lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:31
19 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:07

Gesenu, mercoledì vertice in Regione. Tsa, su Dorillo botta e risposta tra il M5S e i sindaci

Intorno a un tavolo l'azienda, Cecchini, i commissari, l'Auri, Romizi e Chiodini. Polemiche sulla nomina del nuovo cda della Trasimeno servizi ambientali

Gesenu, mercoledì vertice in Regione. Tsa, su Dorillo botta e risposta tra il M5S e i sindaci
Palazzo Donini, sede della giunta

Ci sono ancora i rifiuti, e soprattutto la loro gestione, al centro del dibattito pubblico regionale. Gesenu, e in particolare le strategie dell’azienda dopo il commissariamento e l’interdittiva prefettizia, saranno al centro dell’incontro convocato per mercoledì alle 11.30 dall’assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini. Intorno al tavolo il sindaco di Perugia e presidente dell’Ati2 Andrea Romizi, il sindaco di Magione Giacomo Chiodini, il presidente dell’Auri, Cristian Betti, il direttore di Arpa Umbria, Walter Ganapini, i commissari straordinari di Gesenu, Salvatore Santucci, Antonio Mancini e Donato Pezzuto e con l’amministratore unico di Gest spa Dante De Paolis. Incontro che «si è reso necessario – dice Cecchini – per svolgere senza indugi un confronto ed una verifica, in particolare con i commissari straordinari, delle strategie aziendali. Il processo di accelerazione e qualificazione della raccolta differenziata – spiega Cecchini – e di sviluppo dell’impiantistica relativa ai rifiuti solidi urbani risulta particolarmente strategico in riferimento alla situazione dell’Ati 2».

La riunione Una riunione alla quale si arriverà con il contorno delle polemiche scoppiate dopo l’interdittiva che ha colpito anche Sia e la nomina di Alessia Dorillo a nuovo presidente della Tsa, la Trasimeno servizi ambientali. Ad alzare il tiro contro Dorillo sono i consiglieri regionali del M5S Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, che martedì hanno presentato un’interogazione per «conoscere quali specifici titoli abbia maturato Alessia Dorillo per ricoprire l’incarico di presidente della Tsa, oltre alle esperienze politico-comunicativo-elettorali, oltre alla robusta militanza e all’appartenenza partitica». Per Liberati e Carbonari la neo-presidente di Tsa «non ha competenze nel settore rifiuti, delicatissimo per complessità finanziaria e operativa, e ampiamente sotto i riflettori della magistratura, della Direzione distrettuale antimafia, delle Commissioni antimafia ed ecoreati».

IL TAR SU INTERDITTIVA GESENU: NON SERVONO PROVE, BASTANO INDIZI

I sindaci Accuse respinte al mittente dai sindaci del Trasimeno, ovvero Fausto Scricciolo (Città della Pieve), Sergio Batino (Castiglione del Lago), Cristian Betti (Corciano), Giacomo Chiodini (Magione), Riccardo Bardelli (Paciano), Giulio Cherubini (Panicale), Roberto Ferricelli (Piegaro) e Patrizia Cerimonia (Tuoro), che parlano di nomina «espressione unanime dei soci, sia di quelli pubblici che dei privati. Un tale consenso – spiegano – riflette chiaramente l’indiscussa opinione positiva sulla idoneità professionale e morale, non solo di Dorillo ma di tutte le figure che in base alle norme statutarie sono state indicate». Quanto a Dorillo «nutre decennale esperienza con performance più che positive in ruoli gestionali ma anche nei rapporti tra il pubblico e il privato», e «l’essere risultata la prima dei non eletti alle ultime regionali come espressione del Trasimeno (e senza avere mai avuto ruoli amministrativi) è garanzia di radicamento sul territorio – dicono ancora i sindaci – e di fiducia diffusa da parte dei cittadini, non certo del contrario, e rappresenta la volontà di dare seguito a sistemi di rinnovamento e stima delle risorse umane più preparate e promettenti del nostro panorama».

Il documento Un Pd che ha discusso di rifiuti anche lunedì sera nel corso della Direzione regionale, che ha approvato all’unanimità il documento sul tema presentato nei giorni scorsi dalla segreteria e condiviso con gli iscritti. «Quello dei rifiuti – ha detto il segretario Giacomo Leonelli nel suo intervento – è un tema centrale per il Pd umbro. Con una Direzione tematica testimoniamo la volontà di ripartire dai contenuti sapendo che su un tema come questo serve un tasso d’innovazione importante sia nelle proposte, sia nella partecipazione delle stesse, sia nelle persone che dovranno governare una fase strategica per il futuro dell’Umbria». Una ricetta, quella proposta nel documento, che non convince il consigliere regionale di FdI Marco Squarta «mentre il segretario Leonelli e una parte del Pd continua ad indicare ipotetiche soluzioni innovative per superare definitivamente le discariche senza entrare nel merito delle scelte da compiere, a Roma si stanno facendo passi sempre più concreti e minacciosi che impongono un inceneritore all’Umbria, sembra saltando addirittura la valutazione ambientale strategica».

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