martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:29
25 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:47

Festa della Liberazione, Marini: «Il 25 aprile è la grande festa dell’Italia democratica»

Tutti gli appuntamenti in Umbria. Per il 71esimo anniversario della Liberazione dal Nazifascismo consegnate 53 medaglie a partigiani, ex internati nei lager e combattenti

Festa della Liberazione, Marini: «Il 25 aprile è la grande festa dell’Italia democratica»

Giornata tra pioggia e schiarite in Umbria per la festa della Liberazione del 25 aprile. Appuntamenti istituzionali si sono svolti sia a Perugia che a Terni. La presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini, ha partecipato alle celebrazioni nel capoluogo, mentre la presidente del consiglio regionale Donatella Porzi ha presenziato a entrambe le ricorrenze. A Ponte Valleceppi Arci, Anpi e Cgil hanno programmato un torneo di calcetto antirazzista con i richiedenti asilo e un incontro sulla Perugina di ieri, oggi e domani.

FOTOGALLERY: LA CERIMONIA A PERUGIA

Omaggio alla democrazia «Il 25 aprile è la grande festa dell’Italia, di un Paese che ha voluto essere libero e democratico, e non semplicemente una ricorrenza da riservare alle cerimonie istituzionali – ha affermato Catiuscia Marini -. Questa giornata è l’omaggio ai caratteri fondanti della nostra democrazia, al sacrificio di uomini e donne che non persero la dignità di persone, sfidarono le violenze e la barbarie nazifascista per affermare i valori di libertà, di uguaglianza, di solidarietà e costruire un Paese nuovo più aperto e tollerante. Tra il 1943 ed il 1945 si sviluppò in Italia un movimento di Liberazione con le formazioni partigiane che sostennero l’azione militare delle forze alleate anglo-americane e che ottennero il sostegno silenzioso ed attivo di migliaia di cittadini che nelle campagne, nelle città, sui monti, nei conventi, tra gli studenti e gli intellettuali, nelle fabbriche e tra gli operai, solidarizzando con i partigiani e con i militari alleati contribuendo a quelle azioni decisive di protezione e sostegno materiale che permise di arrivare il 25 aprile 1945 alla Liberazione dell’Italia».

FOTOGALLERY: IL TORNEO ANTIRAZZISTA CON I RICHIEDENTI ASILO

Il tributo alla libertà «Anche l’Umbria – ha ricordato la presidente – contribuì con la sua gente, i suoi partigiani, i suoi civili coraggiosi alla Liberazione del paese. In questo giorno dobbiamo ricordare anche le vittime degli eccidi tra la popolazione civile: la violenza aberrante nazista e fascista, dall’episodio di Camorena di Orvieto ai 40 Martiri di Gubbio, dai fratelli ceci a Marsciano alle famiglie di Città di castello. In Umbria furono commessi dai tedeschi e dai fascisti circa 50 eccidi ai danni di civili, fuori delle azioni di combattimenti con 250 vittime. Cinquantamila militari delle forze alleate morirono in Italia! alcuni di loro sono sepolti nei cimiteri di Rivotorto di Assisi e di Orvieto. L’Umbria , la sua gente pago’ sacrifici enormi per affermare libertà e democrazia, ma fu attraversata anche da straordinari episodi di senso civico e dover morale con la protezione di antifascisti, ebrei, militari alleati. Siamo orgogliosi di essere figli di questo straordinario popolo che ci ha dato una Costituzione democratica, un paese nuovo e libero. Ai giovani di allora dobbiamo dire semplicemente grazie, ai giovani di oggi ricordare che la difesa della democrazia deve avvenire ogni giorno nella diffusione dei valori di laicità,pluralismo, uguaglianza, libertà che subiscono – conclude la presidente – in molte aree del mondo nuove minacce e negazioni. W il 25 aprile».

