lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:31
21 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:15

Finali olimpiadi di Pallavolo maschile: le speranze dell’Italia sullo zar Ivan Zaytsev

La battuta in spoletino manda in delirio i tifosi della sua città mentre a Perugia crescono le aspettative per il campionato della Sir che lo vede in campo

Finali olimpiadi di Pallavolo maschile: le speranze dell’Italia sullo zar Ivan Zaytsev

di Maurizio Troccoli

Ci eravamo lasciato così: con l’Umbria che aspetta di conoscere di quale metallo si compone la medaglia che indosseranno i giocatori della nazionale di Pallavolo italiana, in finale contro il Brasile. L’Umbria che ha dato un contributo ampiamente riconosciuto viste le colonne piazzate in campo nel sestetto che affronta la finale. Ancora poche ore e il metallo sarà conosciuto. Le speranze sono tutte sulla squadra, sullo spirito guadagnato in quest’avventura brasiliana, sul bisogno di crederci, su un appuntamento atteso da 12 anni.

Ivan Zaytsev Ma è indubbio che tante speranze si concentrino ora sullo zar spoletino, l’uomo partita della semifinale, il giocatore show che ha fatto scatenare il pubblico dell’Italia della Pallavolo. E poi i centrali della Sir Simone Buti e Emanuele Birarelli, un terzetto umbro (per il campionato 2016-2017 lo zar di Spoleto è rientrato in Italia e fa parte anche lui della Sir Perugia) che vede gli occhi puntati del mondo delle olimpiadi e il sogno degli Italiani di portare a casa un altro oro. E questa volta si rischia per davvero di entrare nella storia visto che potrebbe trattarsi della prima medaglia d’oro olimpica. I migliori risultati olimpici sono stati due medaglie d’argento nel 1996 e nel 2004. La nazionale italiana ha però vinto 3 campionati mondiali nel 1990, nel 1994 e nel 1998. Poi i campionati europei del 1989, del 1993, del 1995, del 1999, del 2003 e del 2005. Campione poi in World League nel 1990, nel 1991, nel 1992, 1994, 1995, 1997, 1999 e 2000. La Coppa del mondo nel 1995 e in Grand Champions Cup nel 1993.

Il video dell’intervista Tutti sperano che Ivan Zaytsev e i suoi compagni compiano il miracolo. Lui che ha mandato in delirio gli spoletini dopo la partita della semifinale conto gli Usa, quando intervistato da Rai Sport, si è lasciato sfuggire una battuta in spoletino: «Sti alti e bassi è ‘n macello infatti non glia faccio più infatti me voglio annà a fa na doccia».

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Sir Perugia Ovviamente al di là come andrà la finale di domenica sera, i tifosi della Sir Perugia si aspettano una stagione stratosferica. In città è l’argomento di punta, con giocatori di questo calibro, gli occhi del mondo dello sport puntati su di loro, contribuiscono ad alimentare aspettative che i dirigenti sanno di non poter deludere, questa volta, nonostante le polemiche e i problemi che ancora riguardano il Palaevangelisti che ospita la prima squadra della città e che ritorneranno sotto i riflettori appena si spegneranno quelli del Maracanazinho.

Lo zar di Spoleto Ora però è il momento di incrociare le dita a poche ore dalla gran finale che si disputerà alle 18.15 in diretta su Rai Sport. E’ il momento di crederci nella forza di questa squadra e che possa ripetersi lo show di Zaytsev, spoletino, nonostante il cognome. Figlio dello sport, visti i genitori Irina Pozdnyakova, nuotatrice e il padre pallavolista, il russo Vjačeslav Zajcev, da quì l’appellativo zar, che gli si addice al temperamento, al carattere alla grinta. Ha iniziato come palleggiatore nelle giovanili del Perugia e qui, alla Sir, è rientrato per la stagione 2016-2017. Entrò in prima squadra in serie A1 nella stagione 2004-2005, l’anno dopo passò alla roma Volley e quella ancora dopo alla Volley Latina. Risale al 2008 la convocazione in nazionale, quando vince l’oro ai Gioci del Mediterraneo. Nel 2009 ritorna alla Roma retrocessa in A2 vincendo la Coppa Italia e risalendo al massimo campionato italiano. C’è anche lui in nazionale quando nel 2011 si conquista l’argento agli Europei e nel 2012 il bronzo all’Oimpiade di Londra. A Macerata, stagione 2012-2013 vince la Supercoppa italiana e il premio del miglior giocatore, mentre nel 2013 è la volta del bronzo alla Worl League, bissata anche nell’edizione 2014, e alla Grand Champions Cup e quella d’argento al campionato europeo. Per il campionato 2014-15 si trasferisce in Russia, nel Volejbol’nyj Klub Dinamo Moskva, militante nella Superliga, con cui si aggiudica la Coppa Cev, nel 2015 con la nazionale vince la medaglia d’argento alla Coppa del Mondo e quella di bronzo al campionato europeo. Dopo due annate in Russia, nell’aprile 2016 approda in Qatar per partecipare alla Coppa dell’Emiro con l’Al-Arabi Sports Club, aggiudicandosi il torneo e venendo premiato come miglior giocatore. E’ il gran rientro alla Sir Perugia per il campionato 2016-17, in Serie A1. Per gli umbri che vorrebbero aggiungere il terzo oro dopo quello  al tiro al volo ‘skeet’ di Diana Bacosil’argento nella spada a squadra di Andrea Santarelli, è il caso di riprendere una battuta dello ‘zar': «C’abbiamo ancora da giocare una partita».

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