venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:09
31 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:35

Futuro del polo universitario di Terni: Regione nomina responsabili del gruppo di lavoro

Tre dirigenti tecnici dell'ente seguiranno la definizione dell'accordo di programma con Unipg. Dal Pd della Conca e da Casartigiani arrivano suggerimenti 

Futuro del polo universitario di Terni: Regione nomina responsabili del gruppo di lavoro
Facoltà di ingegneria di Terni

di M.R.

La Regione dopo l’allarme lanciato dall’associazione  Per Terni città universitaria, a cui sono seguite le rassicurazioni della presidente Catiuscia Marini e del rettore Franco Moriconi, ha nominato i propri rappresentanti tecnici per la task force che ha il compito di scrivere il futuro del Polo scientifico e didattico di Terni e, più in generale, di promuovere un accordo di programma con l’Università degli studi di Perugia per dare nuovo impulso alla ricerca e all’alta formazione sul territorio umbro.

I nominati Il delicato compito è stato affidato al direttore regionale alle attività produttive, lavoro, formazione e istruzione Luigi Rossetti, direttore regionale alla programmazione, affari internazionali ed europei, agenda digitale, agenzie e società partecipate Lucio Caporizzi e al dirigente del servizio università, diritto allo studio universitario, ricerca Giuseppe Merli.

Regione L’accordo quadro di Palazzo Donini con Unipg dovrebbe prevedere, come deliberato proprio dalla giunta regionale, anche il potenziamento del Polo universitario di Terni, con mantenimento e nuove prospettive per i corsi della Conca e di Narni. Una svolta necessaria secondo quanto dichiarato dal presidente di Casartigiani Ivano Emili: «L’Università a Terni – ha detto – è ferma nel pantano, il Polo ha perso ogni autonomia decisionale e il territorio è penalizzato. Non c’è un regolamento – ha denunciato – non ci sono deleghe, non c’è nessun tipo di autonomia neanche per la presentazione di progetti per accedere a finanziamenti»-

Partito democratico Terni Fare sistema con le piccole e medie imprese che vogliono investire in ricerca e innovazione è la proposta dell’associazione Casartigiani, che prova anche a dire: «Si recuperi almeno il patrimonio materiale dell’Isrim nella sede di Pentima». Sulla questione Università, martedì si è espressa anche la direzione comunale del Partito democratico. Da via Mazzini ribadita la strategicità dell’alta formazione sul territorio: «Nell’interesse comune – scrivono i dem – siamo convinti sia necessario che i vari attori lavorino insieme per l’aumento della qualità ed il rafforzamento dell’offerta nel territorio ternano.

Università Il Pd sollecita sostanzialmente un impegno da parte di ateneo, istituzioni, fondazioni bancarie ma anche e soprattutto privati, ad una collaborazione strutturata che aumenti qualità e specializzazione dell’alta formazione e «favorisca la crescita della ricerca e del trasferimento tecnologico con l’adozione di uno strumento di relazione e governance, quale la fondazione o la fondazione di partecipazione. Il Pd – si legge nella nota – chiede ai rappresentanti nelle istituzioni regionali e comunali che sia riconfermato per intero l’impegno finanziario assunto per Terni per la realizzazione di servizi e di alloggi dedicati agli studenti universitari».

Twitter @martarosati28

 

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250