giovedì 18 luglio - Aggiornato alle 03:09

Volo Perugia-Milano, parte la caccia a un jet da almeno 80 posti: sul piatto fino a due milioni

Sase ha pubblicato l’avviso nelle scorse ore. Servizio 365 giorni all’anno da attivare entro la stagione invernale

Un aereo al San Francesco

di Daniele Bovi

Dopo l’avviso per i nuovi negozi, connesso al nuovo assetto dell’aeroporto che entrerà in vigore il primo aprile, parte la caccia a un operatore che voglia trasportare passeggeri da e verso Milano Linate. Presentando giorni fa i numeri del 2018 i vertici dello scalo avevano spiegato che, per quanto riguarda le tratte, uno degli obiettivi è quello di volare verso Linate, magari con Alitalia: «Una destinazione importante – osservava il presidente dello scalo Ernesto Cesaretti – per il mondo economico e turistico», senza dimenticare che da lì è possibile raggiungere le altre destinazioni servite dall’aeroporto. E così lunedì Sase, la società che gestisce lo scalo, ha pubblicato l’avviso attraverso il quale si mette alla ricerca di un operatore economico che voglia trasportare 365 giorni all’anno, con un aereo jet da almeno 80 posti, passeggeri da e verso Linate.

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Requisiti Il periodo del servizio è di un anno, da attivare entro e non oltre la stagione invernale 2019-2020. Una partita economicamente importante dato che il valore dell’affidamento è di due milioni di euro. Per evitare brutte sorprese, come nei casi dei flop di FlyVolare, FlyMarche e Cobrex, è scritto chiaro e tondo nell’avviso che servono l’iscrizione nel registro imprese della Camera di commercio, il Coa (il Certificato di operatore aeronautico che mancava a FlyVolare), la licenza aerea rilasciata da uno Stato membro dell’Unione europea, quella aerea di esercizio e «una dimensione e solidità adeguata e proporzionata per garantire il soddisfacimento degli obiettivi». Oltre a ciò non bisogna essere nella black list delle compagnie che non rispettano gli standard di sicurezza ed è richiesta la proprietà di almeno tre aerei da 80 posti e il possesso di uno slot giornaliero su Linate, cioè una finestra temporale entro la quale poter atterrare e decollare.

L’AEROPORTO E IL NODO RISORSE

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Ricci e l’Olanda Per farsi avanti ci sarà tempo fino alle 13 del 15 aprile, giorno dopo il quale Sase una volta raccolte le disponibilità inviterà gli operatori alla successiva procedura negoziata. Sul dossier rotte martedì è intervenuto il consigliere regionale Claudio Ricci che chiede alla giunta di «prospettare un indirizzo strategico alla società di gestione dell’aeroporto, attraverso Sviluppumbria, per pianificare una linea aerea per l’Olanda, valutando gli aeroporti Eindhoven, Amsterdam o Rotterdam». «L’aeroporto – continua – dovrebbe investire almeno 3 milioni di euro in più all’anno per l’attivazione di nuove linee aree stabili annuali. Già nel 2014, quando vennero raccolte oltre 1.000 firme, è emerso, da operatori economici e turistici, proprietari di seconde case e ricerche, un movimento potenziale fra l’Olanda e l’Umbria che ora si concretizza in altri luoghi, come Marche e Toscana».

Twitter @DanieleBovi

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