mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:19
14 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:12

Giovani imprenditori umbri in Cina: «Ritorniamo con il desiderio di osare di più nelle nostre imprese»

Presentato il progetto #umbre la piattaforma digitale che mira a coniugare imprenditorialità, alta formazione e turismo

Giovani imprenditori umbri in Cina: «Ritorniamo con il desiderio di osare di più nelle nostre imprese»

Un viaggio per promuovere il ruolo dell’imprenditoria giovanile e per condividere idee ed esperienze oltre i confini nazionali. È stato questo il significato della missione imprenditoriale in Cina promossa da Confindustria in collaborazione con Mip-Politecnico di Milano Graduate school of business in occasione G20 Young entrepreneurs alliance summit 2016. Dei trenta partecipanti alla missione facevano parte anche due giovani imprenditori umbri, Michela Sciurpa  e Marco Cardinalini in rappresentanza del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Umbria.

La testimonianza «Dopo un’esperienza come quella che abbiamo vissuto in Cina – ha raccontato Michela Sciurpa – siamo pronti per dare il nostro contributo nelle nostre imprese, in associazione e in famiglia perché abbiamo capito che sono le persone a cambiare il mondo, con il proprio impegno e il proprio lavoro» Durante il Summit G20Yea Michela Sciurpa è stata relatrice in un panel dedicato all’imprenditoria femminile avendo così l’occasione di presentare il progetto #umbre – united marketing for business and regional experience – la prima piattaforma digitale che mira a coniugare imprenditorialità, alta formazione e turismo. Si tratta di un network dell’ospitalità che offre in cinque diverse location, cinque diversi approcci all’imprenditoria, il tutto guidato da un team di cinque giovani imprenditrici umbre.

Il messaggio Per Marco Cardinalini è stata un’esperienza «ricca di spunti di riflessione, con la possibilità di condividere idee con altri imprenditori di tutto il mondo e attivi in più settori. La Cina vista da dentro le fabbriche – ha aggiunto – e spiegata dai manager di multinazionali mi ha dato un’energia nuova e la voglia di realizzare progetti e osare di più». Il viaggio, che si è svolto nei primi giorni di settembre, ha avuto un duplice scopo: da una parte osservare da vicino uno spaccato della nuova Cina, dall’altra promuovere il ruolo positivo dell’imprenditoria giovanile condividendo idee ed esperienze al di fuori dei confini nazionali. Grazie alla collaborazione con il partner scientifico Mip Politecnico di Milano Graduate school of business, la delegazione italiana ha avuto l’opportunità di svolgere una visita imprenditoriale nella capitale orientale del business, Shanghai.

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