Foligno, i manovratori dello scalo merci incrociano le braccia
di Chia.Fa.
Tornano ad incrociare la braccia i manovratori cargo della stazione di Foligno. E stavolta lo faranno per ventiquattro ore: dalle 21 di giovedì alle 21 di venerdì. La Uil trasporti lo aveva annunciato già all’indomani delle prime quattro ore di sciopero indette il 22 settembre a cui parteciparono il 100% dei lavoratori. E ora si prepara a un intero giorno di protesta.
La protesta Si oppongono alla riorganizzazione dello scalo merci di Foligno. Un provvedimento annunciato da Trenitalia qualche settimana fa e che secondo il segretario regionale della Uiltrasporti Alessandro Emili oltre ad essere «scandaloso rappresenta il preludio allo smembramento e alla successiva chiusura dello scalo stesso» . E loro invece chiedono tutt’altro. A cominciare dal ripristino del turno notturno della manovra. Ma non solo. Invocano anche il potenziamento dello scalo merci in previsione dell’imminente costruzione della piastra logistica, adeguate condizioni igeniche sanitarie durante la pulizia dei treni secondo le disposizioni del comune di Foligno, dell’Asl e dell’Arpa e, infine, chiedono che venga recuperata produttività ed efficiente per offrire un servizio su ferro adeguato al mercato delle merci.
«Pronti a dar battaglia» La Uiltrasporti vuole riaprire la trattativa con la Cargo. E pur di riuscirci si dicono disposti a tutto. «Siamo pronti a dar battaglia per ribadire il nostro ‘no’ alla strategia distruttiva che, in Umbria, Trenitalia ha già applicato, come testimoniato dalle chiusure di impianti importanti quali la squadra rialzo, il cantiere iniezione legnami, il magazzino approvvigionamenti, la scuola professionale e l`officina manutenzione dei carri di Terni».
I disagi La totale adesione registrata il 22 settembre allo sciopero invocato in solitaria dalla Uil Trasporti ha creato non poche criticità. «L’azienda – spiega Alessandro Emili – si è trovata a far fronte a difficoltà che evidentemente non aveva messo in conto, è stata ad esempio costretta a intervenire sui programmi di movimentazione dei treni in partenza per trasporto passeggeri, che sono stati fatti partire senza che fossero state effettuate le usuali operazioni di pulizia dei vagoni e di quelli merci. E questo per non lasciare veicoli fermi in stazione». Probabile insomma che i disagi registrati un paio di settimane fa si ripeteranno anche venerdì.





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