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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 05:51

A Monteluce il campus scientifico del futuro con i soldi del Next Generation Eu

Un progetto da circa 80 milioni di euro, di cui 19 già finanziati, per far rinascere il Polo di via del Giochetto

di Carmine Iorio

Il progetto di ammodernamento e rifunzionalizzazione predisposto dall’Università degli Studi di Perugia e proposto per il finanziamento del Next Generation EU nasce dall’esigenza di ridare un nuovo volto al Polo accademico di via del Giochetto, ora parzialmente dismesso e forse anche trascurato. «Il progetto di cui anche il nuovo aulario fa parte nasce dall’esigenza di decongestionare e razionalizzare alcune strutture dell’Ateneo – spiega l’ingegnere Fabio Piscini, Dirigente della Ripartizione Tecnica dell’Ateneo – così da farne un punto nevralgico nell’assetto universitario del perugino. Nella zona dell’ex-ospedale, infatti, nascerà un campus universitario scientifico, un vero e proprio polo bio-tecnologico, con il trasferimento del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche e il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologia».

Il progetto Il progetto proposto per il finanziamento Next Generation EU è stato sviluppato tenendo in considerazione le esigenza dei lavoratori, oltre 250 «tra docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo e dottorandi e considerando anche la presenza di circa 4000 studenti». Si prevede di realizzare, oltre ad un nuovo aulario, 50 laboratori di ricerca e didattici, laboratori per start up, una biblioteca, un centro congressi e una mensa: un servizio quest’ultimo di cui si sente da anni l’esigenza nella zona di via del Giochetto.

Non solo nuovo cemento In linea con le politiche sostenibili richieste dalle Nazioni Unite e dalla stessa Europa, il progetto prevede il recupero degli edifici esistenti ed anche quello di alcune aree verdi boschive con la creazione del ‘bosco del sapere’; grazie al quale si vuole sottolineare la vocazione alla sostenibilità dell’Ateneo e il rispetto dell’ambiente. Le nuove e limitate edificazioni saranno compensate con analoghe demolizioni. Si limiterà quindi l’aggiunta di nuovo cemento: «Quasi tutti gli edifici verranno ripristinati e valorizzati – precisa Piscini – in particolare quelli di grande pregio progettati dall’architetto Giuseppe Nicolosi, fra cui il Padiglione X per i laboratori chimico–tecnologici avanzati, l’Accademia anatomico chirurgica, gli ex Istituti biologici A, presso i quali verranno realizzati i servizi agli studenti, la mensa, 12 aule studenti e una ‘Science zone’».

La nuova mobilità «All’interno dell’area – conclude Fabio Piscini – ci si propone di allestire anche un nuovo parcheggio interrato su due piani per 168 posti auto con una piazza sovrastante e la stazione di capolinea di una linea tram/treno proveniente dal Parco S. Margherita». Un ampio e ambizioso progetto, quindi, che valorizza il Polo di via del Giochetto e delinea un nuovo concetto di Università fatto di ampi spazi, funzionali, innovativi, rispettosi delle persone e dell’ambiente di vita.

Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni –Dip. di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea

 

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