Fontanelle di acqua refrigerata, che passione. Record di consumo a Foligno, in arrivo altre sette
di Iv. Por.
Sembra la scoperta dell’acqua fresca. Le fontanelle pubbliche piacciono ai cittadini fin dai tempi degli antichi romani. Ma oggi, oltre ad essere comode e a far risparmiare (l’acqua costa molto meno di quella imbottigliata), consentono anche di ridurre i rifiuti in discarica.
I numeri del fenomeno Nel 2011 le 18 fontanelle di acqua pubblica installate in Umbria hanno erogato 12 milioni e 300 mila litri fra acqua naturale e frizzante che, se imbottigliata, avrebbe riempito 8 milioni e 200 mila contenitori da 1,5 litri pari a 246 tonnellate di plastica risparmiata. Se messe in fila le bottiglie avrebbero coperto 574 km, pari alla distanza fra Perugia e Torino. «L’obiettivo è arrivare a Bruxelles», fanno sapere dalla Regione. Sempre in tema di risparmio, per lo stesso di quantitativo erogato, il processo di imbottigliamento avrebbe fatto consumare quasi 37 milioni di litri d’acqua, oltre 7 Kilowattora di energia e avrebbe immesso nell’aria oltre un milione di kg di Co2.
Foligno: sete record Il record di litri erogati spetta a Foligno, la cui fontanella stacca tutte le altre: 2 milioni e 800 mila litri erogati, più del doppio di Perugia con circa un milione e 300 mila litri. Seconda è Spoleto con quasi un milione e 800 mila litri, seguita da Perugia e Narni Scalo con oltre un milione e 200 mila litri. Bene anche Narni con 850 mila litri, Orvieto con 610 mila, Terni con 590 mila, Città di Castello con 535 mila, Marsciano con 458 mila. Seguono Amelia con 371 mila, Norcia con 333 mila, Magione con 278 mila, Castiglione del Lago con 238 mila, castel Ritaldi con 220 mila, Castel Giorgio con 195 mila. Chiudono Cannara con 64 mila e Pietralunga con 43.728.
Nuove fontanelle in arrivo Nuove installazioni sono previste a Perugia (Ponte San Giovanni), Terni, Foligno, Spoleto, Città di Castello, Gubbio e Umbertide.





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