lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:46
3 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:29

Emergenze 118, arriva l’app che geolocalizza la chiamata. Nel 2015 oltre 170 interventi al giorno

Si chiama «Help Gps 118 Umbria soccorso», è disponibile per Android e Apple e permette ai sanitari di individuare con precisione il luogo dove intervenire. Ecco come funziona

Emergenze 118, arriva l’app che geolocalizza la chiamata. Nel 2015 oltre 170 interventi al giorno
La conferenza stampa

Individuare con precisione il luogo dove i sanitari devono intervenire. In sostanza è questo il compito che verrà svolto dall’app dell’Azienda ospedaliera di Perugia presentata venerdì mattina nella sede del Creo. Oltre alla geolocalizzazione «Help Gps 118 Umbria soccorso», questo il nome della app, permetterà alla centrale unica del 118 regionale di inviare sul posto il mezzo più vicino e più adatto a seconda del tipo di intervento. L’app è disponibile per i sistemi operativi Android e a breve anche per quelli Apple e l’Umbria è la seconda regione, dopo la Lombardia, a dotarsi di uno strumento di questo tipo. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla sanità Antonio Bartolini, il direttore dell’Azienda ospedaliera Emilio Duca e il responsabile del servizio informatico dell’ospedale Piero Rosi e da quello del servizio infermieristico della centrale 118 Gianpaolo Doricchi.

Come funziona Il funzionamento è semplice: una volta scaricata sul proprio dispositivo e fatta la registrazione (che serve a scoraggiare un uso improprio e segnalazioni fasulle), in caso di necessità insieme alla richiesta di intervento partirà una chiamata al 118 e contemporaneamente anche l’invio dei dati attraverso i quali la centrale potrà vedere qual è il luogo esatto dove intervenire. Un servizio utile in special modo quando un incidente avviene in zone isolate. «Il servizio – ha invece osservato Duca – non esclude la possibilità di effettuare la chiamata al 118 mediante la modalità tradizionale e quindi non è sostitutivo della metodologia tradizionale ma è alternativo e per l’utente rappresenta pertanto un’opportunità aggiuntiva». «È motivo di soddisfazione – ha spiegato poi Bartolini – è motivo di soddisfazione perché la digitalizzazione della sanità è uno dei primi obiettivi che stiamo portando avanti». E in quest’ottica Bartolini ha posto come obbiettivo quello della creazione del fascicolo sanitario digitale.

I numeri «All’operatore della centrale del 118 – ha aggiunto Doricchi – viene offerta una opportunità impensabile fino a qualche anno fa, quella di disporre l’intervento con i mezzi di soccorso più appropriati rispetto ai luoghi e di fornire agli operatori le coordinate migliori per compiere il salvataggio in tempi più brevi». Nel corso della conferenza stampa è stato fatto il punto anche sui numeri relativi al sistema di emergenza-urgenza. In tutto ci sono 32 postazioni mobili del 118, 45 ambulanze (17 con medico a bordo, 21 con infermiere, 7 con solo l’autista), 62.350 le uscite totali nel corso del 2015, cioè una media di 170 al giorno, con i due terzi riferite ai codici di maggiore complessità e gravità come il rosso (10.793) e il giallo (30.340), mentre il verde ha riguardato 21.154 le uscite (63 quelle per il bianco). Gli interventi con l’eliambulanza sono stati 32, sempre nel 2015, di cui 16 di soccorso primario (da territorio a ospedale) e 16 di soccorso secondario (da ospedale a ospedale).

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