venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:28
29 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:33

Foligno, Mattioli e Baliani nominati liquidatori della Fils: botta e risposta tra sindaco e Piccolotti

I due già membri del Cda hanno mandato di gestire la partecipata fino al piano industriale

Foligno, Mattioli e Baliani nominati liquidatori della Fils: botta e risposta tra sindaco e Piccolotti
La sede della Fils

Sono Stefano Mattioli e Feliciano Baliani i liquidatori della Fils, la partecipata del Comune di Foligno che ha chiuso il 2015 con un rosso di oltre mezzo milione di euro.

Mattioli e Baliani liquidatori Le nomine sono state decise dall’assemblea dei soci che non ha potuto far altro che prendere atto dello scioglimento deliberato a maggioranza dal consiglio comunale, rilevando contestualmente l’impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione a causa proprio dei conti della società. A riferire gli ultimi sviluppi è direttamente il sindaco Nando Mismetti: «I liquidatori hanno mandato di gestire le attività di Fils in attesa del piano industriale che definiremo entro ottobre per dare prospettive alla partecipata per lo svolgimento dei servizi funzionali all’esigenza dei cittadini e per la salvaguardia dell’occupazione». Per i sindacati, comunque, la nuova fase della società vivrà il primo banco di prova nel mese di luglio quando il 7 scadranno i contratti a termine di cinque lavoratori e poi il 10 per il pagamento degli stipendi.

Mismetti Intanto infuria lo scontro politico. Protagonisti del botta e risposta la consigliera d’opposizione Elisabetta Piccolotti (Sel) e il sindaco Mismetti con la prima che in consiglio comunale ha chiesto un passo indietro all’assessore Elia Sigismondi «perché – ha detto – per voltare pagina bisogna prima di tutto prendere atto pubblicamente dell’insufficienza di ciò che si è fatto fin qui e se il sindaco cerca idee nuove e vuole conquistare la fiducia degli attori coinvolti non può che dare la responsabilità di gestire questa nuova fase della Fils a persone diverse. Mi sembrerebbe un atto di responsabilità e serietà». Secca la replica del primo cittadino: «Rispetto le posizioni di ciascuno ma la situazione della Fils non è dovuta all’attuale gestione visto che dal 2008 ad oggi il numero dei dipendenti è passato da 44 agli attuali 36 ma dal fardello che si porta dietro da 10 anni. Qui non si tratta di responsabilità individuali. Con lo stesso criterio anche la Piccolotti, in giunta dal 2009 al 2014, dovrebbe dare le dimissioni». E poi:«La consigliera afferma che non ho nessuna idea sul futuro della partecipata ma ribadisco che la Fils è una società strumentale che serve all’ente per le manutenzioni e per i servizi di supporto. Secondo la Piccolotti la Fils, invece, dovrebbe occuparsi di smart cities e di energie rinnovabili: non aggiungo altro».

Piccolotti Nel pomeriggio di mercoledì è intervenuta nuovamente la Piccolotti: «Il sindaco non risponde mai nel merito, ieri gli ho chiesto di cambiare le persone che si sono occupate di Fils fino ad oggi e risponde dicendo che sarei io a dovermi dimettere, io che non ho mai avuto la delega alle partecipate né quella ai lavori pubblici, e che – glielo ricordo nel caso lo avesse dimenticato – mi sono già dimessa dalla sua giunta proprio perché non condividevo le sue scelte, sulla Vus, sul centro-storico e anche sulla stessa Fils. I fatti mi stanno dando ragione, forse per questo è così nervoso. Nel frattempo nominando come liquidatori Mattioli e Baliani, e mantenendo le deleghe all’assessore Sigismondi, di fatto afferma che fin qui è andato tutto bene e che possiamo continuare sulla stessa strada. Deride la mia proposta di affidare alla Fils un servizio innovativo per la mobilità delle merci in centro-storico, inserendolo nella strategia per la smartcity e la riduzione del traffico veicolare. Contento lui, scontenti tutti quelli che credevano in un cambiamento per la città. Speriamo che almeno le stesse persone di sempre non ripetano gli stessi errori di sempre, sopratutto perché in ballo ci sono servizi fondamentali e il destino di 40 famiglie».

Twitter @chilodice

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