Perugia Alle 10 a Perugia, al civico cimitero si è svolta la deposizione di corone di alloro al Sacello dei caduti e sulle tombe delle medaglie d’oro della Resistenza, alla presenza delle autorità civili e militari. Quindi, in Borgo XX Giugno, si è svolta la commemorazione di fronte alla lapide che ricorda l’eccidio del 17 marzo 1944 al Poligono di Tiro, alla presenza del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, della presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, della Consigliera Erika Borghesi in rappresentanza della Provincia di Perugia e del Prefetto Raffaele Cannizzaro. Romizi, nel suo discorso, si è rivolto ai giovani, con il presupposto che Perugia è Capitale italiana dei Giovani. «Questo titolo – ha detto – ci obbliga ad uno sguardo di prospettiva verso il futuro, ma non senza cognizione della nostra memoria storica. E ciò non solo per gratitudine nei confronti di coloro che ci hanno indicato la via, ma anche perché il loro sacrificio è più attuale che mai. Mi rivolgo ai giovani di allora e a quelli di oggi. Dei primi voglio ricordare il sacrificio che hanno fatto, in nome della speranza, di un futuro in cui credevano fino a dare la loro vita. Ai secondi, lontani dalle istituzioni, disattenti rispetto alle istituzioni, il Sindaco ha invece rivolto l’invito a riavvicinarsi responsabilmente alla politica». Le autorità si sono quindi spostate in Via Masi per la cerimonia in memoria di tutti i caduti davanti all’Ara Pacis, sulla quale sono state deposte corone di alloro. Le celebrazioni si sono concluse con la consegna delle medaglie da parte della Prefettura di Perugia.

Terni I rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni partigiane hanno preso parte al programma di eventi anche a Terni, dove la prima fase della cerimonia si è svolta nella sala consigliare di Palazzo Spada. «Viviamo in una fase storica delicata – ha spiegato il sindaco Leopoldo Di Girolamo – in cui alcuni comportamenti a livello europeo rischiano di far tornare indietro nel tempo. Assistiamo a derive inquietanti, a chi vuole costruire muri. Per questo è importante ricordare chi ha lottato per la libertà. Terni da questo punto di vista ha fornito un contributo forte per il riscatto del Paese, con esempi come quello di Germinal Cimarelli». «E’ nostro dovere – ha spiegato il neoprefetto Angela Pagliuca – ricordare questi passaggi storici ai giovani, anche perché possono ricomparire fantasmi che la storia pensava di aver cancellato. Questo di oggi non è un rito stanco e ripetitivo». «A Terni – ha spiegato il vicepresidente della giunta regionale Fabio Paparelli – è da ricordare anche il ruolo della classe operaia nella lotta antifascista. Io credo che oggi sia rimasto molto di quello spirito nella nostra Costituzione». A chiudere l’intervento di Donatella Porzi, presidente dell’assemblea legislativa umbra. «La democrazia non è mai conquistata una volta per tutte, per questo lo spirito di oggi è importante soprattutto per tenere a mente chi ha lottato e sacrificato la vita anche per le libertà che abbiamo oggi».

FOTOGALLERY: CELEBRAZIONI A TERNI

Prefettura Perugia Nell’ambito delle celebrazioni organizzate in occasione della ricorrenza del 71° anniversario della liberazione dal nazifascismo, il prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, ha consegnato le medaglie di Liberazione a 53 residenti nella provincia insigniti del prestigioso riconoscimento, istituito dal ministero della Difesa e destinato ai partigiani, agli ex internati nei lager nazisti, nonché ai combattenti inquadrati nei Reparti regolari delle Forze armate ancora in vita alla data del 25 aprile 2015, ovvero, in caso di decesso, ai loro familiari. «Con la medaglia – si legge nella nota ufficiale -, si è voluto ricordare l’impegno, spesso a rischio della propria vita, di uomini e donne per affermare i principi di libertà e indipendenza sui quali si fondano la Repubblica e la Costituzione, nonché per trasmetterne i relativi valori alle nuove generazioni». La cerimonia di consegna si è svolta nella sala della Partecipazione del palazzo della Provincia alle ore 12.00, alla presenza delle massime autorità cittadine, dei sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti, dei vertici territoriali delle Forze armate e di rappresentanti delle associazioni Combattentistiche e Partigiane. Alla manifestazione è intervenuto il professore Mario Tosti, ordinario di Storia moderna dell’Università degli studi di Perugia, direttore del dipartimento di Lettere, Lingue e Civiltà antiche e moderne dell’ateneo.

