lunedì 23 settembre - Aggiornato alle 17:31

Fantauzzi: «Sicurezza a scuola e in strada, rilancio del centro storico e misure urgenti antismog»

La Foligno del candidato sindaco M5s punta anche «a trasformare la buca di Prato Smeraldo da vergogna a simbolo di rinascita»

Lucidi, Fantauzzi e Ciprini

di Chiara Fabrizi

Prosegue con David Fantauzzi, sostenuto dal Movimento Cinque Stelle, la serie di interviste che Umbria24 dedica ai candidati sindaco di Foligno.

Iniziamo dal principio. Perché si è candidato sindaco?
Mi sono candidato a Sindaco perché sono nato qui e ci vivo da 58 anni e ho deciso di mettermi a servizio della mia città e dei miei concittadini, mettendo a disposizione della collettività le mie competenze e le mie idee per migliorare il posto in cui viviamo e dove vivranno le generazioni future. Sono anche convinto che l’impegno politico non possa prescindere da un approccio etico e dalla cultura della legalità, oltreché essere animato da una autentica passione civile.

In caso di vittoria, quali sono le tre misure che varerebbe nei primi cento giorni di amministrazione?
Avendo già annunciato la squadra dei potenziali assessori, un minuto dopo la nomina ci metteremo subito al lavoro per fare una verifica della disponibilità delle risorse e daremo priorità alle problematiche legate alla sicurezza (quella strutturale degli edifici scolastici e quella legata ad episodi di microcriminalità), incontreremo gli operatori economici del centro storico per mettere subito in atto misure di rilancio del centro, adotteremo le prime misure urgenti per limitare l’inquinamento da polveri sottili, molto pericolose per la salute di tutti e agiremo per migliorare il decoro urbano e la pulizia della nostra città. Faremo anche una ricognizione delle frazioni periferiche per stilare l’elenco delle priorità sulle quali intervenire subito.

Futuro dell’area dell’ex Zuccherificio, quali sono le sue intenzioni?
L’area dell’ex zuccherificio è la rappresentazione plastica della incapacità amministrativa delle amministrazioni precedenti che, non solo sono state incapaci di risolvere un problema riguardante una parte importante della nostra città, ma hanno messo a rischio anche la tenuta finanziaria del nostro Comune a causa del contenzioso aperto dalla proprietà dell’area (Coop), che rischia di costare 11 milioni di euro a noi cittadini. Va rinegoziato subito l’accordo stipulato in fretta e furia con Coop e vanno coinvolti altri soggetti, i Magazzini Gabrielli in primis essendo proprietario del supermercato di viale IV novembre che va spostato per liberare le antiche mura cittadine. Vanno coinvolte le forze imprenditoriali, Coop compresa ovviamente, per realizzare il teatro cittadino, il parco delle scienze e riqualificare lo scempio rappresentato dalla “buca di Parto Smeraldo”. Quell’area deve diventare da una vergogna della nostra città al simbolo della sua rinascita.

Tessuto economico e produttivo, quali interventi conta di introdurre per favorirne lo sviluppo?
Il Comune deve diventare un collaboratore delle imprese e dei cittadini, non una controparte. Istituiremo lo sportello di aiuto all’impresa e alle associazioni, punteremo fortemente ad attrezzare il Comune per utilizzare le opportunità di sviluppo legate ai Fondi Europei. Inoltre abbiamo già iniziato a lavorare per ridare a questa città la sua vocazione ferroviaria che si è perduta per scelte sbagliate o per incapacità di cogliere i cambiamenti in atto. Abbiamo portato all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la nostra proposta di ammodernamento tecnologico delle ex Officine Grandi Riparazioni e sulla Piastra Logistica, progettata circa 20 anni fa e sulla quale sono stati spesi soldi pubblici e pendono richieste risarcitorie per milioni di euro, altro simbolo della incapacità amministrativa delle passate amministrazioni. Vogliamo ridare centralità, sviluppo e occupazione in un settore che ha significato occupazione e benessere a tanti nostri concittadini e che ora rischia di essere perduto per sempre.

Centro storico e movida, cosa devono aspettarsi residenti, commercianti e giovani?
Il nostro Centro Storico è “bello da morire”. E’ certamente un bellissimo centro ma che sta morendo, svuotandosi di residenti e attività commerciali. Dobbiamo cambiare l’approccio usato finora di adottare provvedimenti mettendo in contrapposizione le diverse realtà in un patto per la rinascita del centro storico. Gli orari dei varchi vanno rimodulati in funzione delle diverse esigenze delle varie zone del centro, va eliminata la sosta selvaggia che ostacola la vivibilità e fruibilità commerciale del centro. Occorre favorire il ritorno alla residenzialità in centro, in particolare per le giovani coppie con incentivi e con convenzioni con gli istituti bancari. La zona della movida deve rimanere il centro pulsante del sano divertimento cittadino ma rispettando le giuste esigenze dei residenti. Deve essere dotata di servizi igienici e deve essere controllata per prevenire episodi di violenza ed illegalità. Tutti dovranno rispettare le normative e gli orari e il decoro cittadino, diversamente dovranno scattare le relative sanzioni, perché ci si può divertire rispettando tutti, salvaguardando attività che danno lavoro e vivacità alla nostra città.

