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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:11

Vertenza Sangemini-Amerino, torna a riunirsi la commissione speciale

Nuovo giro di confronti, istituzioni e sindacati al lavoro per salvaguardia occupazionale e rilancio storici marchi di Acque minerali

di M.R.

Torna a riunirsi nel pomeriggio di venerdì, dopo un periodo di inattività, la commissione speciale dedicata alla vertenza Sangemini-Amerino istituita dal Comune di San Gemini, della quale fanno parte consiglieri di maggioranza e opposizione. Un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte, analizzando le novità emerse ai tavoli di questi giorni e le posizioni politiche prese da più parti, magari mettendo anche a punto un calendario di lavori per le prossime settimane, con annesse audizioni del caso.

Sangemini-Amerino Si avvicina la delicata data del 6 settembre, quando è prevista l’assemblea dei creditori di Acque minerali d’Italia davanti al giudice delegato del Tribunale di Milano. Si tratta di un passaggio fondamentale per l’attesa omologa del concordato che l’azienda prevede sarà perfezionata a ottobre. Intanto sulla carta, oltre ai tentativi dell’imprenditore Agnello di sedurre quanti più creditori possibili sotto il nome di ‘Sangemini Italia’, c’è la relazione semestrale dei commissari del Palazzo di giustizia milanese che, sulla base di stime e previsioni, giudica economicamente fattibile il piano proposto da Ami evidenziandone luci e ombre; tra queste ultime c’è lo spettro esuberi che agita comprensibilmente i lavoratori. Ad ogni modo, pur avendo rimandato la trattazione di certe tematiche successivamente all’omologa del concordato, l’amministratore delegato Paganini ha rassicurato che «eventuali uscite saranno indolore». Organizzazioni sindacali di categoria e istituzioni, di concerto con la controparte aziendale, sono dunque impegnate in un’azione che sia ancora una volta tesa a salvaguardare l’occupazione con ogni mezzo, a rilanciare i marchi storichi delle acque minerali e quindi a mettere in campo strumenti finanziari per gli investimenti, nonché far sì che la società si doti di una struttura commerciale all’altezza della sfida. La riunione della commissione speciale conferma che i recenti incontri tra sindacati, azienda e Regione, hanno riacceso i riflettori sulla vertenza. Si riparte da una unità di intenti.

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