A Città di Castello A partire dalle 10 a Città di Castello un corteo  da piazza Gabriotti ha raggiunto la stele che rende omaggio alla lotta di Resistenza, in viale Vittorio Emanuele Orlando. Come da protocollo, al contributo dei tifernati alla liberazione viene dato riconoscimento pubblico con una cerimonia e la deposizione di una corona commemorativa davanti alla stele.

A Gubbio Alle 9.30  a Gubbio raduno in piazza Grande ed inizio corteo, ore 10 deposizione di corone al monumento ai caduti della guerra 1915/18, alla stele dei caduti della guerra 1940/45, al mausoleo dei Quaranta Martiri, alla lapide posta alla stazione carabinieri in memoria del carabiniere medaglia d’oro Fulvio Sbarretti, ai monumenti ai Caduti di viale della Rimembranza, Carbonesca e Colpalombo.

Valfabbrica Dai primi dell’800 ogni anno a Sambuco, frazione di Valfabbrica, si festeggia la memoria storica del borgo attorno all’antica chiesa di San Marco e Lucia che fu un tempo un monastero dell’Ordine dei monaci silvestrini, dove  visse e morì San Paolino Bigazzini. Attorno alle famiglie di Rosanna e Gianmaria Giappichini, organizzatrici dell’evento, si radunano ogni anno più di duecento persone, nostalgiche e liete di rivedere il borgo al quale, in un modo o nell’altro, si sentono legate o per parentela, o per frequentazione o per amicizia. Le famiglie offrono, conclusa la celebrazione della Santa Messa con annesse le “rogazioni” per la benedizione delle mèssi e della campagna, un pranzo all’insegna del buonumore e della cordialità.

Spoleto Alle 9 a Spoleto alla forca di Cervo deposizione di una corona in memoria dei caduti jugoslavi nella Resistenza italiana. Alle ore 9.45 alla chiesa di San Filippo, messa in memoria dei caduti per la patria. A seguire sfilata lungo corso Mazzini del picchetto in Armi. Alle 10.45 in piazza della Libertà di fronte alla lapide ai caduti deposizione di una corona di alloro in onore dei caduti nella guerra di Liberazione. Segue il saluto di Fabrizio Cardarelli, sindaco  e di Gian Paolo Loreti, presidente dell’Anpi Spoleto. Poi intervento del generale Mario Di Spirito su ‘La Guerra di Liberazione: valori e insegnamenti’. I ‘Canti della Resistenza’ eseguiti dal gruppo folkloristico ‘Le Cinciallegre’. In piazza Campello alle ore 12, al monumento ai Caduti, deposizione di una corona in ricordo dei partigiani decorati della brigata ‘Melis’. E alla Rocca Albornoziana, deposizione di una corona alla lapide in memoria dell’evasione dei partigiani slavi e italiani dal carcere della Rocca. Nel pomeriggio, alle ore 17.30 al complesso monumentale di San Nicolò  concerto gratuito dell’associazione culturale giovanile ‘Bisse’ dal titolo ‘Nostra patria è il mondo intero: libertad de cantar’, canti della tradizione folkloristica andina e della Nueva canción chilena.

Norcia In piazza Vittorio Veneto è stata deposta la corona d’alloro al monumento dei caduti, alla presenza delle forze dell’ordine, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dell’associazione dei Granatieri di Sardegna, dell’associazione nazionale dei Partigiani, oltre che di numerosi cittadini e turisti. Il sindaco Nicola Alemanno ha citato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Il presidente ha ricordato che il nostro Paese è depositario di tradizioni millenarie di civiltà e di cultura, di umanità e di accoglienza che il mondo ci invidia e ammira, valori di cui la nostra città, più di ogni altra, può a pieno titolo dirsi depositaria, poiché sono valori che San Benedetto ha tramandato più di 1500 anni fa». Il sindaco ha espresso vicinanza ai militari Salvatore Girone e Massimiliano La Torre. “Massimiliano – ha detto – avrebbe voluto essere con noi, qui a Norcia, il 30 aprile, ma il ministro della Difesa non ha ancora potuto concedere l’autorizzazione. Sono però stato pregato di portare a tutti voi i suoi saluti e per il mio tramite vi ringrazia, come ringrazia tutti gli italiani che in questi lunghi anni non hanno mai smesso di far sentire la loro vicinanza. Il 25 aprile – ha evidenziato – è la data simbolica del risveglio della coscienza nazionale e del riscatto morale e civile italiano dopo la seconda guerra mondiale, verso la fondazione di una nazione libera e nuova».

