sabato 24 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:54
6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:03

Elezioni, Leonelli: «Pd premiato nei grandi comuni». Lega esulta: «Siamo forza dirompente»

Il segretario dei dem: «Nelle realtà più piccole prevalse dinamiche civiche, peccato per Amelia». M5S: «Cambiamento lento ma inesorabile», Forza Italia gioisce per Laura Pernazza

Elezioni, Leonelli: «Pd premiato nei grandi comuni». Lega esulta: «Siamo forza dirompente»
Giacomo Leonelli (foto F.Troccoli)

«Nei comuni più grandi, dove il voto è più politico, il Pd viene premiato e i candidati sostenuti dal Pd, nei comuni piccoli risultato secondo le previsioni e a macchia di leopardo, fortemente caratterizzato da dinamiche civiche e comunque sostanzialmente secondo le previsioni». Questo il commento del segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli a proposito della tornata amministrativa di domenica, dove «sorprende e dispiace – conclude Leonelli – la sconfitta di Amelia subita da un giovane sindaco uscente, bravo e competente come Riccardo Maraga». In casa dem il deputato Walter Verini esulta per la vittoria nella ‘sua’ Castello e per il ballottaggio centrato ad Assisi. Verini poi parla di luci e ombre e rimanda per un’analisi approfondita alle sedi di partito.

ANALISI DEL VOTO E RISULTATI

Rometti Per il risultato di Bacchetta ovviamente brinda anche anche il consigliere regionale socialista Silvano Rometti: «Risultati amministrativi – scrive -, opere, realizzazioni che sono sotto gli occhi di tutti ma anche la capacità di guida della coalizione che in questi anni ha permesso al Comune di Città di Castello di essere al riparo da tensioni e divisioni che invece interessano tanti Comuni della nostra Regione. Naturalmente a ciò si aggiunge la soddisfazione per l’eccezionale risultato del nostro Partito che a Città di Castello consegue il 22% dei consensi e 6 eletti in Consiglio Comunale, migliorando anche il dato di 5 anni fa». Applausi arrivano anche per il risultato di Assisi dove «il nostro consenso che sfiora il 4% continuerà ad essere importante in vista del ballottaggio, con la possibilità di eleggere un nostro candidato in caso della auspicata vittoria del centro sinistra e di Stefania Proietti. Importante si conferma ancora una volta in Umbria il nostro contributo con vari eletti nei comuni che sono andati al voto. Naturalmente ciò è avvenuto in modo più significativo dove si è lavorato per valorizzare la coalizione e non per indebolirla con atteggiamenti di autosufficienza (che i numeri non consentono) con veti su nostre candidature o favorito operazioni di trasformismo politico a nostre spese come ad Amelia, contribuendo a determinare il risultato che conosciamo».

Lega Chi ha ben più di una ragione per esultare è Lega, prima forza del centrodestra a Castello «ma anche in Umbria. Siamo una forza dirompente» dice il senatore Stefano Candiani che poi aggiunge: «È solo questione di tempo per una svolta completa di rinnovamento in tutta l’Umbria. Dove le coalizioni di centrodestra hanno seguito la nostra impostazione, i risultati sono arrivati». «Non si può non sottolineare – continua – come i candidati sostenuti in coalizione o indicati per primi proprio dalla Lega Nord, abbiano vinto in tutti i rispettivi comuni: complimenti a Marcantonini che ha vinto a Bettona, Bontempi confermato a Nocera, a Liberati per la vittoria a Otricoli e Garbini che ha visto riconosciuta la sua coerenza a Castelgiorgio. Senza dimenticare poi il contributo fondamentale dato alla vittoria storica di Laura Pernazza ad Amelia e in attesa dell’esito del ballottaggio ad Assisi con Bartolini».

MARINI: RIFLETTERE SU AMELIA

M5S e Sinistra Che il cambiamento sia «lento ma inesorabile» è anche l’opinione del capogruppo del M5S in consiglio regionale Andrea Liberati. «D’altronde – osserva – i cittadini stanno via via aprendo gli occhi su politici in perenne conflitto di interessi o talmente dimentichi dei problemi collettivi e del decoro istituzionale da risultare spesso assenti proprio laddove dovrebbero esercitare le loro alte funzioni». Tornando in Alto Tevere, la Sinistra per Castello brinda alla vittoria di Bacchetta e al suo 4,6%: «Anche questa volta – dicono – il dato della nostra lista è risultato decisivo per la vittoria al primo turno». Sempre sul fronte sinistra Fabio Barcaioli del coordinamento di Sinistra Italiana Umbria si dice «soddisfatta» in particolare per l’elezione di Valentino Filippetti a sindaco di Parrano. «Compagno membro – spiega Barcaioli – dell’assemblea regionale e tra i fondatori di Sinistra Italiana in Umbria. Un plauso particolare lo vogliamo rivolgere a Roberto Colombo candidato sindaco per la lista Castello Cambia a Città di Castello, che con il 9,1% dei consensi ha ottenuto un ottimo risultato». «Rammarico», invece, c’è per le sconfitte di Amelia e Bettona.

Forza Italia Un’Amelia dove Forza Italia gongola per quella che il coordinamento provinciale chiama «vittoria più che meritata, frutto della tenacia e della perseveranza con le quali Laura e la sua squadra hanno creduto, sin dal principio, alla possibilità di realizzare un’impresa che definire storica è dir poco.Parimenti è con vivida soddisfazione che Forza Italia locale celebra la vittoria ad Otricoli di Antonio Liberati. Un ritorno, il suo, davvero vincente che sicuramente porterà reali benefici ed una buona amministrazione al suo territorio. Ultimo riconoscimento, ma certamente non per importanza, è rivolto a Daniele Marcelli. Questo ragazzo ha portato avanti, nel comune di Avigliano Umbro, una battaglia epica nei confronti di un potere consolidatosi nei decenni».

Ronconi Per Maurizio Ronconi invece, coordinatore regionale del Centro democratico, alle comunali «il Pd in Umbria limita i danni solo grazie all’apporto dei moderati e dei socialisti», ma «accusa una marcata flessione di consensi sia rispetto alle regionali che alla precedenti comunali e se va al ballottaggio ad Assisi e vince al primo turno a Città di Castello lo deve alla lista civica di Assisi e a quella socialista e civica di Città di Castello». «Per il resto – sottolinea Ronconi in una nota – l’autoreferenzialità, e anche improvvide dichiarazioni fatte alla vigilia del voto, hanno punito il Pd ad Amelia, Bettona, Nocera Umbra e Bevagna». Per Ronconi, «è evidente che la campanella dell’ultimo giro è suonata e che se non ci sarà una inversione non solo nei comportamenti ma anche della linea politica e nella politica delle alleanze e nei rapporti con gli alleati, le prossime elezioni rischieranno seriamente di archiviare il Pd e la sua classe dirigente».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250