domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:18
3 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:41

Ex Merloni, doppio pressing su azienda e banche per salvare i lavoratori J&P

Incontro al Mise con Regione e comuni della fascia appenninica. Paparelli: «Unità di intenti per arrivare a una soluzione»

Ex Merloni, doppio pressing su azienda e banche per salvare i lavoratori J&P
Gli operai Merloni

«Con il vice ministro Bellanova abbiamo concordato di muoverci su due direttrici: in primo luogo la necessità di mettere in campo ogni utile iniziativa volta alla tutela dei posti di lavoro dei dipendenti della J&P coinvolti nelle procedure di mobilità, mentre parallelamente sarà immediatamente attivato un confronto con l’azienda ed il sistema bancario ai fini della sostenibilità del piano industriale dell’azienda stessa». Così il vicepresidente della Regione Umbria con delega allo sviluppo economico, Fabio Paparelli ha riassunto l’incontro che si è tenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 3 agosto, a Roma, presso il ministero dello sviluppo economico.

LA VICENDA EX MERLONI

Unità di intenti Presenti oltre al vicepresidente Paparelli, il viceministro Teresa Bellanova, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ed i sindaci di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, di Nocera Umbra, Giovanni Bontempi e di Fabriano, Giancarlo Sagramola. «E’ stato un primo incontro – ha sottolineato Paparelli – sicuramente utile per esaminare ogni aspetto di questa vicenda che, dal 29 luglio scorso, ha portato all’inatteso avvio delle procedure di messa in mobilità per quattrocento lavoratori della ex Merloni. Abbiamo riscontrato totale condivisione di intenti di tutte le parti, dal Ministero, alle Regioni fino ai Comuni interessati nonché la piena volontà del governo stesso di percorrere tutte le strade per una positiva composizione della vicenda, tenuto anche conto degli strumenti attivati nel contesto dell’accordo di programma per la reindustrializzazione dei territori umbro-marchigiani coinvolti nella crisi della ex Antonio Merloni».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250