domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 07:21

Vendemmia 2019, Confagricoltura: «In Umbria produzione in calo ma qualità eccellente»

Le stime del centro studi: «Grazie al clima uva ottima e foriera di vini potenzialmente ottimi»

Un vigneto umbro (foto F.Troccoli)

di D.B.

Qualità eccellente ma produzione in calo. È questa, in vista della vendemmia che partirà a breve, la stima che fa per il settore vitivinicolo il centro studi di Confagricoltura. Secondo l’analisi pubblicata mercoledì, basata su campioni di aziende vitivinicole di tutte le regioni d’Italia, in Umbria si stima una produzione in calo di circa il 13% (nel 2018 si era attestata secondo i numeri dell’Istat a quota 640 mila ettolitri), mentre la media nazionale è del -6%. «Rispetto all’anno scorso, la quantità è in diminuzione, tuttavia – segnala il centro studi – occorre evidenziare che il raccolto 2018 è stato particolarmente abbondante, pertanto l’attuale diminuzione della produzione non è da leggere in termini negativi». Umbria a parte, si prevedono quantitativi ridotti in tutte le regioni, in particolare in Friuli (-20%), in Veneto e in Campania (-12%) e in Trentino Alto Adige (-11%); vanno in controtendenza invece il Lazio (+16%), il Molise (+10%) e la Calabria (+9%).

Export Per quanto riguarda la qualità dell’uva, sarà «ottima e foriera di una produzione di vini potenzialmente eccellenti», in particolare «grazie a una primavera fredda e piovosa e un inizio estate caldo e secco». Tornando ai numeri, il settore vitivinicolo è importante per l’economia italiana e umbra: nella regione sono circa 13 mila gli ettari di superficie vitata con un valore dell’export che, nel 2018, era pari a circa 34 milioni di euro; una cifra assai piccola se si considera che all’estero viene venduto vino italiano per 6,2 miliardi di euro. «Nel primo quadrimestre del 2019 – segnala ancora Confagricoltura – le esportazioni complessive di vini e spumanti sono state di 1,96 miliardi di euro, in crescita del 5,2% rispetto al 2018. La percentuale di crescita più importante è data dagli spumanti, con un + 8,2%, ma aumentano anche del 6% le esportazioni di vini fermi in bottiglia».

Twitter @DanieleBovi

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