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lunedì 26 settembre - Aggiornato alle 14:39

Un secolo di Bacio Perugina: il cioccolatino più famoso del mondo spegne cento candeline

Mostra di opere tra pittura, fotografia, installazioni e sculture alla Rocca Paolina,

Cent’anni orsono Luisa Spagnoli inventava il cioccolatino più famoso del mondo: il Bacio. Un prodotto di massa che tuttavia, nel 1922, rappresentava, ancora, semplicemente un modo per rialzare la testa dopo i difficili anni della guerra dimostrando l’abilità imprenditoriale di una donna.
Perugia celebra oggi tale idea grazie alla sinergia dell’Assessorato alla cultura del Comune di Perugia, in collaborazione con Nestlé e Museo Perugina, e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Regione Umbria e Provincia di Perugia. L’omaggio, curato e coordinato dall’Associazione La Casa degli Artisti di Perugia e presentato dal critico Andrea Baffoni, propone una mostra di opere, tra pittura, fotografia, installazioni e scultura, ispirate al famoso cioccolatino negli storici spazi della Rocca Paolina, Sala della Cannoniera, visitabile ad ingresso gratuito fino al 18 settembre 2022.

Gli artisti coinvolti Numerosi gli artisti coinvolti per una mostra che non vuole solo mettere in risalto gli elaborati artistici, quanto piuttosto omaggiare il senso stesso della creatività, oltre a dare una testimonianza attiva di appartenenza cittadina e culturale. Quella stessa creatività e sentimento di appartenenza che contraddistinse la stessa Luisa Spagnoli. Dunque il Bacio, che prima ancora volle essere “il cazzotto”, in una stridente contraddizione tra gioia e dolore, come manifestazione concreta della durezza che una donna, affettuosa per natura, doveva esprimere in quegli anni se voleva restare in piedi in un mondo ancora saldamente in mano agli uomini.

Accordo tra musei L’evento vede inoltre la presenza del Comune di Deruta per siglare un prestigioso accordo tra Il Museo Regionale della Ceramica e il Museo Perugina. “Si tratta – ha dichiarato il Sindaco Michele Toniaccini – di un accordo prestigioso fra due musei di alto livello per valorizzare eccellenze del territorio e per dare ulteriore impulso al turismo. Un progetto che recupera una parte importante del nostro passato, quella della produzione di ceramiche esclusive, realizzate a partire dagli anni ’30, abbinate a prodotti dolciari, creando un dialogo continuo fra i due poli museali e recuperando quel legame forte che la storia ci ha consegnato e che vogliamo restituire alla contemporaneità. Il Museo Regionale della Ceramica è sempre più aperto al territorio e a fare rete con altre realtà locali e nazionali”. Dichiarazioni confermate dal direttore del Museo Regionale della Ceramica, professor Francesco Federico Mancini il quale aggiunge: “Una reciprocità che oggi si ripropone e che dovrebbe riguardare anche iniziative espositive: se nel museo della Perugina si andranno a esporre oggetti ceramici provenienti dal Museo derutese, analogamente noi potremmo ospitare specifici segmenti e testimonianze della storia della Perugina”. Per dare sostanza a tale accordo saranno presenti in mostra dodici di queste preziose confezioni di lusso realizzate, a partire dal 1929, dagli artigiani derutesi ed esposte, oggi, in permanenza nel Museo Regionale della Ceramica di Deruta.

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