mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:33
19 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:21

Entra nel locale, picchia e rapisce la barista: 39enne arrestato per lesioni e sequestro di persona

E' successo nella tarda serata in un locale della periferia di Perugia: l'aggressore è il convivente della ragazza

Entra nel locale, picchia e rapisce la barista: 39enne arrestato per lesioni e sequestro di persona
Polizia al lavoro

Ha fatto irruzione nel night, si è diretto al bancone e ha preso a schiaffi la barista, l’ha afferrata per i capelli e l’ha trascinata fuori, caricandola a forza su un’auto guidata da un altro uomo, per poi allontanarsi. E’ accaduto in un locale della periferia di Perugia, a tarda sera, dove sono presenti due lavoratrici e pochi clienti. I presenti non possono far altro che chiamare la polizia, che acquisisce le prime informazioni e si mette sulle tracce dei tre.

I documenti Gli agenti partono dalla borsa della ragazza, che non era riuscita a prendere mentre veniva trascinata via. Dai documenti sono risaliti al suo domicilio di Perugia. Nel frattempo alcuni testimoni hanno descritto l’auto e i due uomini. Giunti sotto la casa, i poliziotti hanno appurato che la macchina era parcheggiata lì e, dalle finestre, hanno visto la giovane che piangeva e aveva il volto insanguinato. Anche gli uomini era nell’appartamento.

La ricostruzione Una volta all’interno, la polizia ha ricostruito i fatti. Hanno appreso che l’aggressore era il convivente della donna, un 39enne di origini romane con precedenti. Da quanto dichiarato, non era la prima volta che la aggrediva e picchiava, nonostante il fatto che la convivenza fosse iniziata solo da pochi mesi. Lei, tuttavia, non aveva mai presentato denuncia, pur rivolgendosi alle cure dei sanitari. Questa volta ha deciso di fare denuncia, raccontando i vari episodi.

A Capanne Per il 39enne è scattato l’arresto per sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni aggravate. Per lui si sono aperte le porte di Capanne. L’amico, invece, al momento non è indagato, perché in più circostanze ha cercato di evitare il peggio e riportarlo alla calma.

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