martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:54
24 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:32

Festival del calcio e dello sport, a Perugia tre giorni dedicati al ‘Dio Pallone’ tra racconto e divertimento

Presentata la kermesse che si svolgerà dal 2 al 5 giugno. Tra gli ospiti Sacchi, Pruzzo, Gaucci, Falcinelli. Protagonisti anche i rifugiati del Real de Banjul

Festival del calcio e dello sport, a Perugia tre giorni dedicati al ‘Dio Pallone’ tra racconto e divertimento
Riccini Ricci con Bartolini e Fioroni

«Il Festival è dedicato al racconto di storie di calcio e sport, un’operazione di storytelling che si svilupperà attraverso incontri con ospiti, dimostrazioni e altre attività». Presenta così la sua creatura Alessandro Riccini Ricci, direttore artistico del Festival del Calcio e dello Sport, che si svolgerà a Perugia dal 2 al 5 giugno. Il ricco programma, presentato in conferenza stampa, della manifestazione si svolgerà in diverse location: corso Vannucci, piazza della Repubblica, piazza Matteotti, piazza Danti, Umbrò, Sala dei Notari e Centro camerale Alessi.

Vetrina importante «Questo Festival – ha detto Antonio Bartolini, assessore all’Innovazione della Regione Umbria – è un’occasione eccellente per la città di Perugia e per l’Umbria tutta, perché ospita i migliori cantori del calcio e dello sport. Una vetrina importante per la nostra regione, e per questo sosteniamo la manifestazione e garantiamo il massimo impegno perché continui a crescere in futuro».  Anche l’assessore Michele Fioroni, assessore del Comune di Perugia, ha sostenuto di «credere molto nel Festival del Calcio e dello Sport, sin dall’inizio. Siamo convinti che Perugia abbia un grande talento nell’attirare l’interesse nazionale e internazionale grazie ad eventi come questo. Ciò significa che la nostra città è ricca di un sistema di intelligenze e professioni in grado di garantire ottime potenzialità per la promozione e, allo stesso tempo, attirare anche investimenti e sponsor, anche nell’ottica della crescita economica e occupazionale cittadina».

Via col ciclismo Riccini Ricci ha quindi parlato del programma «Come inaugurazione, una pedalata a staffetta – a cui parteciperà anche l’ex campione del Mondo Maurizio Fondriest – da Ponte San Giovanni a Perugia, il 2 giugno: sarà un’iniziativa proposta per sostenere la candidatura della bicicletta a Premio Nobel della Pace. Oltre al calcio, giocato e raccontato, che verrà rappresentato da grandi numeri uno come Gianni Rivera, Arrigo Sacchi, Pier Luigi Pardo, Marco Civoli e tanti altri, quest’anno il Festival si dedicherà anche al racconto di altri sport, come appunto il ciclismo, con la partecipazione anche del commissario tecnico della nazionale su strada Davide Cassani»

Coni e sport paralimpico Presenti anche Domenico Ignozza, presidente del Coni regionale e Francesco Emanuele, presidente del Comitato paralimpico. «Siamo orgogliosi – ha affermato il primo – di essere parte attiva di una manifestazione come questa, senza dubbio la ciliegina sulla torta dello sport umbro. Raccontare lo sport significa parlare di sacrifici e di valori: un messaggio importante che vogliamo trasmettere alle giovani generazioni anche grazie a progetti come questo. Ci preme poi ringraziare gli organizzatori per l’omaggio che nel programma del Festival è stato fatto a Ruggero Celani, figura chiave del movimento sportivo umbro, a cui siamo tutti grati e che ricordiamo con grande affetto». «Da parte nostra – ha aggiunto Emanuele – abbiamo cercato di portare nel programma il meglio dello sport paralimpico a livello regionale: nei giorni del Festival verranno infatti proposte dimostrazioni di pallamano in carrozzina, sitting volley, basket su carrozzina e agility dog».

Numeri e protagonisti Nei quattro giorni del Festival, a Perugia si svolgeranno 50 eventi con 100 ospiti e il coinvolgimento di quattro federazioni e due comitati olimpici. Tra i protagonisti Alessandro Gaucci, Andrea Abodi, Arrigo Sacchi, Roberto Pruzzo, Diego Falcinelli, Gianluca Comotto, Piero Ausilio, Dario Argento, Alessandro Campi, Gianni Rivera e giornalisti come Pierluigi Pardo e Marco Civoli.

Non solo calcio Il Festival non parlerà solo di calcio. Grazie alla collaborazione con Coni, Cip, Federciclicmo e le Federazioni di Nuoto, Volley e Rugby, racconterà anche di Olimpiadi e di sport paralimpici, all’insegna della solidarietà e dell’inclusione sociale. Ci saranno dimostrazioni di varie discipline sportive, ma anche incontri con team composti da rifugiati e richiedenti asilo come il Real de Banjul, la compagine altoriberina composta da richiedenti asilo che ha visto il campionato Uisp.

Campi da gioco e Bar dello Sport La città per quattro giorni diventerà un campo da gioco: in centro storico nascerà un prato verde (assolutamente riciclabile) e i caffè all’aperto saranno trasformati in bar dello sport.

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