venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:03
6 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:32

Francesco Cattuto: settanta metri sopra il cielo. Assisi nella nebbia? «Il drone è foto e tecnologia»

L'ingegnere di Gualdo Tadino vincitore di un premio internazionale racconta le sue passioni a Umbria24: 'Senza le limitazioni sarebbe venuto uno scatto pazzesco sopra la basilica'

Francesco Cattuto: settanta metri sopra il cielo. Assisi nella nebbia? «Il drone è foto e tecnologia»
Francesco Cattuto con il suo drone

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di Enzo Beretta

È firmato Francesco Cattuto lo scatto più bello da un drone. Con l’immagine della basilica di San Francesco avvolta dalla nebbia il fotografo 36enne, originario di Gualdo Tadino, si è aggiudicato l’International Drone Photography Contest, concorso che premia le immagini più belle realizzate dal cielo. Tra migliaia di partecipanti – sia professionisti che dilettanti – Cattuto ha vinto l’«oro» nella categoria «Viaggi».

ALCUNE FOTOGRAFIE DI FRANCESCO CATTUTO AD ASSISI, SPOLETO E GUALDO TADINO

Come nasce la love-story con i droni?
«Il drone unisce le mie due passioni: la fotografia e la tecnologia».

Da che distanza è stata scattata la foto che ha vinto?
«Settanta metri di altezza, ero nel bosco dietro la basilica quando col telecomando guidavo il mio Phantom 3 Professional seguendo gli spostamenti attraverso il display dello smartphone».

Solo 70 metri? Sembrano di più…
«La normativa Enac è stringente e vieta le zone con persone come stadi di calcio o manifestazioni e quelle protette, ossia basi militari, aeroporti, aree sensibili. La foto di Assisi è stata scattata lateralmente, se avessi potuto sorvolare la piazza sarebbe venuta una foto pazzesca…».

Posso chiederti quanto costa il drone?
«Circa 1.500 euro ma è quasi il top di gamma per la qualità della fotocamera. Non ha zoom, ha una focale fissa, 2.8 da 35 mm»

Perché hai scelto Assisi?
«Con Assisi ho un legame fortissimo, pur essendo spoletino mio padre ha voluto chiamarmi Francesco e ogni 4 ottobre dalla provincia di Modena, dove abito, vengo in Umbria».

Quando hai scattato questa foto?
«Durante le vacanze di Natale del 2015».

Sei un fotografo professionista?
«Macché, mi piacerebbe, la fotografia è solo una passione. Nella vita sono un ingegnere informatico con la Partita Iva».

Come ti è venuto in mente di partecipare a questo concorso?
«Navigavo sul sito Dronestagram, l’equivalente di Instagram per le foto dal cielo, e ho letto l’annuncio di questa gara internazionale indetta dal National Geographic France. Ci ho voluto provare ed è andata benissimo. Ho vinto un soggiorno per due persone alle Mauritius. Potete scommetterci, il drone viaggerà insieme a me…».

Quando tornerai scatterai altre foto in Umbria?
«L’idea è quella di immortalare dall’alto i luoghi più belli dell’Umbria: le cascate delle Marmore, la piana di Castelluccio, Gubbio, Spello, Orvieto. Sarebbe affascinante raccontare le bellezze della nostra regione da settanta metri sopra il cielo. Serve uno sponsor, però, per una pubblicazione di livello. Io ci metto il drone e tanta buona volontà…».

©Riproduzione riservata

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