giovedì 22 agosto - Aggiornato alle 22:27

Unioncamere Umbria soppressa e in liquidazione, Mencaroni assicura: «Nessuno perderà il lavoro»

Il presidente dell’ente camerale perugino: «Promocamera diventerà regionale e assorbirà i 4 dipendenti»

La Camera di commercio Perugia

Non rimarranno senza lavoro i quattro dipendenti di Unioncamere Umbria, da sopprimere così come vuole la legge di riforma delle Camere di commercio. L’ente è stato messo in liquidazione e lunedì, con un comunicato, il sindacato Usb è andato all’attacco in modo duro, promettendo battaglia legale contro il «licenziamento illegittimo» dei dipendenti che però, assicura la Camera di commercio, non c’è. In una nota il presidente Giorgio Mencaroni spiega che l’ente «ha già adottato tutte le iniziative, gli atti e le delibere utili e necessari alla conservazione all’interno del sistema camerale dei quattro dipendenti in organico a Unioncamere Umbria».

La fusione In particolare la strada scelta è quella di trasformare Promocamera, l’azienda speciale dell’ente perugino, in una realtà regionale che potrà assorbire l’intero organico. Il liquidatore di Unioncamere è il professore dell’Università di Perugia Andrea Nasini. Sullo sfondo, sempre sulla scorta della riforma, rimane poi la vicenda della fusione tra le Camere di Perugia e Terni, fortemente avversata da quest’ultima che ha presentato anche un ricorso al Tar. Nei giorni scorsi in Senato è stato ritirato, vista la contrarietà del governo, l’emendamento del leghista Rufa che avrebbe permesso di evitare l’accorpamento

I commenti sono chiusi.