sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 17:29
18 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:56

Elettro lascia la fabbrica l’8/6: contatti tra Mise e Sgl per nuovi interessamenti

Monachino chiede nuova data per summit in Regione, Formica: «Bugie sul mancato accordo per licenziamenti, loro proposte al limite legalità. Revoca distacco energia? Siamo basiti»

Elettro lascia la fabbrica l’8/6: contatti tra Mise e Sgl per nuovi interessamenti
La fabbrica di Narni (foto Colonna)

di Chia.Fa.

Elettrocarbonium lascerà la fabbrica di Narni il prossimo 8 giugno. Almeno questo quello che l’amministratore delegato Michele Monachino ha comunicato alla proprietà di Sgl Carbon, che il mese scorso lo aveva sostanzialmente sfrattato dal sito di via del Lavoro.

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Elettro lascia la fabbrica l’8/6: contatti tra Mise e Sgl Intanto si apprende che negli ultimi giorni tra il ministero dello Sviluppo economico (Mise) e il liquidatore di Sgl Carbon, l’avvocato Marco Petrucci, sarebbero riprese le interlocuzioni a seguito di nuovi interessamenti intorno alla storica produzione di elettrodi di grafite. Maggiori dettagli al momento non se ne registrano e occorrerà attendere gli approfondimenti del caso per accertare se si andrà oltre alle valutazioni preliminari che attualmente risultano in corso. Sempre nelle ultime ore si è registrata la richiesta di Elettro di ricalendarizzare l’incontro convocato per il 30 maggio dalla Regione che, dopo il mancato accordo per il licenziamento collettivo tra l’azienda e le organizzazioni sindacali, ha aperto formalmente la fase amministrativa. Nel documento inviato alle parti, Elettro «auspica un momento di confronto importante intorno alla procedura di licenziamento collettivo per trovare quelle soluzioni che le parti nella precedente fase non sono riuscite a individuare in autonomia nonostante – si legge – l’azienda si sia prodigata a formulare diverse proposte che sono state sempre respinte dai sindacati».

TUTTO SU SGL-ELETTRO

Formica Il passaggio, inutile dirlo, ha fatto infuriare i rappresentanti dei lavoratori, a cominciare da Marianna Formica della Cgil: «Siamo di fronte ad affermazioni inaccettabili perché la proposta messa sul tavolo era al limite della legalità visto che l’azienda voleva far firmare ai lavoratori la rinuncia al pagamento del preavviso in cambio di un’elargizione, proposta che peraltro è stata bocciata a maggioranza dall’assemblea dei lavoratori». La sindacalista esprime anche forti perplessità sulla revoca del distacco dell’energia, ultima fornitura ancora attiva negli impianti di Narni dove da settimane mancano acqua e gas: «La richiesta è stata fatta dal Comune senza previa consultazione dei rappresentanti dei lavoratori – dice Formica – e con motivazioni poco comprensibili, come la sicurezza ambientale in relazione alla ciminiera, che è però spenta da tempo. Il comune dice anche di soprassedere al distacco almeno fino al 15 maggio giorno della voltura Aia (autorizzazione integrata ambientale), quindi passaggio da Elettrocarbonium a Sgl che però non è avvenuto, in quanto come noto la competenza Aia sarà di Elettro finché non verrà restituito il sito».

Twitter @chilodice

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