venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:31
19 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:47

Export, comincia bene il 2016 per quello umbro: +5,4%, bene metallurgia e meccanica

Da gennaio a marzo vendute all'estero merci per 918 milioni di euro, per la provincia di Perugia aumento del 2,6% mentre per quella di Terni del 12%

Export, comincia bene il 2016 per quello umbro: +5,4%, bene metallurgia e meccanica

Comincia bene il 2016 per l’export umbro. Secondo i dati comunicati nelle scorse ore dalla Regione, da gennaio a marzo il tasso di crescita rispetto allo stesso periodo del 2015 è stato del 5,4 per cento contro il -0,4 per cento del resto del paese. In termini reali, sono state vendute all’estero merci per 918 milioni di euro. Un export, come noto, fortemente influenzato dall’andamento del settore metallurgico il quale ha fatto segnare nel periodo un dato positivo: «Tornano a crescere in maniera consistente – spiega infatti il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli – settori come quello della meccanica (+11,4 per cento) e della metallurgia (+5,2 per cento) e questo ci conforta rispetto al consolidamento ed alle prospettive di sviluppo di due comparti chiave dell’economia umbra». Per quanto riguarda le due province, quella di Perugia ha esportato beni per 641,6 milioni di euro rispetto ai 625 dell’anno precedente (+2,6 per cento), mentre quella di Terni 276,2 milioni rispetto ai 245,6 del primo trimestre del 2015 con un incremento di oltre il 12 per cento. Europa, in particolare la Germania, e Usa si confermano i principali mercati di sbocco per il made in Umbria.

Internazionalizzazione Un punto interrogativo legato a molteplici fattori si pone ora di fronte al dato del secondo trimestre: «Certamente – osserva Paparelli – le vicende del secondo trimestre con l’aumento delle tensioni internazionali e il referendum inglese sull’uscita dall’euro potrebbero incidere sui dati complessivi. Tuttavia le conferme sui partner commerciali più importanti segnano l’acquisizione di un dato strutturale: quello della competitività sul versante della tecnologia incorporata nelle produzione e nella conseguente rispondenza a parametri di qualità, organizzazione e sostenibilità, che sembrano essere un dato acquisito rispetto ai dati che ci consolidano sui mercati di sbocco più importanti». Paparelli parla poi, oltre che del supporto al sistema fieristico, anche dei risultati dello strumento regionale che punta alla realizzazione delle reti di impresa (26 progetti finanziati e 92 imprese coinvolte che stanno realizzando progetti legati all’export per 4,2 milioni di euro). «Nelle prossime settimane – conclude -riapriremo la procedura a sportello per le reti di imprese. Inoltre il panorama si arricchirà con l’attivazione da parte delle Camere di Commercio di Perugia e Terni, nel quadro dell’accordo siglato con la Regione sui temi dell’internazionalizzazione, di uno specifico strumento che vedrà anche la nostra partecipazione particolarmente orientato al supporto delle piccole imprese».

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