mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:28
19 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:17

Elettrocarbonium, lavoratori invadono il consiglio comunale: chiesto summit urgente alla Regione

Blitz degli operai durante la discussione sul bilancio, seduta sospesa e riunione con delegazione di dipendenti. Assemblea approva all'unanimità ordine del giorno

Elettrocarbonium, lavoratori invadono il consiglio comunale: chiesto summit urgente alla Regione
Riunione separata

di M.R. e C.F.

Blitz dei lavoratori di Elettrocarbonium in consiglio comunale, dove era in programma la discussione del bilancio di previsione. Si sono dati appuntamento di fronte al municipio di prima mattina, gli operai dell’azienda dell’amministratore delegato Michele Monachino determinati a non mollare di un centimetro la battaglia estenuante che ormai da inizio anno stanno combattendo insieme ai sindacati. Il gruppo di lavoratori ha redatto un documento che è stato letto in aula, non senza commozione, dal sindacalista Francesco Stanzani incoraggiato dall’assemblea con un lungo applauso.

La denuncia commossa di un operaio: video
TUTTO SU SGL-ELETTRO

Elettro, lavoratori invadono il consiglio Nel breve testo vengono ricostruite le vicissitudini patite negli ultimi mesi: dalla comunicazione del 4 gennaio scorso con cui Sgl Carbon, proprietaria della fabbrica e degli asset industriale, aveva intimato a Elettro di lasciare il sito produttivo entro 20 gennaio fino alla decisione dell’azienda di non firmare neanche il mancato accordo per i licenziamenti collettivi che, come ribadiscono gli stessi lavoratori, permetterebbe di attivare gli ammortizzatori sociali per la cinquantina di operai coinvolti nella vertenza. Inevitabilmente nel documento, le maestranze chiedono anche lumi sull’azione istituzionale che ha permesso la revoca al distacco delle energia elettrica nel sito di Narni: «L’iniziativa – evidenziano i lavoratori – non agevola la conclusione della procedura di licenziamento né la restituzione della fabbrica da parte di Elettro» che dovrebbe lasciare Narni l’8 giugno, così come comunicato alla proprietà di Sgl che alcune settimane fa aveva fatto partire la procedure di sfratto. I lavori del consiglio comunale sono stati sospesi e una delegazione di operai è stata ricevuta dal sindaco Francesco De Rebotti, dall’assessore Marco De Arcangelis e dai capigruppo.

«Siamo stati illusi da tutti»: video
«Aspettiamo decisione di Sgl casa madre»: video
Binari occupati: fotogallery

Chiesto summit urgente alla Regione Le parti congiuntamente hanno elaborato un atto col quale si chiede un incontro urgente alla Regione per fare il punto sulla vertenza e anche l’anticipazione del vertice del 30 maggio convocato da Palazzo Donini per la fase amministrativa del licenziamento collettivo. L’ordine del giorno è stato portato in aula e il sindaco De Rebotti ne ha dato lettura, dopodiché è stato approvato all’unanimità: «Il consiglio – si legge nell’atto – si considera a oggi mobilitato nel sostegno e nella difesa dell’economia cittadina e della vertenza in atto, riservandosi azioni che possano supportarla. Tutto ciò al fine di rimettere decisamente al centro dell’agenda e dell’azione istituzionale della Regione il tema del futuro del sito produttivo narnese». Le richieste formulate, secondo il consiglio, sono giustificate «dal protrarsi della situazione di stallo e incertezza, con pesante danno a carico dei lavoratori diretti e indiretti e dalle ripercussioni negative di carattere socioeconomico che si stanno riversando sul tessuto cittadino. L’iniziativa – conclude l’ordine del giorno – è in continuità con le azioni intraprese a tutela delle condizioni minime di sicurezza dello stabilimento narnese». Una copia verrà inviata a stretto giro al Mise e alla Regione.

Twitter @martarosati28 e @chilodice

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