venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 23:57
12 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:18

Esperti di cyberterrorismo e spionaggio industriale proteggono l’ospedale dagli attacchi informatici

Firmato un accordo tra la Postale e l'Azienda ospedaliera di Perugia. La polizia: «La situazione attuale impone di rafforzare prevenzione e sicurezza dei sistemi informatici pubblici»

Esperti di cyberterrorismo e spionaggio industriale proteggono l’ospedale dagli attacchi informatici
La firma in questura

di En.Ber.

Prevenire attacchi informatici di matrice terroristica. La «situazione attuale impone la necessità di rafforzare il sistema di prevenzione e sicurezza dei sistemi informatici di interesse pubblico che gestiscono dati ritenuti sensibili». E poiché le aziende ospedaliere rappresentano «un apparato indubbiamente critico per il sistema» è stato firmato stamani in questura un protocollo per la sicurezza informatica tra la Polizia di Stato e l’Azienda Ospedaliera di Perugia.

Cybercrime Avvalendosi di tecnologie di elevato livello e agenti specializzati nel contrasto del cybercrime la polizia postale mette a disposizione l’esperienza maturata nei settori del cyberterrorismo e dello spionaggio industriale per tutelare infrastrutture critiche, enti, aziende, ma anche piccole e medie imprese che gestiscono dati ritenuti sensibili al fine di prevenirne la sottrazione a seguito di attacchi informatici.

Scambio di informazioni Davanti al questore Carmelo Gugliotta è stato firmato l’accordo tra Anna Lisa Lillini, dirigente del compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni per l’Umbria, e dal dg del Santa Maria della Misericordia, Emilio Duca. L’accordo – è spiegato in una nota – è finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei crimini informatici sui sistemi informativi tramite l’adozione condivisa di procedure d’intervento, di scambio d’informazioni utili ed incontri formativi.

Sicurezza partecipata La cooperazione tra la polizia postale e la locale Azienda ospedaliera – ha spiegato la questura in un comunicato – è ispirata al principio di sicurezza partecipata, nell’intento di assicurare in via sinergica ed efficiente le risorse del Paese a vantaggio della collettività, contribuendo in tal modo al contenimento dei costi operativi derivanti da interruzioni dei servizi erogati attraverso sistemi informatici e di telecomunicazioni.

Prevenzione dei crimini informatici La Polizia di Stato svolge già da tempo, in via esclusiva, tramite il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche del Servizio polizia postale e delle comunicazioni di Roma, una rilevante attività di prevenzione e repressione dei crimini informatici, di matrice comune, organizzata o terroristica, che hanno per obiettivo le infrastrutture informatizzate di natura critica e di rilevanza nazionale.

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