Finanziamenti illeciti a Verdini, nei guai gli umbri Barbetti e Chiocci
Ci sono anche gli umbri Maria Antonella Barbetti, Roberto Ferranti e Gabriele Chiocci tra i 55 indagati nell’ambito del filone dell’inchiesta sui «Grandi eventi» che riguarda i finanziamenti illeciti a Denis Verdini, il parlamentare del Pdl ed ex presidente del Credito cooperativo fiorentino. Lo scrive La Nazione.
I capi di imputazione Secondo quanto riporta il quotidiano, i carabinieri del Ros hanno notificato l’avviso di conclusione indagini ai 55 indagati del filone rimasto in capo ai pm fiorentini Luca Turco, Giulio Monferini, Giuseppina Mione. Per l’accusa, Verdini avrebbe ricevuto oltre 400 mila euro dagli imprenditori a lui vicini, violando così la legge sul finanziamento. Di questi 104 sarebbero stati versati il 12 dicembre 2007 dalle Camenterie Aldo Barbetti di Gubbio (è scritto nel capo di imputazione al punto 47), di cui Maria Antonella Barbetti è legale rappresentante. Stesso versamento da parte del presidente di Confapi Perugia, Gabriele Chiocci attraverso la società «Procter». A Ferranti, invece, eugubino 43 anni legale rappresentante della «Ferestate srl» viene contestata l’appropriazione indebita in concorso con Verdini e altri per la concessione di un affidamento di un milione e 600 mila euro da parte del Credito cooperativo fiorentino per la stipula di preliminari di acquisto di immobili «nonostante non fosse fornita alcuna garanzia», violando così le norme creditizie.





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