lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:27
16 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:12

Cardarelli: «Dal Pd insulti sessisti alla vicesindaco». Marini e il partito: «Episodio inammissibile»

Sindaco: «Email al limiti dell'osceno». Marini: «Solidarietà a Bececco, Pd prenda le distanze». Pd Spoleto: «Chi l'ha fatto non ci rappresenta»

Cardarelli: «Dal Pd insulti sessisti alla vicesindaco». Marini e il partito: «Episodio inammissibile»
Il sindaco Cardarelli e la vice Bececco

di Chia. Fa.

«Email agli uffici del Comune con insulti sessisti alla vicesindaco Bececco». È una denuncia pesante quella fatta martedì mattina dal primo cittadino Fabrizio Cardarelli che ha anche annunciato di aver incaricato gli avvocati del municipio di avviare azioni legali contro il mittente della mail, di cui il primo cittadino non fa il nome pur associandolo esplicitamente al Partito democratico. Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente Catiuscia Marini («Solidarietà alla Bececco, l’episodio è inammissibile») e il commissario del partito cittadino, Carlo Antonini, che a nome del Pd «si scusa con la vicesindaco per l’epiteto offensivo che le è stato rivolto. Nessuna contrapposizione politica, nemmeno la più aspra, giustifica la mancanza di rispetto e lesione della dignità umana. Nel nostro partito non c’è e non ci sarà mai spazio per l’intolleranza, specie di tipo sessista».

Insulti sessisti al vicesindaco A ricostruire la vicenda è una nota stampa del sindaco Cardarelli: «L’epiteto sessista ai limiti dell’osceno – spiega – è stato scritto in una mail inviata venerdì mattina ai consiglieri comunali del Pd Dante Andrea Rossi, Paolo Martellini e Laura Zampa, ma arrivata anche agli uffici comunali dove è stata visualizzata con immaginabili danni arrecati – dice – alla figura del vicesindaco quale donna, madre di famiglia, autorità politica e stimata insegnante». Non è chiaro naturalmente se la email sia stata inviata volontariamente o per errore anche all’ufficio stampa del Comune, oltre che nelle caselle mail dei tre consiglieri dem che l’hanno ricevuta. Ma nella sostanza poco cambia: «Reputo sconcertante – prosegue Cardarelli – che a cinque giorni di distanza nessuno dei tre consiglieri destinatari della mail abbia minimamente avvertito la necessità di rivolgere delle scuse alla professoressa Bececco, anche se pare che l’insulto sessista non sia un fatto isolato e coinvolgerebbe altri esponenti del Pd di Spoleto, facendo con ciò ipotizzare che fosse ormai in uso tra alcuni democratici appellare la vicesindaco nell’irrispettosa maniera. Ma a questo penserà l’autorità giudiziaria – conclude Cardarelli con una nota stampa – visto che ho già dato mandato ai legali di avviare ogni azione utile affinché tutte le responsabilità vengano tempestivamente accertate nelle opportune sedi».

La condanna della Marini  La mail con l’insulto sessista, va detto, conteneva anche il comunicato stampa ufficiale del Comune con cui il vicesindaco Bececco aveva replicato ai consiglieri di opposizione della commissione sanità, una dura replica dopo la visita al polo sanitario di San Carlo e l’annuncio dell’individuazione di una soluzione per l’ampliamento degli spazi del consultorio. Al momento non si registrano reazione tra i dem tirati in ballo nella vicenda né dal vicesindaco Bececco, mentre a condannare l’insulto sessista  è la presidente Marini: «Ho appreso dalla stampa degli insulti di cui è stata vittima la vicesindaco di Spoleto Maria Elena Bececco. Ancora una volta una donna, che ricopre un incarico istituzionale, viene colpita con insulti sessisti anziché mantenere il confronto politico ed istituzionale, pur nella diversità delle posizioni, nell’imprescindibile rispetto delle persone. Nell’ esprimere la mia solidarietà alla vicesindaco prima di tutto come donna, e poi come presidente della Regione – ha aggiunto – ricordo che l’Umbria è una terra che ha una storia antica di donne impegnate nelle istituzioni e in politica a cui la società regionale ha sempre guardato con grande rispetto.