Celebrazioni a Norcia

Foligno A Foligno, alle 10,30, nella cattedrale di San Feliciano la celebrazione della messa presieduta da mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno. Alle 11,15, in piazza della Repubblica, deposizione di una corona di alloro alle lapidi dei caduti, alla presenza del picchetto d’onore del centro di Selezione e reclutamento nazionale dell’esercito. Seguono il saluto del presidente del Consiglio comunale, Alessandro Borscia e gli interventi di Josep Mayoral, sindaco della città catalana di Granollers, il presidente dell’Anpi Foligno, Stefano Mingarelli e del sindaco di Foligno, Nando Mismetti. Presente l’associazione Filarmonica di Belfiore. Nel pomeriggio al sacrario di Cancelli, alle 15,30, celebrazione di una messa mentre alle 16,30, a Scandolaro e Sant’Eraclio verranno scoperte delle targhe in ricordo di Augusto Bizzarri e Lino Spuntarelli, partigiani folignati deportati nei campi di concentramento nazisti.

Appello per la pace da Foligno

Orvieto Quest’anno in occasione dell’anniversario della Liberazione il comune di Orvieto insieme all’associazione Nazionale ex deportati nei campi nazisti promuove l’incontro pubblico sul tema resistenza operaia avvenuta a Berlino tra il 1942 e il 1945, L’organizzazione Saefkov, Jacob e Båstlein che si tiene alle ore 17 a palazzo Soliano. Intervenuti all’incontro il vicesindaco Cristina Croce, Baerbel Schindler-Saefkov, che illustrerà la storia dell’organizzazione e di alcuni suoi protagonisti, Paolo Migoni del Centro di documentazione Logos di Genova, che ha approfondito la tematica dei resistenti tedeschi e completa il quadro parlando dei militari della Wehrmacht che sono passati nelle fila dei partigiani italiani. Collabora all’iniziativa l’associazione di Documentazione popolare di Orvieto. Coordinamento di Ambra Laurenzi. Traduzioni di Marco Ottolini, letture a cura dell’associazione Lettori Portatili.

Todi La giornataa Todi inizia con la quarta “Camminata della Liberazione” che parte alle ore 9 dal piazzale Abdon Menecali, di fronte al Tempio della Consolazione, dove torna dopo aver fatto il giro intorno alle mura cittadine, per procedere fino a piazza Jacopone. Da qui, alle 11.15, parte il corteo diretto alla lapide della Memoria, sotto i portici comunali, in piazza del Popolo, dove alle 11.30 si tiene la commemorazione delle vittime del nazifascismo e la celebrazione ufficiale del 71° anniversario della Liberazione, alla presenza delle autorità civili e militari. A seguire, alle 13.00, pic nic Resistente al parco della Rocca, con pranzo a sacco. La giornata continua nel pomeriggio, alle 16.30 nella sala del Consiglio comunale, con la celebrazione del 70° anniversario del voto alle donne. Spunto di riflessione è il volume ‘Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia’, edito da Ediesse a cura della fondazione Nilde Iotti. Alla presentazione intervengono Alessandra Tazza, coautrice del volume e membro della fondazione Nilde Iotti, Carla Arconte, vicepresidente Isuc, e l’assessore alle Pari opportunità  Catia Massetti. L’incontrò è coordinato da Camilla Todini, presidente della sez. Anpi “Cap. Carlo Barbieri” Todi, e vede la partecipazione dei ragazzi dell’associazione “Pensaci” e della Band Resistente diretta da Paolo Antonio Manetti.

