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martedì 16 agosto - Aggiornato alle 06:43

Via alla filiera del tartufo, ci sono 10 milioni di euro per chi vuole entrare nel progetto

Dalla coltivazione delle piante tartufigene, alla consulenza, fino agli accordi commerciali sul prodotto. Ci sono Intesa Sanpaolo, Urbani e Truffleland

Pietralunga, Luca Sborzacchi, cavatore di tartufo bianco-©Fabrizio Troccoli

Alberi capaci di fare crescere i tartufi tra le proprie radici, con la possibilità di piantarli sostenuti economicamente da un fondo di 10 milioni di euro e dalla competenza di un’azienda specializzata negli impianti e una nella commecializzazione.

L’accordo Nell’ambito del Programma Filiere, Intesa Sanpaolo, Urbani Tartufi Srl e Truffleland Srl hanno sottoscritto un accordo di collaborazione innovativa per l’accesso al credito delle aziende facenti parte del processo distributivo del noto marchio, punto di riferimento del settore per tartufi, funghi e prodotti tartufati sui mercati mondiali. Particolare attenzione è stata riservata alle realtà locali dell’Umbria per le quali è stato stanziato un plafond di 10 milioni di euro per finanziare investimenti a lungo termine anche valorizzando il ricambio generazionale e i giovani imprenditori del settore.

In cosa consiste L’obiettivo dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e Urbani Tartufi è di favorire il supporto finanziario agli imprenditori agricoli che intendono realizzare nuovi impianti e/o ampliamenti tartufigeni aderendo al progetto Truffleland di Urbani Tartufi. Un intervento che rientra nelle iniziative che la banca ha messo in atto in coerenza e a supporto degli investimenti legati al Pnrr. Il progetto nasce dalla comune volontà di sostenere le piccole e medie imprese del territorio legate alla filiera a superare le difficoltà della pandemia e accrescere gli sbocchi nei vari mercati. Ne potranno beneficiare le aziende agricole distribuite su tutto il territorio nazionale. Urbani Tartufi, nata nel 1852 con sede a Sant’Anatolia di Narco in provincia di Perugia, è un’impresa con diffusione capillare sia a livello nazionale che internazionale con la quale Intesa Sanpaolo ha avviato da tempo una forte collaborazione valorizzata recentemente anche con la premiazione dell’azienda durante il Programma Imprese vincenti della banca.

Le parti in gioco Truffleland è una società specializzata nella produzione e vendita di piantine da tartufo micorrizate, nella realizzazione di impianti tartufigeni chiavi in mano, di tartufaie coltivate, con un team di esperti nel campo delle consulenze in tartuficoltura. Le piante prodotte da Truffleland sono tutte regolarmente certificate da enti accreditati su tutto il territorio nazionale, con alte percentuali di radici micorrizate. In base all’accordo, Truffleland e Urbani intendono supportare i coltivatori attraverso la consulenza per l’analisi chimica e fisica di terreno, la redazione del progetto per la realizzazione o l’ampliamento di una tartufaia e per la realizzazione dell’impianto. Prevista consulenza e assistenza durante tutto il ciclo produttivo, oltre al ritiro dei tartufi garantito da contratto pluriennale. Grazie al programma Filiere di Intesa Sanpaolo, la banca vuole agevolare l’accesso al credito dei coltivatori segnalati come strategici dal capofiliera, dedicando soluzioni finanziarie che possano facilitare, in particolare, gli investimenti destinati alla realizzazione di progetti di impianto delle tartufaie.

Alcuni dati A livello nazionale sono già stati attivati 800 contratti che hanno coinvolto 20 mila fornitori, per un giro d’affari complessivo di 95 miliardi di euro. Massimiliano Cattozzi, responsabile direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo, a pochi giorni dall’insediamento nel nuovo ruolo, ha dichiarato «Siamo orgogliosi di aggiungere una nuova eccellenza del made in Italy al nostro Programma sviluppo filiere. La filiera del tartufo rappresenta infatti un vanto per il nostro Paese nel mondo a testimonianza della qualità e della ricchezza delle produzioni. Inoltre vogliamo favorire il ricambio generazionale e sostenere l’imprenditoria giovanile umbra in quanto rappresentano il futuro di questo importante territorio ricco di tradizioni da preservare, promuovendo nel contempo investimenti per le transizioni green e digitale e l’innovazione, in coerenza con gli interventi del Pnrr».

Messaggio Giammarco Urbani, amministratore delegato Urbani Tartufi sottolinea: «È un traguardo importante quello siglato con Intesa Sanpaolo per il tartufo italiano, un pilastro fondamentale per la tartuficoltura che potrà finalmente rappresentare una risposta per le
giovani generazioni. Invece di essere costretti a lasciare il nostro paese, i giovani potranno dedicarsi a questa pratica fortemente redditizia che, grazie a Truffleland, ha valenza scientifica ed una riuscita garantita. La Urbani Tartufi, che opera fin dal 1852, si impegnerà inoltre ad acquistare tutti i tartufi raccolti al prezzo corrente di mercato con pagamento immediato. Siamo fieri di questo accordo siglato con Intesa Sanpaolo, non solo perché la tartuficoltura costituirà un assetto economico importante per l’Italia, ma anche perché con gli alberi da tartufo che verranno piantati avremo contribuito al bene del nostro pianeta».

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