martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 08:59
9 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:19

Fumata nera a processo depuratore di Bettona. Codep, neppure oggi la sentenza della Corte

Udienza rinviata a luglio per acquisire nuovi documenti tra cui piani agronomici e un decreto regionale. A ottobre la procura ha chiesto cento anni di carcere, il rinvio a giudizio risale al 2012

Fumata nera a processo depuratore di Bettona. Codep, neppure oggi la sentenza della Corte
L'udienza Codep in Corte d'assise

di En.Ber.

Fumata nera nel processo Codep. Era prevista la sentenza ma la Corte d’assise di Perugia ha rinviato l’udienza al 4 luglio per acquisire nuovi documenti tra cui alcuni piani di utilizzazione agronomica ed una delibera di giunta regionale del 2000. Stamani è stato nuovamente sentito il maggiore Giuseppe Schienalunga del Nucleo operativo ecologico dell’Arma che ha svolto le indagini coordinate dal sostituto procuratore Manuela Comodi.

Tempi lunghi Ad ottobre il magistrato, al termine della requisitoria, ha chiesto più di cento anni di reclusione per gli imputati sotto processo a vario titolo per disastro ambientale, avvelenamento doloso di acque, associazione per delinquere e traffico illecito di rifiuti. Dodici anni di carcere sono stati chiesti per il presidente di Codep, Graziano Siena. Secondo l’accusa i gestori del depuratore di Bettona e alcuni tecnici dell’Arpa si sarebbero accordati per coprire un illecito smaltimento di rifiuto delle aziende zootecniche consociate. A maggio 2012 il gup Luca Semeraro ha rinviato a giudizio 19 imputati prosciogliendo sette persone.

©Riproduzione riservata

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