Umbertide Le celebrazioni si sono tenute, a Umbertide  come da tradizione, nell’antico borgo San Giovanni, oggi piazza XXV Aprile, distrutto dalle bombe sganciate dagli Alleati nel tentativo di distruggere il ponte sul fiume Tevere. Alle ore 9,30 il vescovo Mario Ceccobelli ha concelebrato insieme ai parroci del territorio la santa messa, per proseguire alle 10,30 con la cerimonia civile, dal titolo “I valori del XXV Aprile”, alla quale intervengono il sindaco Marco Locchi, il parlamentare Giampiero Giulietti e lo storico Fabrizio Bracco. Alle ore 11 via al corteo che, sulle note della banda musicale “Città di Umbertide” diretta dal maestro Galliano Cerrini, ha percorso le vie della città per deporre corone ai piedi dei monumenti ai caduti. Le celebrazioni per il 25 Aprile si tengono anche nelle frazioni di Pierantonio e Montecastelli. A Pierantonio alle ore 11.30 il parroco don Mauro Lironi celebra la santa messa in piazza XXV Aprile e a seguire alle ore 12,30, alla presenza del sindaco Marco Locchi,  Giampiero Giulietti e del consigliere comunale Nicola Orsini, e sulle note della banda musicale cittadina, viene deposta una corona di alloro ai piedi del monumento dedicato ai caduti. A Montecastelli le celebrazioni prendono il via alle ore 18 con la commemorazione e la deposizione della corona di alloro alla lapide di Giuseppe Bernardini, all’incrocio tra via della Chiesa e viale Europa. Presenti il sindaco Marco Locchi, Giampiero Giulietti, il parroco don Graziano Bartolucci e l’assessore comunale Raffaela Violini. Segue la deposizione della corona di alloro alla targa ai Caduti all’ingresso della chiesa.

I nomi degli insigniti della medaglia alla prefettura di Perugia

1. ADDONI Giovacchino Monte Santa Maria Tiberina
2. ALLOISIO Mirella Perugia
3. ANGELINI Enrico Foligno
4. ANTONELLI Marcello Foligno
5. BERARDI Costanza Nocera Umbra
6. BONOMI Remo Gualdo Tadino
7. BORGIANI Francesco Spoleto
8. BRUSCHI Domenico Umbertide
9. CALANDRI Fulvio Spoleto
10. CASAGRANDE MENCARELLI Mario Spello
11. COSSO Luigi Spoleto
12. DELLA SPINA Primo Bevagna
13. DELL’AMICO Primo Foligno
14. DONATI Leonello Spoleto
15. FIORUCCI Luigi Gubbio
16. FONTANELLI Dante Città di Castello
17. FORMICA Giorgina Foligno
18. GAGIOLI Ermanno Città di Castello
19. GENTILI Francesco Spoleto
20. GIANSANTE Elio Foligno
21. GILOCCHI Nelson Todi
22. GIORGETTI Viola Spoleto
23. GUERRI Luigi Monte Santa Maria Tiberina
24. INNAMORATI Francesco Perugia
25. LILLI Elio Spoleto
26. LORETI Gian Paolo Spoleto
27. LUCHETTI Lido Città di Castello
28. MACCARI Oris Foligno
29. MARCELLI Dante Spoleto
30. MARCELLINI Silvio Bevagna
31. MARIUCCI Emilio Città di Castello
32. MARTELLINI Mario Spello
33. MATTIOLI Valter Foligno
34. MENCARONI Angelo Castiglione del Lago
35. MONTACCI Paolo Perugia
36. MORVIDORI Giuseppe Città di Castello
37. PALINI Nello Bevagna
38. PANNACCI Giuseppe Città di Castello
39. PERUGINI Armando Città di Castello
40. PERUGINI Novello Bevagna
41. PIETRARELLI Edoardo Foligno
42. PLACIDI Armando Foligno
43. RASIMELLI Ilvano Perugia
44. ROSSI Mario Spoleto
45. ROSSINI Giuseppe Todi
46. SCARPONI Italo Spello
47. SIGNORELLI Pietro Monte Santa Maria Tiberina
48. STELLA Mario Perugia
49. STELLA Francesco Foligno
50. TANTILLO Massimo Spoleto
51. TEODORI Sabatino Spoleto
52. TORDONI Tullio Spello
53. ZOCCOLI Ernesto Todi

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