lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:50
21 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:13

Foligno, sindaco incontra dissidenti ma lo strappo resta. La giunta: «Commissariamento è paralisi»

Trombettoni fa sapere di non voler ritirare le dimissioni, maggioranza senza numeri ma conti in ordine. Consuntivo adottato in giunta con avanzo di 6,6 mln

Foligno, sindaco incontra dissidenti ma lo strappo resta. La giunta: «Commissariamento è paralisi»
La giunta di Foligno

di Chia.Fa.

I tre dissidenti della maggioranza non arretrano. Il sindaco Nando Mismetti ha incontrato i consiglieri Moreno Finamonti (Pd), Lorenzo Schiarea (Movimento per Foligno) e Roberto Ciancaleoni (Socialisti) ma il confronto non avrebbe permesso di ricucire lo strappo consumatosi ormai da settimane intorno a un cambio di passo amministrativo che, come apertamente richiesto, dovrebbe tradursi prima di tutto nel rimpasto di giunta. Una manovra che, però, attualmente non avrebbe i margini politici per essere portata a termine, almeno con l’obiettivo di mettere in sicurezza da qui alla fine della legislatura l’azione amministrativa. Tant’è che il rischio di commissariamento non è mai apparso così consistente.

Maggioranza senza numeri Da ambienti vicini al sindaco filtra che il tentativo di mediazione compiuto a 48 ore dalla votazione in consiglio comunale del previsionale, atteso martedì in aula, non ha prodotto sostanziali passi in avanti. Resta complessa anche la posizione di Lorella Trombetti, la consigliera Pd che ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza della prima commissione. Anche lei non ha fatto capolino alla riunione di maggioranza di sabato mattina e, anzi, via mail avrebbe comunicato di non essere disponibile a ritirare le dimissioni, così come era stato richiesto dal sindaco Mismetti e dall’intero gruppo Pd. Al momento, dunque, la maggioranza non ha i numeri per approvare il bilancio, nonostante l’apertura del consigliere Elio Graziosi (gruppo Misto), e tutto è rimandato a lunedì mattina quando è in programma un nuovo summit di maggioranza.

Consuntivo adottato in giunta In queste ore dunque si continua a tessere la tela con interlocuzioni continue e telefoni bollenti, anche se a parlare apertamente è la giunta comunale con un intervento che fa chiarezza sui conti: «Il consuntivo è stato adottato (a differenza di quanto erroneamente riportato ieri, ndr) e i conti di Palazzo stanno bene, avendo chiuso l’esercizio con un avanzo di amministrazione di 6,6 milioni di euro, in netta controtendenza coi risultati realizzati dai Comuni umbri e italiani». E poi: «La considerevole entità dell’avanzo di amministrazione consentirà nel corso del 2016 di realizzare opere pubbliche e implementare interventi già programmati, ma grazie ai conti in ordine siamo riusciti a prestare attenzione alle fasce più deboli, a contenere la pressione fiscale e i livelli di indebitamento, fronti questi ultimi due per i quali l’attività amministrativa brilla a confronto di realtà limitrofe e non solo».

«Commissariamento paralizza Foligno» Dai buoni risultati al messaggio secco e chiaro il passo è breve, anzi brevissimo: «La diffida del prefetto è quindi legata unicamente alle tempistiche di approvazione, ma se l’ente dovesse essere commissariato la città si registrerebbero rallentamenti sui progetti in cantiere, anche strettamente legati alla partita da 8 milioni dell’Agenda urbana e quella da 6 milioni per Piano città, senza contare la compromissione delle politiche legate allo sviluppo economico e sociale della città, ai provvedimenti urbanistici e agli eventi sportivi, nonché al sostegno alle attività culturali portate avanti dal mondo dell’associazionismo cittadino». Ma per evitare la paralisi, che si protrarrebbe verosimilmente per un anno, serve la maggioranza.

La posizione dei dissidenti Nel tardo pomeriggio di sabato i tre consiglieri dissidenti hanno diffuso una nota stampa: «I sottoscritti consiglieri comunali, nell’incontro avuto questa mattina con il sindaco Mismetti hanno riconfermato la loro appartenenza alla coalizione di maggioranza così come sancito dal voto popolare. La responsabilità di consiglieri comunali è tesa a favorire le migliori condizioni di sviluppo alla città di Foligno. Nell’atto dell’esame del bilancio di metà mandato amministrativo è stata confermata la necessità di una approfondita verifica politico programmatica che non può evidentemente essere successiva alla votazione dell’importante atto amministrativo. Si reputano non necessarie ed inconsuete dichiarazioni di fedeltà ad una coalizione che invece deve trovare le proprie ragioni di essere in atti consiliari ed amministrativi la cui sede istituzionale è rappresentata dal Consiglio comunale. E’ oramai urgente favorire una riflessione programmatica e il conseguente rilancio amministrativo con particolare riferimento alle risoluzioni di questioni importanti come lo stato delle partecipate, la soluzione dell’annosa questione dell’area dell’ex zuccherificio, una più puntuale gestione delle risorse comunitarie, il futuro del nostro presidio ospedaliero, le questioni viarie del centro storico e delle periferie. Atti di responsabilità nella politica amministrativa non sono le dichiarazioni di fedeltà ma la disponibilità ad un schietto e risolutivo impegno a risolvere i problemi della nostra comunità. Questo è il nostro impegno».

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