venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:29
26 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 22:06

Festa della polizia, il questore Carmelo Gugliotta: «Lavoriamo per migliorare la società dei giovani»

'Preoccupa l'aumento dei ragazzi tossicodipendenti ma Perugia non è più il supermarket della droga. La società civile deve aiutarci. Furti e rapine diminuiscono ma aumentano le estorsioni'

Festa della polizia, il questore Carmelo Gugliotta: «Lavoriamo per migliorare la società dei giovani»
Il questore Carmelo Gugliotta

di Carmelo Gugliotta*

Anche quest’anno celebriamo la ricorrenza del 164mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato nella sala auditorium dell’istituto Capitini, per ritrovarci con voi giovani studenti nella vostra scuola a trasmettervi un messaggio di impegno civile e di partecipazione attiva.

Giovanni Paolo II Voi sarete gli artefici del vostro futuro, e della società, e vi rivolgo un pensiero di Papa Giovanni Paolo II: «Non lasciatevi vivere ma prendete nelle vostre mani la vostra vita e decidete di farne un autentico capolavoro». Noi poliziotti, di ogni ordine e grado, continueremo ad impegnarci per salvaguardare i valori sacri della libertà, della democrazia e della giustizia. Difensori, a volte, fino al sacrificio estremo, del diritto dei cittadini di vivere in una società giusta e libera. Mi piace ricordare l’esempio di un eroe umbro, Emanuele Petri. Anche a Perugia la Polizia di Stato è fatta di uomini e donne di elevata forza morale e grandi idealità, fattori che unitamente al loro impegno ci hanno consentito di conseguire risultati lusinghieri nella prevenzione e nella repressione di ogni forma di illegalità. Non siamo soli in questa ‘mission‘ che vede, infatti altre Istituzioni impegnate a svolgere una delle funzioni preminenti dello Stato: assicurare la pacifica convivenza dei cittadini sotto l’egida della legge. Sub lege libertas, tra l’altro, è il motto della polizia. Il prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, ha svolto la sua incisiva attività di coordinamento in materia di pubblica sicurezza con elevata professionalità. Nella tutela dell’ordine pubblico siamo affiancati dai Carabinieri, dalla Guardia di finanza, dal Corpo Forestale, dalla Polizia Penitenziaria, dai Vigili del fuoco, polizie municipali e provinciale, dall’Esercito. Insieme a loro c’è l’ordine giudiziario, la governatrice, il sindaco, la Corte dei Conti.

Il prefetto Antonio Manganelli In questa provincia, in questo territorio, ha trovato pieno riscontro una frase particolarmente significativa pronunciata dall’indimenticato capo della polizia, Prefetto Antonio Manganelli, al quale nel mio lavoro mi sono sempre ispirato: «La battaglia quotidiana contro chi attenta alla sicurezza dei cittadini e dello Stato si vince soltanto insieme: uniti a fare squadra,a fare rete, ciascuno secondo ruoli, responsabilità, capacità». Ecco, la sinergia con il cittadino presuppone innanzitutto attenzione alle sue esigenze e al suo duplice obiettivo: essere e sentirsi sicuro, per far sentire lo stesso partner insostituibile del progetto-sicurezza. Questo slogan si è tradotto in un impegno da onorare, indirizzando, in tal senso, la nostra attività istituzionale per valutare la qualità del nostro lavoro e l’adeguatezza della nostra attività in una società sempre più complessa, permeata da tensioni sociali dovute all’insistere di una crisi economica che innesca ulteriori fattori di crisi che si riverberano sulla sicurezza territoriale e sulla convivenza civile. I dati statistici confermano che per il terzo anno consecutivo i reati sono in flessione: nella provincia si regista un calo del 17 %. Si riducono i reati contro il patrimonio ed in particolare i furti del 17% in provincia e in città, mentre le rapine sono diminuite del 9% in città e del 3% in provincia. Particolare allarme hanno creato i recenti decessi di overdose, ravvicinati e verosimilmente collegati tra loro. Dall’inizio dell’anno vi sono stati 4 decessi certi per overdose e due da verificare, in linea con i numeri degli ultimi tre anni che, rispetto agli anni precedenti, sono diminuiti del 47%. Si tratta di vittime di questo territorio e già aduse, verosimilmente, agli stupefacenti. Non di vittime di fuori regione, che in passato erano numerose, facendo diventare questa città il supermarket degli stupefacenti. Certamente si è infrenato lo spaccio emanando in questi tre anni circa 800 fogli di via obbligatori, allontanando gli acquirenti e intervenendo sull’offerta nonostante le ultime modifiche legislative ed interpretazioni giurisprudenziali abbiano limitato il potere di arresto. Preoccupante, forse, è il dato di neo tossicodipendenti abbastanza giovani che deve impegnare tutte le componenti della società civile ad intervenire. Assicuro un impegno continuo per la prevenzione e, secondo le direttive dell’autorità giudiziaria, un’efficace azione repressiva. Va evidenziato che sono aumentati i reati informatici e certamente, in modo preoccupante, del + 42 %, i reati estorsivi che, ovviamente, oltre a rispecchiare l’attuale crisi economica sono indicatori di una criminalità più aggressiva e spregiudicata contro la quale è necessaria la collaborazione delle vittime. Sono state denunciate oltre duemila persone, mentre gli arresti sono 357. Ma anche sul fronte della prevenzione giudiziaria è stato incisivo lo sforzo compiuto con l’emissione di 134 avvisi orali, 38 ammonimenti per stalking, 31 Daspo, la confisca di una società e di quattro unità immobiliari del valore di oltre 600 mila Euro.

