sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 05:12
4 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:04

Fondazione Cellule staminali, il dottor Sanguinetti eletto presidente: «Ecco le quattro priorità»

Il dirigente medico dell'ospedale di Terni alla guida dell'istituzione scientifica. Dalla Sla alla collaborazione col Centro di Genomica dell'Unipg fino a nuovi laboratori all'ex Milizia

Fondazione Cellule staminali, il dottor Sanguinetti eletto presidente: «Ecco le quattro priorità»
Un laboratorio ternano

Alessandro Sanguinetti presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cellule staminali di Terni. E’ stato eletto all’unanimità alla guida dell’istituzione scientifica, il responsabile dell’Unità senologica dell’ospedale Santa Maria che ha già ricoperto il ruolo di vicepresidente della stessa Fondazione costituita nel 2006 e di cui la Fondazione Cassa di risparmio di Terni è socio fondatore.

Fondazione Staminali: Sanguinetti presidente La decisione è stata presa dal Cda all’unanimità che ha individuato nel dottor Sanguinetti come successore del professor  Enrico Garaci dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha presieduto con successo la Fondazione Cellule staminali per molti anni e che il 15 giugno ha lasciato la presidenza per raggiunta scadenza del mandato. La promozione ed il sostegno allo sviluppo ed alla diffusione della ricerca nel campo medico, sono gli obiettivi dell’istituzione scientifica che si occupa in particolare della ricerca nel settore della bioingegneria, ingegneria dei tessuti, cellule staminali e della medicina riparativa. «Ringrazio tutti i consiglieri – ha dichiarato Sanguinetti – che mi hanno espresso la loro fiducia, votandomi. A loro, e soprattutto al prof Garaci, al quale esprimo profonda gratitudine per il lavoro svolto in questi 10 anni, chiedo di starmi vicino con il sostegno, le proposte e i consigli che non vorranno farmi mancare. Sono però già in grado di indicare quattro linee essenziali che segneranno i prossimi impegni della Fondazione».

Sla In particolare, la priorità indicata dal neo presidente è la seconda fase della sperimentazione che prevede il trattamento con cellule staminali neurali umane di pazienti affetti da Sla. Il progetto scientifico, il numero e i criteri di inclusione dei pazienti, le modalità di trapianto e la tipologia di cellule dovranno essere approvati dall’Aifa ed in seguito dai Comitati Etici. Acquisiti i pareri positivi di tutti gli organi preposti, sarà possibile dare l’avvio alla sperimentazione e al reclutamento dei pazienti. Il secondo programma è quello della Sclerosi multipla prima fase che  prevede il trattamento di pazienti affetti da sclerosi multipla secondaria progressiva con cellule staminali neurali umane. Lo studio multicentrico ed internazionale sarà coordinato dall’Irccs ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, avrà una durata complessiva di circa 3 anni.

Rapporto col Centro di Genomica dell’Unipg Terzo tema di grande interesse è la collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia: «Durante gli ultimi anni la capacità di ricerca e sviluppo della Regione Umbria nel settore scienze della vita si è trasformata radicalmente con la creazione del Centro delle Cellule Staminali di Terni e del Centro di Genomica dell’Ateneo di Perugia. L’esistenza di queste due strutture pone di fatto la Regione Umbria all’avanguardia dell’innovazione scientifica e tecnologica a livello Nazionale e Internazionale nel campo della terapia rigenerativa. Sebbene i due Centri siano nati da iniziative autonome ed operino in settori distinti vi sono delle aree di interesse comune che permettono di attivare sinergie e collaborazioni che possono generare un ulteriore valore aggiunto in termini di competenze scientifiche, capacità operativa e competitività. Il Centro di Genomica ed in particolare il laboratorio di Diagnosi Molecolare fornirà al centro delle Cellule Staminali di Terni la struttura logistica e le competenze scientifiche per sequenziare e tipizzare in modo tempestivo l’intero genoma sia dei singoli pazienti sia quello delle cellule staminali».

All’ex Milizia i laboratori Controllo di qualità Infine, il neo presidente ha inserito nelle priorità  la la creazione e realizzazione di laboratori Controllo di qualità in ambito farmaceutico presso la Struttura Ibr (ex-Milizia): «La creazione di un laboratorio microbiologico potrebbe pertanto permettere l’eventuale fornitura di prestazioni analitiche ad altri reparti del Santa Maria con conseguente ottimizzazione di costi per la Cell factory e per l’azienda ospedaliera; potrebbero inoltre diventare tra i pochi laboratori con autorizzazione Aifa a poter fornire test analitici a quelle aziende Farmaceutiche operanti, ad esempio, nel Centro-Sud d’Italia sia in campo medico che veterinario.

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