giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:19
10 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:46

Giallo grifo, il Perugia non riesce più a vincere pur dominando: il pagellone di Mario Mariano

Bonaiuto e Brighi impeccabili, bene la coppia Monaco-Mancini, solo Imparato e Zapata a disagio. I cambi di Bucchi non incidono

Giallo grifo, il Perugia non riesce più a vincere pur dominando: il pagellone di Mario Mariano
L'opinionista Mario Mariano

MULTIMEDIA

Guarda le foto

di Mario Mariano

Chiamate Montalbano o chi per lui perché il giallo si infittisce e il colpevole non si trova. Tre partite in fotocopia, diverse in poco o nulla, perché arrivano dopo cena (Cesena e Bari) e dopo pranzo (Brescia). Due punti in tre partite e le solite recriminazioni, Rosati battuto quando non c’è più neppure il tempo di imprecare. Congiunture sfavorevoli, perché il dominio nel gioco c’è ed è evidente anche a Brescia, dove pure la squadra sembra più accorta tatticamente e più saggia nella distribuzione delle forze. Occasioni sbagliate sia da chi dovrebbe avere più sangue freddo (Bianchi ad esempio) o da chi è alle prime armi (Monaco), ma possesso palla e cambi di fronte sono esemplari. Salvo che, vuoi per i cambi non azzeccatissimi, vuoi per la forza della disperazione dell’avversario, pure accreditato e non solo per una classifica migliore, arriva il pareggio giusto sul gong dell’arbitro.

FOTOGALLERY DELLA GARA

LA CRONACA DELLA GARA

Belmonte, entrato a sostituire un impeccabile Mancini, si salva in calcio d’angolo e da li iniziano i secondi più duri da digerire. Un batti e ribatti pazzesco, con nessuno del Perugia che si preoccupa di azzannare il pallone; l’atteggiamento di quei momenti è analogo a quelli visti nelle partitelle dell’allenamento quando tutti ridono e scherzano e giocano al torello. Invece è partita vera, ufficiale, la terza del campionarto di serie B. Una lezione anche questa. Che forse servirà per il futuro o forse no ed allora ecco che temiamo che il colpevole non si troverà mai. Squadra che sa prendere l’iniziativa a prescindere dal fattore campo, e questo non va dimenticato; dominio a centrocampo e difesa mai in affanno, con Mancini e Monaco che si battono al meglio contro Caracciolo e Bonazzoli. Anche in avanti Bianchi sembra ispirato, mobile, pronto alla deviazione volante. Certo qualche magagna c’è. Zapata è troppo attaccato alla linea laterale ed alterna un controllo di palla da vero sudamericano ad un tentativo di stoppare il pallone che definire goffo non è esagerato. Anche Imparato, al debutto, non sa “accarezzare” il pallone, randella il cuoio e ci ricorda Menco Marinelli, che pure commetteva errori meno plateali nel consegnare il pallone al compagno più vicino. I centrocampisti dominano la scena, con Dezi che è valore aggiunto quando avanza palla al piede e con Zebli che se la batte con il figlio di Bisolone, l’allenatore che lo ha lanciato nel calcio professionistico. Abbiamo lasciato per ultimo Bonaiuto, per noi il migliore, capace di non far troppo avvertire l’assenza di Guberti, ma sopratutto protagonista sulla fascia di sinistra con almeno 10 cross che si vedono raramente anche in serie A. Nessuno arrivato a questo punto osi chiedere perchè dopo tre partite giocate bene, per larghi tratti dominate, non sia arrivata la prima vittoria. Forse solo Salvo Montalbano alla fine riuscirà a trovare il colpevole. In fondo anche il calcio è una fiction, e varrà la pena di non perdersi nessuna puntata per appassionarsi ad un finale che non è mai scontato.

Rosati: sporca i guantoni solo su un tiro da lontano di Coly. Nel caotico finale dovrebbe essere più reattivo, più capitano visto che la fascia lo obbliga a farsi rispettare dai compagni. Assiste anche lui che il pallone balli nell’area piccola. Voto: 6-

Imparato: sostituire del Prete non è facile, conosce i propri limiti e si avventura raramente in avanti.Quando è costretto a farlo si evidenzia un tocco di palla da giocatore di Prima Divisione. Voto: 6- (di incoraggiamento)

Mancini: tiene il campo ottimamente, affatto preoccupato di sostituire Volta.Nel gioco aereo si conferma difensore attento, bene anche nei lanci. Esce per affaticamento muscolare, ma dalle sue parti nessuno è passato. Voto: 6.5 ( dal 39 st Belmonte: stenta a carburare e da una sua deviazione in angolo nasce il goal del pareggio. Sfortunato. Voto: ng)

Monaco: la coppia dei centrali funziona e da Brescia arriva almeno questo segnale: Volta e Belmonte possono recuperare con calma. A tratti sembra un veterano, ed invece non è ancora alla decima partita in B. Voto:6.5

Chiosa: convincente sia sulla fascia che nella diagonale, avendo un passato da difensore centrale. Buona intesa con Bonaiuto, cala anche lui alla distanza, ma in maniera meno vistosa della partita contro il Bari. Voto:6.5

Zebli: per ironia della sorte a volte si imbatte in Dimitri Bisoli, molto più dinamico del padre, tra i migliori del Brescia.Chiude su chiunque avanza, dimostra qualche limite sulla tre-quarti quando occorre più lucidità. Voto:6.5

Brighi: non solo il goal, anzi prima di quello la sua migliore prestazione stagionale, sempre nel vivo del gioco,sempre aggressivo nella maniera giusta.Chiaro che la rete ne impreziosisce la prestazione, perchè realizza da attaccante, con una tenacia rara. Voto: 7

Dezi: dovrebbe avanzare di più, perchè tra i pochi di battere a rete con successo. Evidentemente è costretto a stazionare in zona centrale per non subire le incursioni degli allievi di Brocchi. Le sue serpetine tra le cose migliori di una partita a ritmi blandi. Voto:6.5

Zapata: sulla fascia o si fa chiudere o si incarta da solo. Combina qualcosa quando si accentra, ma è chiaro che Bucchi dopo i richiami di rito dovrà prendere provvedimenti.Voto: 5+ (17 st Di Nolfo: entra con il piglio di un veterano, forse grazie all’incoscienza dei suoi 18 anni. Debutto felice, con tanti palloni giocati. Voto: 6+)

Bianchi: riscatta la prestazione contro il Bari.Vicino al goal in un paio di circostanze, utile anche nelle ripartenze, non meritava di essere sostituito. E’ chiaro che solo il ritorno al goal può galvanizzarlo dopo tanto lavoro a favore del collettivo. Voto: 6+ (25 st Di Carmine : sarà perché Bucchi si era espresso a suo favore in fase di precampionato, certo è che è reattivo come dovrebbe essere chi entra per conquistarsi una maglia da titolare. Voto:5.5)

Buonaiuto: dominatore della fascia sinistra, serve assist a tutti. Con il rientro di Guberti non è certo lui a rischiare la panchina. Voto: 7

Bucchi: squadra più saggia per 93*, tatticamente rischia pochissimo. Meriterebbe la gioia dei tre punti per la gestione anche di una fase-no di risultati, ora la situazione si complica perchè occorre saper scacciare un ipotetico complesso di non saper vincere. Cambi non felicissimi. Voto: 6.5

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250