Leonelli: «Deferisco iscritto a commissione di garanzia» E poi: «Sorprende che gli insulti provengano da un esponente politico. Sono certa che il Pd di Spoleto ed i suoi consiglieri comunali sapranno prendere le dovute distanze da tali offensive affermazioni e rivolgere le scuse per questo inammissibile episodio. Sono vicina alla vice sindaco – conclude Marini – e le ribadisco la mia solidarietà e quella di tante donne che proprio grazie al loro quotidiano impegno politico ed istituzionale contribuiscono alla affermazione del rispetto di tutte le donne». A intervenire anche il segretario del Pd umbro, Giacomo Leonelli: «Leggo che un esponente del #‎Pd avrebbe rivolto insulti sessisti alla vicesindaco di ‪#‎Spoleto‬: se confermato deferirò personalmente questo iscritto alla commissione dei garanti per i provvedimenti conseguenti. Perché sia chiaro: nel Pd non può esserci alcuno spazio per tutte quelle forme di volgare e becera subcultura incompatibile col nostro statuto e troppo spesso anticamera di episodi di brutale discriminazione».

Il gruppo consigliare Pd Spoleto «Come consiglieri del Pd di Spoleto – scrivono in una nota – ci sentiamo in dovere di respingere al mittente, cioè al sindaco Cardarelli, ogni tentativo di coinvolgerci nella vicenda che vede la mail personale di un privato cittadino scrivere opinioni personali nei confronti della vice Sindaco Bececco, a cui comunque va la nostra incondizionata solidarietà per gli epiteti discriminatori, dal quale ovviamente ci dissociamo e ne prendiamo le distanze. Solidarietà che come Pd, per cultura e per storia, abbiamo sempre dato a donne, uomini e giornali che sono stati discriminati in vicende simili e meno pubblicate, il Sindaco forse ha la memoria corta. Ci teniamo a precisare che il privato cittadino, se pur fosse iscritto a qualsivoglia partito, non ha niente a che vedere con il gruppo consiliare, né risulta essere dirigente del Partito democratico, come erroneamente scritto dal sindaco Cardarelli, in quanto lo stesso giornalista rappresenta solo se stesso e le proprie idee e non il nostro partito. Confermiamo che siamo venuti a conoscenza di questo problema solo dagli organi di stampa in quanto eravamo in ferie e non avevamo neanche aperto le mail personali. Ribadiamo con fermezza la nostra forte critica verso la Giunta Cardarelli, riguardo la mancanza di azione politica e l’assoluta incapacità di governo di questa amministrazione, in particolare sulla questione della sanità confermiamo l’assoluta inadeguatezza della vice Sindaco Bececco sulle vicende sollevate dal Pd e gruppo Misto in tutte le sedi istituzionali, tanto da aver da tempo richiesto il ritiro delle deleghe a lei assegnate. Invitiamo pertanto il Sindaco Cardarelli a non distogliere sempre l’attenzione dai contenuti del loro “non governo” che puntualmente denunciamo, verso questioni private che nulla hanno a che fare con l’amministrazione pubblica e che servono solo a coprire le proprie incapacità».

Le democratiche di Spoleto «Il gruppo Donne del Pd di Spoleto – scrive la portavoce Valia Fedeli Alianti – esprime solidarietà nei confronti del vicesindaco Maria Elena Bececco, oggetto di epiteti insultanti che appartengono ad una visione maschilista e discriminatoria del tutto estranea alla cultura politica, civile e sociale del Partito Democratico. Valori di democrazia, libertà e rispetto che non possono essere messi minimamente in discussione dalle esternazioni di un singolo seppure iscritto al nostro partito. Per questo attendiamo con fiducia le decisioni che gli organi preposti del Pd assumeranno, una volta approfondito ogni risvolto dell’incresciosa vicenda».

Spoleto 5 stelle «Il Movimento 5 Stelle di Spoleto prende le distanze da quanto sta assistendo la nostra città a suon di comunicati stampa e tanto più dalle battute di scherno rivolte alla vicesindaco Bececco. Spoleto non si merita così tanta bassezza. Vorremmo che il dialogo politico sia di tutt’altra levatura e di ben altri contenuti per il bene di tutti. Non è questo il modo di fare politica, né il modo di fare opposizione che abbiamo scelto. Fino ad ora abbiamo voluto essere sempre propositivi e concreti: lo abbiamo dimostrato con le nostre mozioni approvate riguardo la strategia Rifiuti zero e gli orti urbani, ed anche con quelle che non sono state nemmeno prese in considerazione come ad esempio quelle sui parcheggi rosa o il baratto amministrativo. Lo abbiamo dimostrato anche nelle nostre battaglie, dagli asili nido pubblici al parto analgesia, che ci hanno visto criticare anche sì aspramente determinate scelte politiche, ma nonostante ciò mai ci siamo lasciati andare a cadute di stile becere. Crediamo nel valore delle istituzioni che rappresentiamo dal 2009 a Spoleto, anche se sempre con un solo consigliere comunale».

 

@chilodice

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