mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:47
2 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:33

Fondazione Cr Perugia, l’ora del nuovo presidente: la rosa dei favoriti

Lunedì 2 maggio prima riunione del nuovo Comitato di indirizzo che sceglierà il successore di Colaiacovo: favoriti i 10 'interni'

Fondazione Cr Perugia, l’ora del nuovo presidente: la rosa dei favoriti
Al centro, Carlo Colaiacovo (foto F.Troccoli)

MULTIMEDIA

Guarda il video

di Ivano Porfiri

«Il Comitato di Indirizzo elegge nel proprio ambito il Presidente». E’ scritto nel comma 12 dell’articolo 10 dello statuto della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia che è tra i 20 nominati del Cdi che scaturirà il successore di Carlo Colaiacovo al vertice della prestigiosa istituzione per i prossimi quattro anni. Anche perché, come recita l’articolo 16 comma 1: «Il Presidente del Comitato di Indirizzo è il Presidente della Fondazione».

Lunedì 2 maggio Dovrebbe essere lunedì 2 maggio la data buona per l’elezione, dato che il consigliere anziano ha convocato la prima riunione del nuovo Comitato di Indirizzo. Ovvio che, al di là degli adempimenti di rito per l’insediamento, inizierà subito il confronto per la scelta del nuovo presidente.

VIDEO: INTERVISTA A COLAIACOVO

Posto di prestigio I rumors sui papabili per la prima presidenza dell’era post-Colaiacovo, in queste settimane si sono rincorsi, anche per la rilevanza dell’incarico: la Fondazione è, non solo la principale istituzione di sostegno alle attività artistiche, culturali e sociali di Perugia e provincia (la sua area di competenza si estende dall’Eugubino-Gualdese al Tuderte, passando per il Trasimeno, l’Assisiate e, ovviamente, il capoluogo), ma indubbiamente uno dei centri di maggior prestigio e potere nel contesto socio-economico umbro. Per le norme statutarie, come si diceva, il nuovo presidente dovrebbe venire fuori dai 20 membri già nominati: 10 dall’Assemblea dei soci e 10 dalle terne di nomi proposte da enti ed istituzioni.

L’ADDIO DI COLAIACOVO: IN 20 ANNI 215 MILIONI AL TERRITORIO

La rosa dei venti Per quanto riguarda i primi dieci, si tratta di: Camillo Bacchi (imprenditore), Nicola Bastioni (imprenditore), Giampiero Bianconi (assisano, titolare dell’hotel Valle di Assisi), Cristina Colaiacovo (figlia del presidente uscente), Francesco Depretis (avvocato perugino), Gianlorenzo Fiore (ex prefetto di Perugia), Antonio Lanuti (ex dirigente Asl di Gubbio), Chiara Lungarotti (imprenditrice di Torgiano), Giuliano Masciarri (segretario della Fondazione) e Matteo Minelli (imprenditore gualdese di Ecosuntek e Birra Flea). Bianconi, Fiore, Lanuti e Lungarotti sono stati confermati rispetto al vecchio Cdi. Gli altri dieci sono: l’imprenditrice Roberta Datteri proposta dalla Regione, Luca Galletti delle Officine Omg e il commercialista Stefano Sfrappa (confermato) proposti dal Comune di Perugia, il professor Francesco Federico Mancini proposto dall’Università degli studi, la professoressa Giuliana Grego Bolli proposta dall’Università per stranieri, l’endocrinologo, ora in pensione, Fausto Santeusanio proposto dalla Diocesi (confermato), l’imprenditore Luciano Nardi Schultze, proprietario del colosso Sogesi (lavanderie) è il nome scelto per quanto riguarda la Camera di commercio di Perugia mentre Michela Sciurpa (figlia di Claudio, marchio Vitakraft), sarà la rappresentante del Comune di Castiglione del Lago. Per quanto riguarda infine l’Ordine degli ingegneri la scelta è caduta sul professionista perugino Umberto Tassi mentre Laura Sensini, tuderte, rappresenterà l’Ordine dei farmacisti.

In pole position Sull’esito della votazione c’è grande incertezza. L’unica indiscrezione che appare credibile è che il nuovo presidente, il quale verrà scelto con maggioranza semplice, dovrebbe scaturire dai dieci “interni”, incarnando così una linea di continuità con il ventennio di Colaiacovo. Un “esterno”, pescato dalle terne, per avere qualche chance dovrebbe essere infatti un nome molto forte e comunque gradito in ambito Fondazione. Tra i 10 “interni” sono circolati, in questi giorni, i nomi di Bianconi e Minelli, ma si tratta solo di voci senza conferma alcuna.

Colaiacovo presidente onorario Ciò che appare, invece, certo è che Carlo Colaiacovo andrà a rivestire l’incarico di presidente onorario. «Non sta a me stabilirlo», si è schermito l’imprenditore eugubino del cemento nella conferenza stampa di presentazione del suo ultimo bilancio. Ma la strada sembra tracciata nel comma 1e dell’articolo 11 dello statuto, in cui tra le competenze del Cdi viene indicata la «nomina, su eventuale proposta dell’Assemblea dei Soci, del Presidente onorario», il quale – come sancisce l’articolo 9 al comma 1e: «può essere invitato alle riunioni degli Organi della Fondazione senza diritto di voto e può essere interpellato su questioni di ordine etico e di carattere generale».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250