giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:52
1 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:48

Farmacie, Afas chiude il bilancio in attivo per 270 mila euro: «Gestione manageriale funziona»

Comune di Perugia approva i conti e sigla anche un accordo con l'Avis. Lettera di Romizi si diciottenni: «Donate il sangue»

Farmacie, Afas chiude il bilancio in attivo per 270 mila euro: «Gestione manageriale funziona»
Una farmacia

Le farmacie comunali di Perugia fruttano sempre di più. La giunta di Palazzo dei Priori ha approvato la preconsiliare, illustrata dall’assessore Cristina Bertinelli, concernente il bilancio d’esercizio 2015 di Afas. L’atto sarà ora esaminato dalla competente commissione consiliare per il parere di rito e poi dal Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

I numeri Il bilancio 2015 delle farmacie comunali, comprensivo anche della gestione delle due strutture di San Feliciano (Magione) e Città delle Pieve, chiude con un utile pari a 273.929,51 euro, in crescita rispetto agli anni precedenti (nel 2014 era pari a 154 mila euro circa, nel 2013 a 126 mila euro circa). Dei 273 mila euro di attivo, 215 mila riguardano la gestione propria (+33% rispetto al 2014), mentre 10 mila sono riferiti alla farmacia di San Feliciano (Comune di Magione) e 48 mila alla farmacia di Città della Pieve. Il risultato della gestione propria è dovuto, principalmente, all’incremento del valore della produzione (+130 mila rispetto al 2014), determinato a sua volta dall’aumento del fatturato.  Un’attenta e oculata gestione del personale, infine, ha consentito di contenere la percentuale di incidenza della spesa di riferimento sotto il limite del 20% (nel 2015 si attesta sul 19,8%), come da indirizzo formulato dal Consiglio comunale con delibera 71 del 2015.

Gestione funziona Il risultato economico, si legge in una nota «è frutto non solo dell’ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse (sia umane che finanziarie), ma anche di una nuova visione e gestione manageriale dell’azienda, iniziata già nel 2013. Non si è trattato solo di un semplice “restyling” aziendale, ma dell’inizio di un’innovativa visione culturale del servizio farmacia volta a rendere l’Afas maggiormente competitiva nei confronti del privato e promotrice del ruolo di farmacia territoriale o di comunità». Prosegue, intanto, con attenzione assoluta, l’analisi e revisione di tutti i centri di costo, partendo dalle voci più semplici (contratti delle utenze) fino ad arrivare ai contratti di affitto, ai rapporti con le aziende fornitrici.

Patto con Avis Sempre in ambito di salute, la giunta comunale ha deliberato, su proposta dell’assessore Dramane Wagué, di aderire al protocollo d’intesa sottoscritto nel 2012 da Anci Umbria ed Avis regionale dell’Umbria. Nell’illustrare la proposta, l’assessore ha messo in evidenza «il valore della donazione come gesto di grande altruismo nei confronti del prossimo. Un gesto che consente spesso di salvare delle vite umane». L’obiettivo del protocollo è di «contribuire ad affermare il diritto del malato a ricevere una adeguata ed efficace assistenza sanitaria, ma anche di diffondere il dovere civico della persona sana a partecipare al servizio sanitario nazionale, donando il proprio sangue ed i suoi componenti». Con l’adesione al protocollo, il Comune parteciperà attivamente alla giornata mondiale del donatore, in programma ogni anno il 14 giugno, promuovendo e sostenendo tutte le iniziative utili per accrescere la cultura della donazione e della partecipazione responsabile dei cittadini ai servizi. Sempre il 14 giugno, peraltro, verrà inaugurata una rotonda intitolata all’Avis in occasione dei 50 anni dell’associazione. Venerdì 3 giugno alle 11 nella Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori ci sarà la conferenza stampa per presentare le iniziative in programma.

Lettera ai diciottenni Per la prima volta, inoltre, il sindaco Andrea Romizi invierà ai diciottenni una lettera nella quale, insieme agli auguri di buon compleanno, verranno invitati a far proprio il ruolo e diritto di cittadinanza attiva, sensibilizzandoli su temi di grande rilievo sociale come la donazione del sangue e di tessuti ed organi a scopo di trapianto terapeutico. Quest’ultimo aspetto (la donazione degli organi) è ritenuto di grande importanza, tenuto conto del fatto che lo stesso non è molto conosciuto dalla cittadinanza. Nel contempo sarà inviato alle famiglie materiale informativo e promozionale sulla donazione del sangue, così come sarà garantito massimo sostegno all’Avis per tutte le iniziative che quest’ultima intenderà avviare.

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