lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:27
22 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:32

Giustizia, la Regione tende la mano ai magistrati: «Il nostro personale ridurrà i tempi dei processi»

Siglato un protocollo d'intesa con Corte d'appello e Procura generale per rimpinguare le cancellerie. La governatrice Catiuscia Marini: «E' nell'interesse di cittadini e imprese»

Giustizia, la Regione tende la mano ai magistrati: «Il nostro personale ridurrà i tempi dei processi»
Strette di mano dopo la firma del protocollo

di Enzo Beretta

Un protocollo d’intesa tra la Regione, la Corte d’appello e la Procura generale prova a mettere una toppa ai problemi della Giustizia. «Ridurre i tempi di trattazione dei procedimenti giudiziari» è l’obiettivo da raggiungere attraverso la «destinazione temporanea del personale di agenzie e strutture regionali». «Il personale sarà individuato dalla Regione, a seguito di avviso interno, volto ad acquisire la disponibilità degli interessati all’assegnazione presso gli uffici giudiziari». «Il periodo di assegnazione del personale selezionato è di un anno».

Processi più brevi Il protocollo è stato firmato stamani dalla governatrice Catiuscia Marini, dal presidente della Corte d’appello Mario Vincenzo D’Aprile, dal procuratore Fausto Cardella. «Come Regione – dice la Marini – offriamo il nostro contributo affinché la Giustizia possa funzionare nelle migliori condizioni, riducendo il più possibile i tempi del giudizio nell’interesse dei cittadini e delle imprese». E’ scritto in una nota di Palazzo Donini: «La maggiore efficienza degli uffici giudiziari del territorio regionale comporterà positivi riflessi per lo sviluppo economico delle realtà territoriali, con particolare riguardo alle aziende ed alle attività produttive. Questa azione sinergica di miglioramento dell’attività potrà contribuire, anche attraverso una significativa definizione dei procedimenti pendenti, a creare un circuito virtuoso per l’economia del territorio stimolando ed incentivando gli investimenti e generando dunque riflessi positivi sui livelli occupazionali».

Il grido di dolore «In tempi rapidissimi – ha detto D’Aprile – è stato raccolto il mio appello e il nostro grido di dolore per la gravissima carenza di personale che sta rendendo molto difficile, soprattutto per la sezione penale, il regolare svolgimento dell’attività giudiziaria nel distretto». Nel comunicato della Regione si parla dell’«interesse» di «garantire il massimo risultato anche in tema di ordine pubblico e sicurezza».

Collaborazione leale Il procuratore generale Cardella – spiega la nota dell’agenzia – ha sottolineato come il protocollo sottoscritto rappresenti «un aiuto concreto al funzionamento degli uffici giudiziari, segno della forte e leale collaborazione che da sempre caratterizza i rapporti tra l’amministrazione regionale e la magistratura umbra. Grazie a questa collaborazione speriamo di poter migliorare l’efficienza del lavoro dei nostri uffici in maniera tale da poter realizzare una significativa riduzione dei tempi di giudizio». La delibera contenente il protocollo è stato proposta in Giunta dall’assessore regionale al personale Antonio Bartolini. E’ previsto che «il personale sarà destinato esclusivamente all’esecuzione dei progetti e non potrà comunque svolgere attività di assistenza al magistrato o di udienza».

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