venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:44
24 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:31

Emili confermato alla guida di Casartigiani Terni: «Contrari ad area di crisi complessa»

Eletto il nuovo direttivo dell'associazione, Gentili vicepresidente e Bigerna direttore

Emili confermato alla guida di Casartigiani Terni: «Contrari ad area di crisi complessa»
Ivano Emili

Ivano Emili confermato alla guida di Casartigiani di Terni. Rinnovato il direttivo provinciale dell’associazione datoriale con Alessandro Gentili che vestirà i panni del vicepresidente e Marcello Bigerna quello di direttore.

Nuovo direttivo di Casartigiani Nell’esecutivo in carica per i prossimi tre anni anche Alessandro De Angelis (responsabile Adesioni), Vincenzo Muratori (commerciale), Cristian Sciaccaluga (fotografi, tipografi, cartai e grafica), Piero Guidetti (autotrasporti e taxi), Giuseppe Fanano (edili), Marco Delibra (relazioni con pubblica amministrazione), Massimo Novelli (costruzioni), Cristian Gubbioni (presidente se. Giovani artigiani), Fausto Fiorelli e Fulvio Cornacchini (ambiente), Luigino Neri (chimica e plastica), Giorgio Francescangeli (metalmeccanici), Fabrizio Gentili (installatori impianti). Confermato anche il progetto di Casartigiani determinata a far lavorare in rete il tessuto di piccole e medie imprese di Terni e provincia nel tentativo di raccogliere con maggiore forza le sfide del mercato globale.

Emili confermato presidente «Il nostro sistema di Pmi – ha spiegato Emili – ha bisogno di svincolarsi nel più breve tempo possibile dal mono concetto di “filiera” ancora troppo ancorato alla presenza di grandi aziende e multinazionali la cui permanenza sul territorio non è sempre scontata. Non si può vivere solo dell’indotto che queste imprese generano, la filiera rappresenta solo una delle opportunità del mercato. Rete e sinergia sono invece per noi il modello di riferimento per confrontarsi con il mercato nella sua totalità e complessità e per instaurare un rapporto “sano” con il sistema della grande impresa che altrimenti continuerà a svolgere un ruolo dominante dettando le condizioni in riferimento a prezzi e termini di pagamento».

Contrari all’area di crisi complessa Nella sua relazione Emili, che di Casartigiani è anche presidente del coordinamento regionale, ha evidenziato «l’inadeguatezza del territorio ad accogliere nuovi investimenti di grandi aziende e multinazionali sia in termini di infrastrutture che di servizi» tornando poi a ribadire la propria contrarietà allo strumento dell’area di crisi complessa per l’area di Terni-Narni. E poi: «Non abbiamo bisogno di investimenti pubblici specifici. Vogliamo confrontarci con il mercato finanziario pubblico, attraverso i bandi, e con quello privato, coinvolgendo investitori e con iniziative di crowdfunding, presentando idee e progetti. Vogliamo puntare su iniziative di sviluppo adottando un metodo che accorci il più possibile i tempi tra la ricerca, l’industrializzazione e la commercializzazione del prodotto».

L’appello alle altre associazioni Da qui l’appello alle altre associazioni di categoria: «Dobbiamo costruire alleanze – ha concluso Emili – dobbiamo essere tutti insieme un punto di riferimento per la piccola e media impresa del territorio e rivolgere tutte le nostre azioni nella direzione di costruire un nuovo modello di sviluppo del territorio basato sulla conoscenza, la ricerca, l’innovazione, l’occupabilità, l’imprenditorialità e di una economia intelligente, sostenibile, inclusiva».

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