Infrastrutture e collegamenti, sull’avvio di quali cantieri impegnerebbe i suoi sforzi?
Delle proposte in tema di ferroviario ho già detto. Per quanto riguarda i collegamenti stradali, riteniamo prioritaria la realizzazione del cosiddetto “ponte a sud”, previsto da anni e mai realizzato. Tale opera decongestionerebbe il traffico di zona Ponte San Magno, con notevoli benefici sui tempi di trasferimento dei cittadini della periferia sud e quelli provenienti da Montefalco, con conseguenti minori emissioni inquinanti. In questo modo si preserverebbe anche il magnifico e storico Ponte di Santo Manno che oggi è attraversato da volumi di traffico eccessivi.

Caso Rasiglia, qual è la sua ricetta?
Rasiglia è un’altra rappresentazione della incapacità della passata amministrazione di cogliere le opportunità che arrivano per merito dei cittadini. Il successo turistico straordinario di Rasiglia viene vissuto come un problema dall’Amministrazione, che infatti non ha fatto assolutamente nulla, se non creare problemi ai turisti e agli operatori economici della zona. Bisogna dotare la zona di servizi infrastrutturali necessari (servizi igienici e parcheggi) e aprire un punto di informazioni turistiche che dia le informazioni sui percorsi turistici del resto della nostra montagna e della nostra città, oltre a dare le necessarie informazioni sulle attività di ristorazione e ricettive del nostro comune. Occorre agevolare (non ostacolare) l’iniziativa privata in quella meravigliosa frazione affinchè si doti dei servizi inerenti all’afflusso turistico (ristorazione, artigianato locale, ecc). Occorre potenziare il servizio di pulizia della frazione e delle zone circostanti.

Povertà e inclusione, la sua amministrazione quali politiche sociali proporrebbe?
I servizi sociali della nostra città sono un positivo punto di partenza. Vanno potenziati e vanno ampliate le possibilità di scelta da parte degli utenti. Non dobbiamo dimenticare che mettere risorse sul sociale è una scelta politica. Noi vogliamo rimettere la persona al centro dell’attenzione, in linea con quanto messo in atto dall’attuale governo nazionale. Le azioni di contrasto alla povertà vanno attuate in forma oggettiva e non in termini discrezionali. Per quanto riguarda gli immigrati, siamo perfettamente in linea con la politica di contenimento degli arrivi adottata dal nostro governo, mentre per quelli già presenti bisogna mettere in campo misure di inclusione ed integrazione vera. Gli immigrati non devono rappresentare un business per qualcuno ma persone che devono avere possibilità e responsabilità, devono ovviamente rispettare le leggi e le normative vigenti, esattamente come tutti noi.

Quintana, come centrare il cambio di passo?
La Quintana è la manifestazione più importante della nostra città e ne è uno dei simboli. Svolge una importante funzione sociale, aggregando centinaia di giovani e meno giovani nei dieci rioni. Deve essere preservata l’autonomia dell’Ente Giostra e va data piena attuazione all’art. 23 dello Statuto Comunale che indica la funzione di supporto dell’Amministrazione Comunale e promuoverne la valorizzazione a livello nazionale e non solo. Da questo punto di vista, la nostra squadra di Giunta è certamente “quintanara”, potendosi avvalere della profonda conoscenza mia, essendo stato per molti anni presidente della Quintanella di Scafali, e del potenziale assessore ai lavori pubblici e scuola, l’architetto Stefano Trabalza, che per più di 20 anni è stato un brillante presidente della commissione storico artistica dell’Ente, a lui verrà anche delegato il compito di curare i rapporti con la Quintana.

Perché un folignate dovrebbe votarla?
Perché il 26 maggio i cittadini avranno un’occasione davvero unica per vedere applicato un altro modo di amministrare la nostra città. Non legato a gruppi di potere ma rivolto unicamente al benessere dei cittadini, cosa ampiamente dimostrata dalla nostra decisione di avvalerci per la potenziale squadra di assessori di professionisti esterni al M5S, ai quali abbiamo chiesto unicamente di mettere a disposizione le loro competenze al servizio della città. Sono convinto che Foligno ha molte energie positive che finora non state valorizzate pienamente, il mio impegno primario sarà rivolto a dare a 57.000 folignati le stesse opportunità, a prescindere dai loro orientamenti politici. Lo farò nel segno della cultura della legalità e della trasparenza. Per dare un segnale anche simbolico di questo, è mia intenzione spostare l’ufficio a del sindaco a piano terra, per dare un segno anche tangibile della mia vicinanza a tutti i cittadini. Perché il palazzo comunale torni ad essere veramente la casa di tutti.

@chilodice

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