Martin Luther King La nostra attività ha riguardato anche il controllo e la gestione dei crescenti fenomeni e delle conseguenti tensioni di ordine politico, sociale ed economico, dovute al perdurare della crisi. Un impegno più gravoso rispetto al passato e teso, come sempre, ad evitare possibili turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica, considerata la notevole mole di servizi di ordine pubblico, come si evince dalle 1180 ordinanze questorili e dall’impiego di circa 13.400 operatori delle forze di polizia. In tale contesto non vanno dimenticati i maggiori impegni, in funzione antiterrorismo, connessi all’Anno Giubilare della Misericordia e la costante attività svolta sul fronte del contrasto all’immigrazione e permanenza clandestina: si è proceduto a 343 espulsioni di cui circa la metà con accompagnamento alla frontiera. Rivolgo, pertanto il mio ringraziamento a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato e ringrazio tutte le articolazioni della questura, compresi i commissariati e le specialità (Polizia Stradale, Ferroviarie, Postale) e la Scuola di Spoleto per il costante impegno che essi profondono nelle complesse attività di servizio. Un grazie anche al personale dell’amministrazione civile dell’Interno che presta efficace e proficua collaborazione nel raggiungimento degli obiettivi d’istituto. Rinnovo la considerazione alle OO.SS. della Polizia di Stato e del personale dell’Amministrazione civile e R.S.U., con le quali esiste un rapporto leale e costruttivo. Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento alla stampa, che dimostra quotidianamente disponibilità e solerzia verso le nostre esigenze di comunicazione con una corretta ed obiettiva informazione. Un deferente ringraziamento a sua Eminenza Cardinale Gualtiero Bassetti per i suoi insegnamenti e le sue riflessioni spirituali che ci guidano nella nostra attività istituzionale, per l’impegno della Chiesa sempre più presente e coinvolta nell’azione formativa della coscienza sociale. Un affettuoso saluto va ai nostri pensionati ed in particolare all’associazione della Polizia di stato che li rappresenta, il cui forte senso di appartenenza è, oggi, esempio e positivo stimolo per tutti noi. La Polizia di Stato è fatta di storie, di valori, di sacrifici spesso arrivati all’estremo. Per questo amiamo ricordare i nostri caduti ed abbracciare le loro famiglie. Per questo continueremo a lavorare con costante e rinnovata passione per non rendere vano il loro sacrificio e per realizzare una società migliore. Chiudo con un messaggio di Martin Luther King rivolto a voi poliziotti, certo di interpretare anche il pensiero del sottosegretario Gianpiero Bocci, che ringrazio per il reale aiuto e sostegno che in questi anni ci ha riservato, riuscendo con il suo prezioso contributo a sopperire alle prospettate carenze umane e materiali: «Cercate ardentemente di capire cosa siete chiamati a fare e poi mettetevi a farlo appassionatamente. Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate». Viva la Polizia di Stato, viva l’Italia.

*Questore di Perugia

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