato mai. Che finalmente ci sarebbe stata equità nel reperimento delle risorse. Caro Monti, se il buongiorno si vede dal mattino, non ci siamo proprio.

Gran parte degli italiani avevano riposto seria fiducia nell’esecutivo dei professori e probabilmente non l’hanno ancora persa del tutto. Certo, che la manovra appena varata e ora al vaglio del Parlamento è stata per molti una grande delusione.

Poco da dire sui capitoli economicamente più pesanti (in tutti i sensi): pensioni, ex Ici oggi Imu, aumento dell’Iva e dell’accisa sui carburanti. Tutti colpiscono la massa perché causeranno un inevitabile aumento di tutti i prezzi al consumo, rischiando di innescare una spirale inflazionistica. Su alcuni temi si sta cercando di attenuare la bastonata. Ma come si è potuto solo pensare di bloccare la rivalutazione sulle pensioni di mille euro? L’unica spiegazione è che ci abbia pensato un ragioniere rinchiuso da 10 anni alla luce di una candela dentro una stanza senza finestre: unico pensiero, trovare i soldi.

E’ una stangata, tale e quale a quelle del passato, più o meno recente. Ma, almeno personalmente, non è questa la grande delusione che sta venendo da Monti & co.

Chi scrive era sinceramente convinto che ci fosse un afflato finalmente liberale (dopo 15 anni di proclami vuoti di Berlusconi) nella truppa bocconiana. E perfino qualche venatura riformista. I due assi Pdl e Pd potevano far pensare a una sintesi coraggiosa. Alcuni segnali nella prima presentazione pubblica della manovra c’erano: l’esordio della conferenza stampa sui tagli alla politica, qualche liberalizzazione (quasi niente in confronto a ciò che ci sarebbe da fare, ma comunque qualcosa), l’annuncio di una riforma del mercato del lavoro.

Dopo dieci giorni del liberalismo e del riformismo resta l’impressione di aver fatto un sogno e di essersi improvvisamente risvegliati. Le corporazioni hanno iniziato a muovere l’artiglieria pesante: i taxi non si toccano, le farmacie probabilmente neppure (tolta la rimozione del vincolo dei 4 mila abitanti per aprire un’attività, ora anche l’estensione della vendita dei farmaci di fascia C con ricetta è a forte rischio). Le Province, ahimè, andranno a scadenza naturale. Per il welfare non c’è stato tempo. L’Ici sulle attività economiche della Chiesa? Gli italiani confermano la loro naturale indole ad essere più realisti del Re («si figuri, cardinal Bagnasco, non si disturbi»), le frequenze televisive meglio regalarle sotto Natale.

Nella speranza di venir smentiti, cresce l’amaro in bocca di chi è deluso: per i giovani che non trovano lavoro non si sta facendo niente, mentre i sindacati continuano a difendere la truppa sempre più arroccata e sparuta di chi qualche diritto ce l’ha già, i politici se ne fregano perché ignorano la realtà (onorevole Sereni, se davvero sapesse come vive la gente fuori dal Palazzo si sarebbe risparmiata di fare pubblicamente il conto della serva per dire che le restano seimila euro al mese). E il governo Monti, che piace tanto a Bruxelles e Berlino, somiglia sempre meno a un esecutivo tecnico e sempre di più a un «coup de theatre» messo in atto per togliere da sotto i riflettori Berlusconi e mettere al comando chi davvero era utile ci fosse. Ma non certo per la povera gente.

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  • PAOLO

    ora aumenta anche il prezzo sui tabacchi. Il gasolio più 34 per cento in un anno, blocco delle pensioni, aumento dei prezzi vari . E’ l’inizio della fine

  • Antipdl

    Ci hanno detto ancora una volta, pensando che siamo dei scemi, delle emerite stronzate e poi pretendono che ci crediamo. Siamo messi molto male e non abbiamo gente CAPACE !!!!!

  • Gigi

    voi dell’arci ancora credete nel PD?

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